Responsabilità, stabilità e cibersicurezza: fissate le priorità dell’Associazione svizzera dei banchieri

Redazione

19 Settembre 2023 - 16:54

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Banche resilienti e rimodulazioni istituzionali consentono di creare e mantenere la fiducia nella piazza finanziaria. I temi della Giornata dell’Associazione svizzera dei banchieri 2023.

Responsabilità, stabilità e cibersicurezza: fissate le priorità dell'Associazione svizzera dei banchieri

L’edizione di quest’anno della Giornata dell’Associazione svizzera dei banchieri (ASB) si è tenuta a Schlieren all’insegna dell’importante tema della cibersicurezza. Una rilevanza altrettanto centrale è stata assunta dal dibattito di attualità sull’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS e sulle necessarie misure statali.

Il pensiero del presidente

In questo contesto Marcel Rohner, presidente dell’ASB, ha posto al centro del proprio discorso presidenziale il tema della fiducia nella piazza finanziaria: «La fiducia in una piazza finanziaria scaturisce da tre livelli: il Paese, il sistema finanziario e la singola banca».

Politica monetaria

Anche sul versante della politica monetaria, sia per quanto riguarda la sua attuazione sotto forma di creazione di denaro, sia in particolare per il sistema delle riserve minime, Rohner ha individuato un chiaro fabbisogno di riforme a livello di digitalizzazione dei mercati finanziari così come di servizi finanziari. La rapidità di una possibile perdita di fiducia ai danni di una banca e l’entità del conseguente ritiro di depositi hanno infatti raggiunto dimensioni del tutto inedite. Rohner ha pertanto esortato: «È estremamente importante che la gestione della liquidità venga adeguata in funzione delle nuove circostanze. Affinché l’obiettivo di una maggiore stabilità possa essere raggiunto, è quindi necessario compiere un ulteriore passo in direzione della destigmatizzazione degli aiuti a sostegno della liquidità».

Le alternative

Rohner giudica assolutamente degna di approfondimento la proposta del gruppo di esperti sulla stabilità delle banche 2023 di coniugare l’erogazione di ulteriore liquidità con il normale repertorio di strumenti di politica monetaria. «Dopo la garanzia dei depositi, questo sistema costituirebbe una seconda rete di sicurezza, peraltro finanziata attraverso gli attivi delle banche. Un simile approccio troverebbe applicazione per tutti gli istituti e andrebbe quindi ad accrescere in misura sostanziale la stabilità del sistema». Come indicato nel rapporto del gruppo di esperti, l’ampliamento del perimetro di attivi costituibili in pegno, di concerto con la destigmatizzazione degli aiuti a sostegno della liquidità, rappresenta la base per un ulteriore sviluppo mirato della «regolamentazione «too big to fail».

Cultura del rischio credibile

Per quanto riguarda il pilastro fondamentale della fiducia, quello delle singole banche, Rohner ha raccomandato nel suo discorso di porre l’enfasi su tre ambiti: la competenza di una banca e la qualità dei suoi servizi, l’incentivazione della resilienza finanziaria e operativa, e una cultura del rischio improntata alla credibilità. L’importanza di questo aspetto è stata sottolineata da Rohner: «La definizione e il rispetto rigoroso di limiti e regole per tutte le categorie di rischio costituiscono il fulcro irrinunciabile di una cultura del rischio pienamente credibile. Nel settore bancario, sul fronte dell’imposizione del rispetto di limiti e regole non esiste alcuna alternativa alla tolleranza zero».

La cibersicurezza al centro della Giornata

I ciberattacchi non costituiscono più una minaccia astratta, bensì producono danni concreti e aumentano ogni anno di frequenza e intensità, in special modo proprio nel settore finanziario. Nella tavola rotonda i quattro esperti ed esperte intervenuti, Florian Schütz (Centro nazionale per la cibersicurezza NCSC), Marco Wyrsch (Swisscom), Yves Zumwald (Swissgrid) e Alexandra Arni (ASB) hanno spiegato come oggi le singole aziende non possano fare fronte da sole a ciberattacchi come l’episodio di «Distributed Denial of Service» (DDoS) del 15.06.2023. È un dato di fatto che l’infrastruttura della piazza finanziaria e di tutta la Svizzera dipende da una cerchia ristretta di offerenti. Risulta pertanto di importanza fondamentale che la collaborazione tra queste istanze funzioni in modo ottimale e che vi sia piena chiarezza su interdipendenze e conseguenze. Soltanto un approccio comune e istituzionalizzato può produrre l’esito auspicato. Negli ultimi 18 mesi sono stati compiuti notevoli progressi su questo fronte: l’associazione «Swiss Financial Sector Cyber Security Centre» (Swiss FS-CSC), fondata nel 2022, riveste oggi un ruolo esemplare. All’interno dell’associazione, tutte le parti coinvolte perseguono la stessa visione: banche, assicurazioni, società di intermediazione mobiliare, SIX e Banca nazionale svizzera collaborano infatti a stretto contatto con le autorità competenti (NCSC, FINMA, Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali). Per l’ASB, un aspetto prioritario è pertanto rappresentato da un ulteriore rafforzamento della base di membri di Swiss FS-CSC e anche della sua Segreteria per quanto concerne la cibersicurezza.

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