Truss fa dietrofront: niente più taglio delle tasse ai ricchi

Matteo Casari

03/10/2022

03/10/2022 - 11:06

condividi
Facebook
twitter whatsapp

Crolla su se stesso il piano economico del governo Truss. Dopo le disastrose conseguenze, tra cui la caduta della sterlina e la rivolta interna al partito conservatore, la nuova premier britannica ha deciso di fare retromarcia.

Truss fa dietrofront: niente più taglio delle tasse ai ricchi

Dopo aver annunciato la sciagurata iniziativa economica, che prevedeva il taglio delle tasse ai ricchi per incentivare gli investimenti, la prima ministra britannica Liz Truss è stata costretta ad annullare il suo piano. Le mosse sul fronte opposto della Banca d’Inghilterra e le critiche interne del partito conservatore hanno costretto il governo a rivedere la propria linea d’azione. Intanto, la sterlina riprende terreno dopo una caduta disastrosa.

Il piano smantellato

Un primo mese da dimenticare per la neo premier inglese. Dopo la scomparsa della Regina Elisabetta, l’annuncio di un piano economico sconsiderato e adesso il costretto dietrofront, la credibilità e il consenso nei confronti di Liz Truss sono sempre più vacillanti.
Il piano del nuovo governo prevedeva l’introduzione dei maggiori tagli fiscali degli ultimi 50 anni nel Regno Unito, con l’intento di far investire le fasce di popolazione più ricca e le maggiori imprese nazionali, per far ripartire l’economia. In realtà la situazione si è poi rivoltata subito contro Truss e i suoi collaboratori, dato che il solo annuncio del famigerato piano ha affossato la stellina su valori minimi. Costringendo l’intervento della Banca d’Inghilterra, che ha comprato 65 miliardi di bond per risollevare la valuta britannica.

La rivolta del partito conservatore

Soltanto ieri mattina, la prima ministra britannica aveva nuovamente ribadito ai microfoni della BBC l’intenzione di proseguire su questa radicale strategia economica. Oggi, invece, Truss è stata costretta ad annunciare la sua retromarcia. La decisione sarebbe arrivata in seguito a una discussione tra la nuova prima ministra e il cancelliere dello Scacchiere Kwasi Kwarteng, uno dei primi sostenitori del taglio delle tasse ai ricchi. Evidentemente, in occasione della conferenza annuale del partito conservatore a Birmingham, la maggioranza dei membri ha esercitato le dovute pressioni sulla sua leader, convincendola a rivedere le proprie posizioni.
La bufera politica che ha colpito Liz Truss non accenna quindi a fermarsi, dato che ora nuove pressioni arrivano proprio dal suo stesso partito.

La sterlina riprende terreno

È stato il ministro delle finanze Kwarteng questa mattina ad annunciare la nuova posizione del governo: «Non procederemo all’abolizione dell’aliquota fiscale del 45%. Abbiamo capito la lezione, e l’abbiamo ascoltata».
La decisione sul dietrofront si è fatta subito sentire sul mercato valutario. La sterlina torna a vivere un rialzo, il massimo nel giro di una settimana, arrivando a 1,128 sul dollaro.
Inizialmente, Truss e i suoi collaboratori avevano provato a rassicurare i parlamentari tory e a convincerli a rinviare il piano del taglio delle tasse a marzo 2023, ma la posizione degli altri esponenti del partito conservatore è stata intransigente. La strategia è salata, e adesso non resta che vedere quali conseguenze economiche verranno dopo questo nuovo colpo di scena.

Iscriviti alla newsletter

CAMBIO EURO/FRANCO SVIZZERO

-

-

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.