Kof: l’economia svizzera è solida. Ma le tensioni geopolitiche preoccupano le aziende

Chiara De Carli

5 Agosto 2022 - 10:49

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In generale la situazione degli affari è peggiorata in tutti i settori. Mentre i prezzi delle materie prime sono rimasti stabili.

Kof: l'economia svizzera è solida. Ma le tensioni geopolitiche preoccupano le aziende

L’indicatore della situazione economica delle imprese svizzere è sceso leggermente a luglio. Nel mese scorso, in base alle risposte date dalle 4’500 aziende sentite dal Kof, la soglia registrata è stata di 30,5 punti (in giugno 33.2), superiore rispetto a quella dell’inizio dell’anno (29,6 punti). Ciò detto, la situazione geopolitica presente al di fuori dei confini elvetici, non rassicura le imprese che si dicono meno ottimiste sulle prospettive di business nei prossimi mesi.
grafico KOF

Situazione in miglioramento per alberghiero e ristorazione

La situazione degli affari nella maggior parte dei settori intervistati è peggiorata a luglio. Ciò è stato particolarmente evidente nel settore del commercio al dettaglio, dove l’indicatore della situazione degli affari è ora in chiara tendenza al ribasso dopo oltre un anno di massimi. Il calo è meno pronunciato nei servizi finanziari e assicurativi, nel commercio all’ingrosso e nel settore manifatturiero. Nonostante il recente apprezzamento del franco svizzero rispetto all’euro, le aziende del settore manifatturiero non avvertono una forte perdita di competitività sul mercato dell’Unione Europea (Ue). L’attività negli altri servizi, nel settore dell’ingegneria di progetto e nell’industria delle costruzioni mostra modesti segni di deterioramento. La situazione dell’industria alberghiera è in netto miglioramento, in controtendenza rispetto al diffuso indebolimento.
DATI KOF

Catene di approvvigionamento stabili

Il problema della carenza di materiali e prodotti intermedi non si è aggravato dalla primavera, nonostante la guerra in Ucraina e le misure legate alla pandemia imposte in alcune parti dell’Asia. Anche se molte aziende continuano a lamentare una carenza di prodotti intermedi, il peggio sembra essere per il momento alle spalle. Le imprese manifatturiere sono riuscite a rifornire in qualche misura le loro scorte di prodotti intermedi e i grossisti sono meno propensi di prima a prevedere un aumento dei tempi di consegna. Tuttavia, questa leggera attenuazione della situazione è probabilmente dovuta anche al fatto che le imprese si aspettano meno spesso una crescita della domanda dei propri prodotti.

L’andamento dei prezzi è sotto controllo

Sebbene gli aumenti dei prezzi rimangano molto elevati, non sono più in aumento. L’andamento dei prezzi varia da settore a settore. L’industria alberghiera e altri fornitori di servizi, ad esempio, prevedono ulteriori aumenti dei prezzi, mentre nel settore manifatturiero e del commercio all’ingrosso non si prevede più un aumento così marcato come in passato. Questa eterogeneità potrebbe anche indicare che il tasso di aumento dei prezzi, almeno, non crescerà più così fortemente nel complesso.

Salari non al passo con l’inflazione

L’indagine periodica del KOF sulla tendenza delle imprese per il mese di luglio comprendeva domande sulle aspettative di crescita dei salari delle aziende e sull’andamento dell’inflazione (dell’indice dei prezzi al consumo). In futuro, queste domande verranno riproposte ogni tre mesi. Gli ultimi risultati sono ancora sperimentali e, quindi preliminari,. indicano che le imprese si aspettano che le retribuzioni lorde aumentino in media di poco più del 2 percento in media tra un anno. Gli intervistati ritengono quindi che gli aumenti delle retribuzioni lorde tenderà a non tenere il passo con l’inflazione durante questo periodo.

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