Italia cresce il Pil per il settimo trimestre consecutivo ma preoccupa l’inflazione a +11,9%

Redazione

31 Ottobre 2022 - 12:16

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Per trovare rincari come quelli di ottobre 2022, bisogna risalire a giugno 1983.

Italia cresce il Pil per il settimo trimestre consecutivo ma preoccupa l'inflazione a +11,9%

Nel terzo trimestre dell’anno, l’economia italiana fa registrare una crescita del Prodotto interno lordo (Pil). Gli ultimi dati diffusi dall’Istat riferiscono di un aumento del Pil pari allo 0,5% sul trimestre precedente e del 2,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. La fase espansiva del Pil prosegue pertanto per il settimo trimestre consecutivo, ma in decelerazione rispetto al secondo trimestre dell’anno.
La variazione è la sintesi di una diminuzione nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca, sia in quello dell’industria, mentre i servizi hanno registrato un aumento. La variazione acquisita per il 2022 è pari a 3,9%.

Chi tiene e chi perde

E’ importante considerare la natura provvisoria di questa stima, che riflette dal lato della produzione un calo dell’agricoltura e dell’industria e un aumento marcato dei servizi. Dal lato della domanda, si rileva un contributo positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte) e un apporto negativo della componente estera netta, a seguito di una crescita delle importazioni maggiore rispetto alle esportazioni.

Inflazione a ottobre +11,9% sul 2021

A controbilanciare il buon andamento del PIL, sono i dati relativi all’inflazione di ottobre. Secondo le stime preliminari, nel mese di ottobre 2022 l’indice italiano dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento del 3,5% su base mensile e dell’11,9% su base annua (da +8,9% del mese precedente).

Il peso dei beni energetici

La forte accelerazione dell’inflazione su base annua si deve soprattutto ai prezzi dei Beni energetici (la cui crescita passa da +44,5% di settembre a +73,2%) sia regolamentati (da +47,7% a +62,1%) sia non regolamentati (da +41,2% a +79,5%), e in misura minore ai prezzi dei Beni alimentari (da +11,4% a +13,1%), sia lavorati (da +11,4% a +13,4%) sia non lavorati (da +11,0% a +12,9%) e degli Altri beni (da +4,0% a +4,5%).
Rallentano invece i prezzi dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +5,7% di settembre a +5,1%)
E’ necessario risalire a giugno 1983 - quando registrarono una variazione tendenziale del +13% - per trovare in Italia una crescita dei prezzi del “carrello della spesa”, su base annua, superiore a quella di ottobre 2022 e a marzo 1984 per un tendenziale dell’indice generale NIC pari a +11,9%.

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