Il rapporto Swiss Real Estate Institute per newhome fotografa il calo più marcato di tutta la Svizzera. A Collina d’Oro e Morcote si paga ancora il doppio che a Bodio o Chiasso: ecco dove si risparmia di più e cosa cambia per chi cerca casa.
Per la prima volta dal 2019-2020, gli affitti in offerta scendono in tutta la Svizzera — e il Ticino guida la classifica del calo, con una flessione del 10,9% tra luglio 2025 e luglio 2026. Lo certifica l’ultima Rental Home Market Price Analysis dello Swiss Real Estate Institute realizzata per il portale newhome, che fotografa un canone medio in offerta di 1’501 CHF al mese nel Cantone.
Il dato ticinese è il più marcato tra le sei regioni analizzate: seguono il Canton Zurigo (-3,3%) e l’Espace Mittelland (-0,9%), mentre Svizzera centrale (+2,3%) e Svizzera orientale (+1,4%) vanno in controtendenza. Zurigo resta la regione più cara (2’340 CHF netti al mese), l’Espace Mittelland la più economica (1’452 CHF).
Quali comuni restano cari, e dove si risparmia
La zona del Lago di Lugano si conferma la più costosa del Cantone, anche se a valori più bassi rispetto al passato:
- Collina d’Oro: 2’400 CHF
- Morcote: 2’300 CHF
- Paradiso: 1’900 CHF
Tra i comuni più economici:
- Bodio: 990 CHF
- Balerna: 1’020 CHF
- Chiasso: 1’040 CHF
Il canone degli immobili già occupati (non in offerta) è di 1’245 CHF, il più basso tra le sei regioni svizzere analizzate e inferiore del 16% alla media nazionale: chi cerca casa oggi trova condizioni migliori di chi ha un contratto in corso da anni.
Perché il Ticino scende più di tutti
Il meccanismo è semplice: più offerta, meno pressione sui prezzi. Nei comuni periurbani ticinesi gli annunci sono cresciuti del 15,7% e i prezzi sono scesi del 13,3%; nei comuni rurali l’offerta è salita del 25,8% e i canoni dell’8,6%. Solo nei comuni ad alto reddito i prezzi sono rimasti stabili, ma solo perché l’offerta lì si è ridotta del 13,9%. A pesare di più sono i monolocali (-11,1%) e i grandi appartamenti da 5 locali o più (-10,6%), mentre i trilocali — la tipologia più richiesta — calano del 7,5%.
Il Cantone mantiene comunque il tasso di sfitto più alto della Svizzera, all’1,92% (quasi il doppio della media nazionale dell’1,00%), anche se in calo rispetto al picco del 2021 — una tendenza che gli operatori del settore osservavano già da tempo, quando gli sfitti ticinesi erano ben oltre le 6’000 unità: l’offerta abbondante sta lentamente assorbendo la domanda, non il contrario.
Cosa cambia per chi cerca casa o deve rinnovare il contratto
Per chi è in cerca di un appartamento, il momento è favorevole a negoziare: con più annunci sul mercato e prezzi in calo quasi ovunque tranne che nei comuni ad alto reddito, conviene confrontare più offerte prima di firmare, magari partendo da una verifica pratica di quanto costa oggi un affitto a Lugano e di cosa cambia rispetto alla proprietà. Per chi ha già un contratto in corso, la fotografia resta diversa: i canoni sugli immobili esistenti restano sensibilmente più bassi di quelli richiesti ai nuovi inquilini, un divario che in Ticino supera il 17%.
Chi invece si sta chiedendo se convenga ancora comprare casa piuttosto che affittare troverà nel calo dei canoni un argomento in più a favore della locazione, almeno nel breve termine — come ci ricordava di recente un consulente APF Ticino.
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