Italia: taglio al reddito di cittadinanza. Ecco la comunicazione dell’Inps

Chiara De Carli

21/03/2022

21/03/2022 - 15:32

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Sono due le nuove prestazioni che entrano nel Siuss, il sistema informativo utile per il calcolo del reddito di cittadinanza. Cosa cambierà per chi lo riceve?

Italia: taglio al reddito di cittadinanza. Ecco la comunicazione dell'Inps

Novità in ambito operativo per il reddito di cittadinanza. L’importo del sussidio sociale italiano potrebbe ridursi presto o almeno per alcuni nuclei familiari. L’Inps, l’ente deputato alla sua erogazione, ha incluso due nuove categorie di contributi economici nel “Siuss”, il sistema informativo unitario dei servizi sociali.

Calcolo del reddito di cittadinanza

Come riporta Money.it la notizia è stata data con il messaggio n. 1244/2022, nel quale si comunica l’aggiunta al Siuss di due misure che d’ora in avanti dovranno essere considerate ai fini del calcolo del reddito di cittadinanza.
In modo particolare, se il nucleo familiare beneficia di altri sostegni al reddito. In tal caso, l’integrazione spettante a titolo di reddito di cittadinanza si riduce. La regola vuole che il reddito familiare venga calcolato al netto delle prestazioni assistenziali indicate dall’Isee, ma con l’aggiunta di quelle in corso di godimento.

Reddito di cittadinanza e contributo affitto

Il reddito di cittadinanza, è costituito da due componenti: da una parte l’integrazione al reddito familiare (quota A), dall’altra il rimborso per le spese per l’affitto (quota B) fino a un massimo di 280 euro mensili. In alternativa, la famiglia può ricevere un contributo, che tuttavia si riduce a 150 euro mensili, a titolo di rimborso per la rata del mutuo.
La quota B tuttavia non è compatibile con il bonus affitto pagato dai Comuni utilizzando le risorse a disposizione nel Fondo nazionale sostegno delle locazioni (Legge 431 del 1998), come stabilito dall’articolo 1, VI comma, del decreto approvato il 19 luglio scorso dal ministero delle Infrastrutture e delle mobilità sostenibili.
Per questo motivo, come comunicato dall’Inps, i Comuni dovranno trasmettere al Siuss i dati riferiti alla percezione di tale contributo, indicando la data d’inizio e di fine erogazione, nonché l’importo mensile erogato al cittadino. In questo modo, l’Istituto di previdenza sarà informato su quali famiglie ricevono il sostegno per l’affitto dal Comune, decidendo così quando e dove tagliare.
I contributi per l’affitto diversamente finanziati, o riferiti ad altre annualità, restano cumulabili con il reddito di cittadinanza.

Le province autonome

La seconda categoria interessa le misure erogate dalle Province autonome con “finalità analoghe a quelle del reddito di cittadinanza”.
Nel dettaglio, nella categoria del Siuss A1.04.03. si trovano quei sussidi erogati dalla Province autonome di Trento e Bolzano a partire dal 1° gennaio 2022: chi ne beneficia subirà dunque una decurtazione del reddito di cittadinanza, come vuole la normativa secondo cui le due prestazioni non sono interamente cumulabili.
Anche in questo caso, gli enti erogatori dovranno comunicare i dati al Siuss entro un termine di 15 giorni dal loro riconoscimento.

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