Tram-treno del Luganese, partiti i cantieri a Manno: opera da 770 milioni, Bioggio-Lugano in 7 minuti dal 2035

Alice Bernasconi

30 Ottobre 2026 - 07:22

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Giovedì 29 ottobre a Manno è stata posata la prima pietra simbolica. Prima vengono una decina di lavori preliminari da circa 45 milioni, poi dal primo semestre 2027 si scaverà la galleria di Breganzona. Per i pendolari di Manno il viaggio verso Lugano Centro dovrebbe scendere da 34 a 13 minuti.

Tram-treno del Luganese, partiti i cantieri a Manno: opera da 770 milioni, Bioggio-Lugano in 7 minuti dal 2035

Giovedì 29 ottobre 2026 a Manno è stata posata la prima pietra simbolica della Rete tram-treno del Luganese (RTTL): la fase di cantiere è ufficialmente aperta. Secondo il Corriere del Ticino, l’opera costa in tutto 770 milioni di franchi, quasi due terzi a carico della Confederazione. La consegna è prevista nel 2035.

«Siamo partiti davvero. Non si torna più indietro», ha detto il sindaco di Manno Giorgio Rossi, citato dal quotidiano. Alberto Del Col dirige RTTL SA, la società che gestisce progettazione e realizzazione, e definisce la giornata «l’inizio di una nuova era dopo un lungo percorso». Per ora, scrive il Corriere del Ticino, il cronoprogramma non registra ritardi.

Bioggio-Lugano in 7 minuti: i tempi stimati per i pendolari

Per chi ogni giorno si sposta tra il Vedeggio, il Malcantone e la città, la novità si conta in minuti. Secondo le stime riportate da Ticinonline, da Bioggio a Lugano Centro si passerà da 22 a 7 minuti, da Agno da 26 a 13, da Manno da 34 a 13 e da Ponte Tresa da 35 a 24.

Ci guadagnerebbe anche chi arriva da più lontano. Sempre secondo Ticinonline, il tragitto Bellinzona-Bioggio scenderebbe da 35 a 29 minuti e quello Mendrisio-Bioggio da 45 a 31. Sono stime di progetto: i tempi effettivi si misureranno solo con l’entrata in servizio.

Quanto all’attuale linea di collina delle FLP, le Ferrovie Luganesi, come riferiva la RSI Del Col ha precisato che un eventuale smantellamento «non sarà prima del 2036». Nel frattempo la rete ferroviaria ticinese cambierà anche su altri fronti, a cominciare dalla TILO S50 che dal 1° marzo 2027 arriverà fino a Novara via Malpensa.

Prima i lavori preliminari, poi la galleria di Breganzona

I lavori principali non sono ancora cominciati. Il Corriere del Ticino parla di una decina di interventi preliminari per circa 45 milioni di franchi. Tra questi c’è il cantiere di Manno: due muri di controripa lungo la strada cantonale verranno demoliti e ricostruiti per allargare la carreggiata. Durata prevista circa un anno, costo 8 milioni.

Il cambio di passo è atteso nel primo semestre 2027. Come scriveva Ticinonline il 7 settembre, i lavori principali partiranno dalla galleria di Breganzona, lunga oltre 2 chilometri, che unirà Bioggio al centro di Lugano. Nel complesso il cantiere dovrebbe durare circa otto anni.

La RSI aveva precisato l’ordine delle opere. Il primo lotto collegherà alla nuova linea la stazione di Lugano, con il sottopasso appena inaugurato. Poi toccherà al portale Vedeggio, da cui sarà scavata gran parte della galleria. Il portale sul lato di Lugano, più complesso, partirà in un secondo momento. Il Corriere del Ticino segnala anche un’altra cerimonia simbolica, con le autorità federali, prevista fra alcuni mesi.

Mandati e lavoro: finora una partita soprattutto ticinese

Per gli studi di ingegneria e le imprese della regione il progetto pesa già oggi. Secondo la RSI, nel 2025 otto mandati di progettazione sono andati a più di venti uffici di ingegneria: tutti, tranne uno, hanno sede in Ticino o sono in prevalenza ticinesi. A settembre Ticinonline indicava mandati assegnati per quasi 50 milioni di franchi, tra cui dieci mandati di progettazione esecutiva da 44,8 milioni suddivisi fra 25 studi. Le due fonti fotografano momenti diversi, quindi i dati non vanno sommati.

Del Col, citato dal Corriere del Ticino, ha spiegato che oltre cento persone lavorano già regolarmente al progetto. Resta da sapere a chi andranno gli appalti dei lavori principali: le fonti non lo dicono ancora.

Chi paga e quanto è durato il percorso

Secondo il Corriere del Ticino, la Confederazione copre quasi due terzi del costo totale. Il direttore del Dipartimento del territorio Piero Marchesi ne ha tratto una conclusione: «Talvolta ci lamentiamo che Berna non ci ascolta, ma direi che stavolta possiamo rallegrarci».

Sul fronte cantonale, Ticinonline ricorda che nel 2018 il Gran Consiglio ha votato un credito di 63,2 milioni e ha autorizzato una spesa di 400,7 milioni per la realizzazione. Nell’ottobre dello stesso anno il Consiglio federale ha confermato il finanziamento. Giovedì 18 dicembre 2025, riferiva la RSI, il Gran Consiglio ha approvato a larghissima maggioranza un credito aggiuntivo di 87 milioni di franchi per coprire i costi di realizzazione.

Il primo studio di fattibilità risale al 2005. Nel 2023 l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha approvato i piani con una decisione del 7 marzo, quando erano ancora pendenti cinque ricorsi. Il 7 novembre 2023 il progetto è passato dal Cantone alla nuova società RTTL SA. Il 25 giugno 2026 il Tribunale federale ha respinto la richiesta di effetto sospensivo sull’unico ricorso giunto davanti ai giudici di Losanna. Del Col resta prudente: «Non diamo nulla per scontato». Le prossime tappe sono la cerimonia con le autorità federali, attesa nei prossimi mesi, e l’avvio della galleria di Breganzona nel primo semestre 2027.

Le cose da sapere

  • Costo totale di 770 milioni di franchi, coperto per quasi due terzi dalla Confederazione (Corriere del Ticino).
  • Nella prima fase sono previsti lavori preliminari per circa 45 milioni, tra cui i muri di Manno (8 milioni, circa un anno).
  • I lavori principali partono nel primo semestre 2027 con la galleria di Breganzona, lunga oltre 2 km.
  • Tempi stimati verso Lugano Centro: 7 minuti da Bioggio, 13 da Manno e da Agno.
  • La messa in esercizio è prevista nel 2035. L’eventuale smantellamento della linea di collina FLP non avverrà prima del 2036.

Fonti: Corriere del Ticino, Ticinonline, RSI

Foto: Moliva, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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