13esima AVS, prima volta a dicembre 2026: quanto riceverai, quando e come verrà finanziata (IVA all’8,5%)

Claudio Galli

22 Giugno 2026 - 13:11

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La mensilità in più scatta in automatico per chi percepisce una rendita di vecchiaia: ecco a chi spetta, quanto vale per single e coppie, come viene tassata e perché il Parlamento ha appena deciso di pagarla con l’aumento dell’IVA.

13esima AVS, prima volta a dicembre 2026: quanto riceverai, quando e come verrà finanziata (IVA all'8,5%)

La novità più attesa del 2026 per chi è in pensione arriva a fine anno. A dicembre 2026 l’AVS (l’Assicurazione vecchiaia e superstiti, il 1° pilastro del sistema previdenziale svizzero) verserà per la prima volta la cosiddetta 13esima rendita, la mensilità supplementare approvata in votazione popolare nel marzo 2024. Non serve presentare nessuna domanda: l’importo arriverà sul conto insieme alla rendita ordinaria di dicembre. La parte ancora aperta, quella che il Parlamento ha sciolto solo pochi giorni fa, riguarda invece chi la paga: la risposta è un aumento dell’IVA all’8,5%, su cui però dovrà ancora pronunciarsi il popolo.

Quanto vale la 13esima e a chi spetta

La regola è semplice: la 13esima corrisponde a un dodicesimo della rendita annua, cioè a una mensilità in più (circa l’8,33% di quanto si incassa in un anno). Spetta a tutte le persone che a dicembre percepiscono una rendita di vecchiaia AVS, a prescindere dal fatto che la riscuotano da anni o che la pensione sia iniziata proprio in quel mese. Restano fuori chi percepisce solo una rendita d’invalidità (AI) o per superstiti.

Quanto si riceve dipende dalla propria rendita. Per una carriera contributiva completa (la cosiddetta «scala 44», cioè 44 anni di contributi), nel 2026 gli importi mensili di riferimento sono questi:

Beneficiario13esima (importo mensile)
Single, rendita minima completa 1’260 CHF
Single, rendita massima 2’520 CHF
Coppia di coniugi, tetto massimo 3’780 CHF

La rendita massima per un single (2’520 CHF) la ottiene solo chi ha versato contributi senza lacune e ha raggiunto un reddito annuo medio di almeno 90’720 CHF; chi ha buchi contributivi riceve meno, perché ogni anno mancante taglia la rendita di almeno 1/44. Per le coppie sposate vale il tetto del 150% della rendita massima singola: insieme non si superano i 3’780 CHF al mese, quindi anche la 13esima è limitata a quella cifra.

Devi fare qualcosa? E come viene tassata

No, il versamento è automatico: la cassa di compensazione lo calcola e lo accredita senza che il beneficiario debba muoversi. Due aspetti pratici però vanno tenuti a mente:

  • È reddito imponibile. Come la rendita ordinaria, anche la mensilità supplementare va dichiarata e concorre al reddito imponibile dell’anno. Chi è vicino a una soglia d’imposta lo vedrà nella dichiarazione 2026.
  • Non intacca le prestazioni complementari. La legge prevede che la 13esima non venga conteggiata come reddito nel calcolo delle prestazioni complementari (PC): chi le percepisce incassa quindi l’intera mensilità in più senza vedersi ridurre il sostegno.

Chi la paga: l’IVA destinata a salire all’8,5%

Il nodo del finanziamento ha tenuto impegnato il Parlamento per tutta la sessione estiva. Il 19 giugno 2026, nelle votazioni finali, Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati hanno approvato il decreto federale che copre il costo della 13esima — stimato in circa 4,2 miliardi di CHF all’anno — con il solo strumento dell’imposta sul valore aggiunto. L’aliquota ordinaria salirà di 0,4 punti percentuali, dall’8,1% all’8,5%, mentre resterà invariata al 2,6% quella ridotta applicata ai beni di prima necessità come gli alimentari. L’aumento è previsto a tempo determinato (fino al 2033) e l’ipotesi di un rialzo dei contributi salariali, difesa a lungo dagli Stati, è stata invece accantonata: secondo il Nazionale il risanamento di fondo dell’AVS va affrontato nella prossima grande riforma del 1° pilastro, AVS2030. Resta un passaggio decisivo: trattandosi di un aumento dell’IVA, la parola finale spetta al popolo con una votazione obbligatoria. Fino ad allora la mensilità di dicembre 2026 viene comunque garantita. Sul meccanismo che lega l’imposta indiretta alla previdenza eravamo già entrati nel dettaglio analizzando il pacchetto IVA-AVS proposto in Parlamento.

Cosa significa per il tuo portafoglio in Ticino

Il bilancio è a due facce. Da un lato, chi è in pensione incassa a fine anno una mensilità intera in più: per una rendita media attorno ai 1’800 CHF significa quasi duemila franchi netti di liquidità extra a dicembre, utili in un mese tipicamente caro. Dall’altro, se gli elettori confermeranno il rialzo, l’IVA più alta si farà sentire su tutti i consumi — anche su quelli degli stessi pensionati e delle famiglie del Cantone. L’effetto sul singolo acquisto è minimo (0,4 punti in più significano 4 franchi ogni 1’000 spesi al carrello soggetto ad aliquota ordinaria), ma su un anno di spese ricorrenti l’incidenza cresce. È lo stesso filo che lega prezzi e potere d’acquisto che seguiamo con l’indice nazionale dei prezzi al consumo, e che si aggiunge ai consueti adeguamenti delle rendite AVS al rincaro decisi dalla Confederazione.

Per il lettore l’azione concreta è una sola, e arriva a fine anno: verificare l’estratto della rendita di dicembre 2026. Se l’importo della mensilità supplementare non corrisponde a quanto previsto, conviene rivolgersi alla propria cassa di compensazione (per chi è già in pensione, quella che versa la rendita) o, in Ticino, all’Istituto delle assicurazioni sociali. Per chi non ha ancora raggiunto l’età di riferimento, resta valido il consiglio di sempre: controllare la propria situazione contributiva, perché è lì — e non nella 13esima — che si decide quanto sarà alta la rendita di base, come ricordavamo parlando della riforma AVS 21.

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