Mercati oggi: aumenta il timore di un’impennata dell’inflazione

Claudia Mustillo

11 Maggio 2021 - 09:57

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La preoccupazione di una maggiore inflazione, che spingerebbe verso l’alto i tassi di interesse pesando quindi sulle valutazioni azionarie, ha fatto aprire i mercati al ribasso oggi. Che succede?

Cosa succede nei mercati oggi? Dopo che nella notte le azioni Big Tech (Amazon, Facebook, Netflix, Tesla e Apple) hanno continuato il ritracciamento, anche i titoli asiatici e i futures sulle azioni statunitensi sono scivolati. L’aumento dei prezzi delle materie prime potrebbe alimentare la preoccupazione per l’inflazione. Vediamo nel dettaglio la situazione nei mercati.

Inversione nei mercati: cosa succede oggi?

L’ottimismo dei giorni scorsi si indebolisce e oggi Borse e scambi partono all’insegna di perdite e ribassi. I mercati oggi subiscono il timore di un’impennata dell’inflazione.

La preoccupazione di una maggiore inflazione, che spingerebbe verso l’alto i tassi di interesse pesando quindi sulle valutazioni azionarie, ha fatto arretrate i contratti Nasdaq 100 di circa l’1%. Anche i futures S&P 500 sono scesi, dopo che l’indicatore ha abbandonato il massimo storico.

Anche il petrolio è calato a causa delle crescenti preoccupazioni che riguardano la chiusura del più grande oleodotto statunitense, dal momento che il Colonial pipeline è stato chiuso a causa di un attacco informatico.

Le materie prime continuano un ampio rally, che però alimenta le pressioni sui prezzi. D’altra parte abbiamo già visto come i prezzi di fabbrica della Cina siano cresciuti più del previsto nel mese di aprile.

Le borse asiatiche

Nella mattinata di oggi, il Nikkei è in caduta libera, con perdite del 3,18% e gli indici cinesi sono in recupero, con lo Shenzhen a +0,44% e lo Shanghai a +0,48%. Hong Kong resta in territorio negativo, -1,64% e il Kospi perde l’1,16%.

Nella notte, Wall Street ha chiuso al ribasso. Il Dow Jones Industrial Average si è ritirato dai massimi record raggiunti all’inizio della giornata negli Stati Uniti. L’S&P 500 ha esteso le perdite all’1% e il Nasdaq Composite è sceso del 2,55%.

Inflazione: cosa accadrà?

Il rapporto sull’inflazione statunitense del 12 maggio rischia di sconvolgere i mercati. Si prevede che i dati dell’IPC mostreranno un forte aumento ad aprile, anche se la lettura anno su anno sarà amplificata dallo shock causato dalla pandemia da Covid-19 nel 2020.

Le crescenti aspettative di inflazione hanno aumentato i rendimenti del Tesoro USA a più lungo termine. Il rendimento dei Treasury a 10 anni è salito all’1,5914% dopo essere crollato venerdì al minimo di due mesi dell’1,469%

La Sterlina tocca il massimo a $1,412

Il dollaro debole ha aiutato la sterlina a salire a $ 1,412, il massimo dal 25 febbraio. Secondo gli analisti questo dipenderebbe in parte dalla speculazione secondo cui la pressione sui prezzi avrebbe eroso il valore del dollaro, in parte dall’ottimismo dopo le recenti elezioni e la campagna vaccinale nel Regno Unito.

A spingere la coppia GBP/USD verso nuovi massimi è anche la situazione epidemiologica in Regno Unito, dove la campagna di vaccinazione ha ridotto i contagi e si ipotizza una nuova accelerata nelle riaperture da parte del Governo.

A rafforzare la Sterlina sul Dollaro, anche i segnali provenienti dagli USA, dove la svendita del dollaro sta continuando e la Federal Reserve non ha fretta di ridurre gli acquisti di obbligazioni né di aumentare i tassi.

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