La Fed rallenta la corsa dei tassi d’interesse: previsto rialzo di 25 punti base

Matteo Casari

01/02/2023

01/02/2023 - 12:03

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La banca centrale statunitense opterà per un aumento dei tassi più contenuto rispetto a quelli precedenti. Gli investitori si chiedono come la Powell e soci intendono proseguire la lotta all’inflazione.

La Fed rallenta la corsa dei tassi d'interesse: previsto rialzo di 25 punti base

La Federal Reserve ha deciso di rallentare l’innalzamento dei tassi d’interesse. La banca centrale americana effettuerà infatti un rialzo di soli 25 punti base nella riunione di febbraio, dopo una serie di aumenti di 75 e 50 punti nei mesi scorsi.

Rialzo dei tassi limitato allo 0,25%

Dopo quattro rialzi consecutivi di 75 punti base, seguiti da altri 50 punti a dicembre, la Federal Reserve aumenterà i tassi d’interesse ad un ritmo più lento nel corso di quest’anno. La strada tracciata dal Federal Open Market Commitee (FOMC) prevede l’aumento dei tassi di 25 punti base, raggiungendo il 4,75%.
Gli investitori seguiranno da vicino i commenti del presidente della Fed Jerome Powell. L’obiettivo annunciato della Fed è quello di contenere l’inflazione attorno al 2/2,5%. Se questa strategia non dovesse funzionare, non stupirebbe un ritorno a una politica più aggressiva.

Cosa significa per l’economia americana?

Tuttavia, alcuni esperti ricordano che il rallentamento della corsa dei tassi non è necessariamente un segnale di ripresa dell’economia. Al contrario, gli analisti si aspettano una flessione dei mercati, poiché per abbassare l’inflazione fino ai valori voluti dalla Fed, sarà necessario un nuovo rallentamento economico.
Allo stesso tempo, da altre direzioni arrivano dati incoraggianti, come nel caso del mercato del lavoro. A dicembre l’economia statunitense ha incrementato i posti di lavoro a ritmo sostenuto, riportando il tasso di disoccupazione al minimo pre-pandemico del 3,5%. Anche la retribuzione oraria media è aumentata del 4,6% a dicembre rispetto a un anno prima, anche se in calo in confronto al 4,8% di novembre.

L’influenza sui mercati finanziari

Le decisioni della Fed in materia di tassi d’interesse è una delle variabili più importanti riguardo l’andamento dei mercati finanziari, sia statunitensi che del resto del mondo. Tuttavia, complice il fatto che il rialzo di 25 punti era già abbastanza scontato, le attenzioni degli investitori saranno rivolte più che altro ai toni di Jerome Powell. Il presidente della banca centrale americana interverrà oggi nella consueta conferenza, e sarà importante capire anche il piano a lungo termine della Federal Reserve, di come intenderà approcciare la lotta all’inflazione e alla recessione in questo 2023.
Oltre alla Fed, il mercato sarà alle prese anche con una serie di dati economici, che culmineranno nel rapporto sui salari di gennaio di venerdì. Gli investitori vedono nei segnali del mercato del lavoro un fattore chiave per ridurre l’alta inflazione. Tra gli altri dati di questa settimana figurano gli indicatori del settore manifatturiero e dei servizi.

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