Scandalo Theranos condannata per frode Elizabeth Holmes. Tutta la storia

Laura Bordoli

09/01/2022

11/01/2022 - 14:19

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La fondatrice di Theranos, società che puntava a trasformare il mondo della medicina, è stata giudicata colpevole di frode ai danni degli investitori. Ecco la storia.

Scandalo Theranos condannata per frode Elizabeth Holmes. Tutta la storia

Il caso Theranos è considerato uno degli scandali imprenditoriali più sconvolgenti degli ultimi anni ed è sicuramente il più importante nella storia della Silicon Valley.

La vicenda

Lo scorso 3 gennaio il tribunale californiano di San José ha emesso un giudizio di colpevolezza contro Elizabeth Holmes, la 37enne milionaria e fondatrice della società Theranos, che per molti anni è stata una delle startup unicorno più promettenti d’America, che prometteva di trasformare il futuro della diagnostica in vitro.
La Holmes, considerata l’erede di Steve Jobs, è stata giudicata colpevole di frode per aver ingannato gli investitori che hanno finanziato la sua azienda tra il 2010 e il 2015. In particolare, secondo l’accusa, i finanziatori sono stati indotti a credere che la startup avesse sviluppato un rivoluzionario dispositivo medico in grado di diagnosticare una moltitudine di malattie da poche gocce di sangue.

Theranos ed Elizabeth Holmes

Elizabeth Holmes è nata a Washington D.C. nel 1984 e ha conseguito una laurea in ingegneria chimica alla Stanford University.
A 19 anni, Holmes fondò la startup RealTime Cures, poi rinominata Theranos, con l’obiettivo ambizioso di sviluppare nuove tecnologie per i test diagnostici e per il monitoraggio di malattie come il diabete mellito o l’ipercolesterolemia.
Secondo le diverse domande di brevetto presentate dalla donna, dispositivi portatili, utilizzando una tecnologia unica, rendevano possibile effettuare fino a 250 tipi di test su una quantità minima di sangue prelevata attraverso un cerotto applicato in maniera meno invasiva su un dito del paziente.

Successo immediato

Con questa idea e una storia ben costruita, la donna era riuscita in pochi anni a conquistare la fiducia di personalità di spicco e a raccogliere fondi da investitori prestigiosi. Nei primi sei anni di attività la startup riuscì infatti a raccogliere oltre $90 milioni di finanziamenti.
Un anno dopo, grazie a degli articoli del Wall Street Journal che rivelarono l’inganno, ebbe inizio la prima indagine su Theranos da parte delle autorità americane, che portò a scoprire una serie di omissioni da parte dell’azienda riguardo le modalità con le quali si eseguivano i test, che venivano svolti con l’ausilio di tecnologie tradizionali in possesso di terze parti.
Inoltre, molte delle informazioni fornite da Elizabeth Holmes al fine di attirare gli investitori erano errate o incomplete, incluse quelle riguardanti le partnership con istituzioni e società Big Tech.

Il processo e la condanna per frode

A seguito del processo del tribunale, l’amministratrice delegata di Theranos è stata giudicata colpevole per il reato di frode ai danni dei finanziatori, ma è stata assolta dall’accusa di aver truffato i pazienti che si erano sottoposti agli esami diagnostici. Secondo gli avvocati di Elizabeth, la donna sarebbe stata infatti all’oscuro della reale efficacia dei test eseguiti.
Inoltre, la giuria non è riuscita a raggiungere un verdetto unanime su ulteriori 6 capi d’accusa, per i quali Holmes è stata scagionata.
Secondo quanto sottolineato dagli esperti, Elizabeth Homes rischia ora fino a 80 anni di carcere per i reati che le sono stati riconosciuti.
Ora i legali dell’ex CEO di Theranos potrebbero presentare ricorso in appello contro la sentenza.

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