La vita costa l’1,5% in più dell’anno scorso. Articoli per animali, viaggi e alimenti: che cosa è aumentato di più?

Matteo Casari

13/07/2023

13/07/2023 - 07:13

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L’inflazione continua a dilagare in Svizzera, anche se a un ritmo sempre più lento. Il Ticino è risultata la regione meno colpita dal rincaro.

La vita costa l'1,5% in più dell'anno scorso. Articoli per animali, viaggi e alimenti: che cosa è aumentato di più?

Nel giugno 2023 i prezzi dei beni di uso quotidiano in Svizzera sono aumentati dell’1,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Nel confronto con maggio, tuttavia, l’inflazione si è leggermente attenuata, come dimostra l’indice dei prezzi al consumo Comparis.

Il calo dei prezzi dei carburanti contribuisce al rallentamento, mentre i costi dei prodotti alimentari e dei pacchetti vacanza rimangono elevati. Anche le forniture e i servizi veterinari per gli animali domestici sono significativamente più costosi rispetto a un anno fa. «Per il benessere dei loro amati amici a quattro zampe, i proprietari di animali domestici sono costretti a mettere mano al portafogli», spiega Dirk Renkert, esperto finanziario di Comparis. «Non solo i prezzi del cibo sono diventati più cari, ma anche le visite veterinarie».

Costo della vita più caro dell’1,5% in un anno

L’indice dei prezzi al consumo di Comparis, in collaborazione con il KOF Swiss Economic Institute, misura l’inflazione come realmente percepita dai consumatori. A tal fine, viene preso in considerazione solo l’andamento dei prezzi dei beni consumati regolarmente, come alimenti, medicinali o abbigliamento. Il tasso di inflazione viene quindi corretto per gli affitti o altri beni durevoli.
Secondo l’indice di Comparis, nel giugno 2023 i prezzi dei beni di uso quotidiano in Svizzera sono aumentati dell’1,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. L’indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) dell’Ufficio federale di statistica (UST) è aumentato dell’1,7%. Rispetto al mese precedente, i prezzi secondo l’indice di Comparis sono aumentati dello 0,3% (IPC: +0,1%), leggermente meno rispetto al periodo aprile-maggio 2023. In questo lasso di tempo, il costo dei beni di uso quotidiano è aumentato dello 0,4% (IPC: +0,3%).

I più forti aumenti di prezzo

Diversi prodotti sono diventati più costosi nell’ultimo mese. I prezzi dei servizi per il trasporto individuale sono quelli aumentati maggiormente, dell’8,2% (maggio: +1,0%). I consumatori devono pagare di più anche per frutta, verdura, patate e funghi, che hanno visto un rincaro del 3,9% a giugno (maggio: +3,8%). Tra i primi 5 beni più cari figurano anche quelli del settore alberghiero (+2,8%), i gelati (+2,3%) e il (+1,9%).

Articoli per animali e servizi veterinari in impennata

Negli ultimi 12 mesi, i prezzi delle forniture per animali domestici e dei servizi veterinari sono tra quelli che hanno subito il maggior rincaro, essendo aumentati rispettivamente del 6% e del 3,6%. «L’impressionante aumento dei prezzi degli articoli per animali domestici è dovuto ai maggiori costi di produzione dovuti all’aumento dei prezzi delle materie prime, dell’energia e dei costi di trasporto», afferma Renkert. «Nonostante l’aumento dei prezzi, la domanda di mangimi è ininterrotta e i fornitori sembrano avere vita particolarmente facile nell’aumentare i prezzi» continua l’esperto.

Finalmente in discesa il prezzo dei voli

A giugno, alcuni prodotti sono comunque diventati più economici. Ad esempio, i consumatori hanno pagato il 4,9% in meno per il trasporto aereo rispetto a maggio. Anche la margarina, i grassi e gli oli commestibili sono diventati più economici, con un calo del 3,8%. Sono diminuiti anche i prezzi dell’abbigliamento per bambini (-3,6%), dello zucchero (-3,5%) e dell’acqua minerale naturale (-2,8%).

L’inflazione resta gestibile in Svizzera

Uno sguardo oltre i confini nazionali lo conferma ancora una volta: in confronto con lo stesso mese dell’anno scorso, l’inflazione in Svizzera è stata ben inferiore a quella dell’Eurozona. Secondo Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea, in questo periodo i prezzi nel blocco dei 27 sono aumentati del 5,5% (tutta l’UE: +7,1%).

Quale tipologia di famiglia soffre di più?

I nuclei famigliari composti da una sola persona di 65 anni o più sono la categoria che ha percepito l’inflazione più alta negli ultimi 12 mesi. Attualmente risentono di un tasso di inflazione del 2,0% rispetto all’anno precedente. A giugno, la vita per loro è diventata ancora più cara del mese scorso dello 0,2%.
In termini puramente aritmetici, gli individui single sotto i 65 anni sono quelle che percepiscono meno in termini percentuali, tra tutte le tipologia di famiglia. Con un punteggio dell’indice di 107,8, l’inflazione percepita per loro è stata pari all’1,2% negli ultimi 12 mesi.
Se si considera il reddito, la vita è diventata più costosa per la classe più alta rispetto all’anno precedente. L’indice dei prezzi al consumo è aumentato dell’1,7% per questo segmento. La classe di reddito medio-alta è stata invece la meno colpita dal rincaro. Nel confronto con l’annata passata, i prezzi per loro sono cresciuti dell’1,3%.

L’inflazione più bassa nella Svizzera italiana

Il tasso d’inflazione più basso rispetto all’anno passato si è registrato nella Svizzera italiana, attestandosi a +1,0%. Nel raffronto mensile, nel nostro Cantone a giugno la vita è diventata più cara dello 0,5%.
La Svizzera tedesca e romancia hanno registrato l’inflazione più alta su base annua, pari a +1,6%. Tuttavia, il rincaro mensile è stato più moderato, limitandosi a giugno a +0,3%.

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