Ancora una volta l’Ue respinge l’accordo sui dispositivi medici svizzeri

Chiara De Carli

14/12/2022

14/12/2022 - 17:12

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Le aziende del Meditech svizzere non beneficiano più delle agevolazioni previste dal 26 maggio 2021.

Ancora una volta l'Ue respinge l'accordo sui dispositivi medici svizzeri

Nella giornata odierna a Bruxelles, Svizzera e Unione europea (Ue) hanno discusso riguardo al riconoscimento reciproco delle valutazioni di conformità (MRA) nell’ambito del comitato congiunto. E a proposito, l’Ue ha espresso ancora una volta il rifiuto ad aggiornare l’accordo sui dispositivi medici.
I fornitori di dispositivi medici stabiliti in Svizzera non beneficiano più delle agevolazioni previste dal MRA tra la Svizzera e l’Ue dal 26 maggio 2021, data in cui è stato necessario aggiornare il MRA per tenere conto dell’entrata in applicazione del regolamento Ue sui dispositivi medici (MDR) e della legislazione equivalente in Svizzera.

Le posizioni di Svizzera e Ue

Dal canto suo, la delegazione svizzera, guidata da Christophe Perritaz, caposettore Misure non tariffarie alla Seco, ha ribadito la sua richiesta di aggiornare il capitolo pertinente del MRA, facendo notare che le condizioni previste dall’Accordo sono soddisfatte, si legge nel comunicato stampa diffuso nel pomeriggio dalla Segreteria di Stato dell’economia (Seco).
Mentre la Commissione europea ha dichiarato che l’aggiornamento del MRA può essere considerato solo nel contesto di una risoluzione delle questioni istituzionali.

Un accordo gioverebbe a entrambe le parti

L’accordo concluso tra la Svizzera e l’Ue nel 1999 fa parte dei cosiddetti "Bilaterali I". Evita "le doppioni nelle certificazioni e nella produzione di diverse linee di prodotti per i mercati svizzero ed europeo", come continua a scrivere la Seco. Nonché darebbe un contributo per eliminare gli ostacoli al commercio, facilitando la riduzione dei costi, il rafforzamento delle catene di produzione e distribuzione transfrontaliere ed evita inutili costi amministrativi nel commercio bilaterale.

Volume d’affari importante

«Nel 2021 i settori coperti dal MRA hanno rappresentato circa i due terzi del commercio di prodotti industriali tra la Svizzera e gli Stati membri dell’Ue». Secondo Seco, le 20 aree di prodotto coperte dall’accordo rappresentavano un volume di esportazioni verso l’Ue di oltre 90 miliardi di franchi per la Svizzera nel 2021 e, viceversa, un volume di importazioni dall’Ue di oltre 75 miliardi di franchi.

Iscriviti alla newsletter