Per spiegare l’aumento Massagno indica i costi che il Cantone scarica sui Comuni, a partire dal computo globale d’imposta, che nel 2027 dovrebbe passare da circa 100’000 franchi a 2,3 milioni. Nel Luganese Monteceneri e Comano vanno invece nella direzione opposta e propongono di abbassare il moltiplicatore.
Il Municipio di Massagno propone di portare il moltiplicatore d’imposta comunale dal 70% al 77% nel 2027. Sono sette punti in più, per le persone fisiche e per le persone giuridiche, dopo due anni di stabilità. Lo riporta laRegione venerdì 30 ottobre 2026. Locarno, nello stesso giro di preventivi, lascia invece le imposte come sono, anche se prevede un disavanzo di circa 1,85 milioni di franchi, come scrive Ticinonews.
Per ora sono proposte dei Municipi. L’ultima parola spetta ai Consigli comunali.
Massagno: perché sale il moltiplicatore
Il moltiplicatore politico è la percentuale dell’imposta cantonale base che il Comune preleva come imposta comunale. Secondo laRegione, Massagno prevede per il 2027 un disavanzo d’esercizio di 528’142 franchi e un fabbisogno d’imposta di 25’314’750 franchi. Il moltiplicatore aritmetico, quello che coprirebbe interamente il fabbisogno, è del 78,64%. Per il Municipio questo dato «convalida la necessità di adeguare le entrate fiscali».
L’esecutivo scrive che la proposta «si inserisce in un contesto complesso, segnato dalle difficoltà finanziarie del Cantone». Tra le cause cita gli oneri sempre più pesanti a carico dei Comuni e gli effetti delle votazioni sulle casse malati. Secondo Ticinonews l’aumento serve a «far fronte all’aumento degli oneri». Anche tio.ch conferma i dati e ricorda che è il primo ritocco dopo due anni di moltiplicatore fermo.
Tra le voci citate dal Municipio c’è il computo globale d’imposta. Con questo addebito annuale il Cantone chiede ai Comuni la loro parte delle imposte da rimborsare ai contribuenti soggetti a doppia imposizione internazionale. Per Massagno laRegione indica una stima di 2,3 milioni di franchi nel 2027, contro circa 100’000 franchi negli anni precedenti.
A fine 2025 il capitale proprio era di circa 10,9 milioni, che il Municipio definisce una «riserva di stabilità». Gli investimenti netti 2027 ammontano a 7’732’000 franchi, circa 1,24 milioni in più rispetto al preventivo precedente. Le voci principali sono 1,55 milioni per la quota di Massagno delle piscine Valgersa, 1,5 milioni per le canalizzazioni e 570’000 franchi per la seconda fase dei parchi giochi.
Locarno tiene i moltiplicatori ma chiude in rosso
A Locarno il Municipio conferma i moltiplicatori al 90% per le persone fisiche e al 97% per le persone giuridiche. Secondo Ticinonews e laRegione, il preventivo 2027 chiude con un disavanzo di 1’847’550 franchi, contro 1’599’150 nel preventivo 2026. Il fabbisogno d’imposta sale a 41’374’550 franchi, 1’261’400 in più. Il Corriere del Ticino indica un moltiplicatore aritmetico del 95,2%, sopra quello applicato.
Il consuntivo 2025 si era chiuso con un avanzo di 785’371 franchi, a fronte di un disavanzo preventivato di oltre 2,2 milioni. Il Municipio considera però quel risultato un’eccezione. Le spese crescono su più fronti. C’è il personale, con scatti d’anzianità, adeguamento parziale al carovita e nuove assunzioni. Ci sono gli ammortamenti e gli interessi più alti. E ci sono i contributi al Cantone per AVS, casse malati, anziani e cure a domicilio. L’esecutivo spiega che «si è evitato di impostare riduzioni generalizzate» per non peggiorare i servizi.
Al Corriere del Ticino il capodicastero Finanze, Mauro Silacci, indica una spesa di 91,7 milioni (+2,7%) e ricavi per 89,8 milioni (+2,3%). La socialità da sola vale 28,3 milioni, «una voce che continua a crescere», dice Silacci. Per questo chiede di «valutare se la quota a carico dei Comuni sia ancora equilibrata» e annuncia un dialogo con il Governo cantonale, coordinato con altre città. Gli investimenti netti salgono a circa 20,1 milioni, con un autofinanziamento di circa 5,1 milioni. Moody’s conferma il rating A1 con prospettiva stabile.
Nel Luganese c’è chi taglia
Non tutti i Comuni alzano le imposte. Secondo il Corriere del Ticino, Monteceneri propone di scendere all’89% dal 92% in vigore da diversi anni. L’obiettivo è alleggerire le famiglie, già toccate da premi di cassa malati, costi dell’alloggio ed energia, con un preventivo vicino al pareggio. Comano, sempre secondo il Corriere del Ticino, passa dal 79% al 78% dopo l’aumento di quattro punti di un anno fa, nonostante un disavanzo di oltre 400’000 franchi. Con il taglio il Comune restituisce ai contribuenti il maggiore introito della tassa sulle acque luride.
Nel resto del Cantone il quadro è vario. Chiasso propone il 90% e Bellinzona resta al 93% con un disavanzo di 10,6 milioni. Mendrisio tiene il moltiplicatore al 77%, lo stesso livello proposto da Massagno, con un preventivo in rosso di 6,2 milioni.
Cosa cambia per i contribuenti
A Massagno l’aumento toccherebbe soprattutto le economie domestiche: secondo laRegione il 95,65% del gettito arriva dalle persone fisiche e il 4,35% dalle persone giuridiche. Il Consiglio comunale discuterà il preventivo e l’aggiornamento del Piano finanziario 2027-2032 nella seduta di lunedì 14 dicembre. Il nuovo moltiplicatore si applicherà alle imposte 2027 solo se il legislativo lo approva.
A Monteceneri e Comano il carico fiscale scenderà leggermente, se i Consigli comunali daranno il via libera. A Locarno per il 2027 non sono previsti aumenti, ma Silacci non esclude di ritoccare il moltiplicatore più avanti: il prossimo passo è il Piano finanziario, atteso nelle prime settimane del nuovo anno.
Le cose da sapere
- Massagno propone di passare dal 70% al 77% per persone fisiche e giuridiche; il Consiglio comunale decide il 14 dicembre.
- Il computo globale d’imposta a carico di Massagno sale da circa 100’000 franchi a 2,3 milioni (stima 2027).
- Locarno conferma il 90% (persone fisiche) e il 97% (persone giuridiche) con un disavanzo di 1,85 milioni e il capodicastero Finanze chiede di valutare se la quota a carico dei Comuni sia ancora equilibrata.
- Secondo il Corriere del Ticino, Monteceneri propone di scendere dal 92% all’89% e Comano dal 79% al 78%.
Fonti: laRegione, Ticinonews, tio.ch, Corriere del Ticino
Foto: Capricorn4049, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons
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