La Fed alza i tassi dello 0,75%: ora il costo del denaro oscilla fra il 2,25% e il 2,50%

Redazione

28/07/2022

28/07/2022 - 09:18

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Per la banca centrale americana si tratta del secondo aumento consecutivo dello 0,75%, in quella che è la mossa più aggressiva dagli anni 1980.

La Fed alza i tassi dello 0,75%: ora il costo del denaro oscilla fra il 2,25% e il 2,50%

Al termine della riunione sulla politica monetaria, mercoledì 27 luglio i membri della banca centrale statunitense hanno approvato un ulteriore aumento dei tassi di interesse di tre quarti di punto percentuale. I membri hanno votato all’unanimità a favore della mossa - la più aggressiva stabilita dalla FED dagli anni Ottanta - per contrastare la crescita dell’inflazione che a giugno è salito al 9,1%, mai così alto dal 1981.
Per la banca centrale americana si tratta del secondo aumento consecutivo dello 0,75%. Con questa decisione ora il costo del denaro oscilla in una forchetta fra il 2,25% e il 2,50%.

I funzionari della Fed hanno spiegato così la decisione:

"I recenti indicatori di spesa e produzione si sono attenuati. Tuttavia, la crescita di posti di lavoro sono stati robusti negli ultimi mesi e il tasso di disoccupazione è rimasto basso. L’inflazione è rimasta elevata, riflettendo gli squilibri della domanda e dell’offerta legati alla pandemia, l’aumento dei prezzi di cibo e dell’energia".

Rischio recessione

Come riporta anche la CNN, ora la Fed è chiamata a realizzare una delicata operazione di equilibrio per evitare che la sua strategia possa rallentare la crescita economica - portando il Paese in una rovinosa recessione  -, mentre l’inflazione è ancora in crescita. Il presidente della Federal Reserve Jerome Powell ha affermato che il rischio maggiore per l’economia sarebbe quello prodotto da un’inflazione persistente, non da una recessione economica.

Cronologia dei ritocchi

Per Contrastare l’inflazione la Fed, oltre all’aumento di ieri, aveva alzato i tassi di un quarto di punto a marzo, di mezzo punto a maggio e di tre quarti di punto a giugno.
La Fed sembra dunque determinata a far calare l’inflazione a qualsiasi costo, e riportare la stabilità dei prezzi, come ha confermato anche il presidente Powell: l’obiettivo è riportare i prezzi entro la soglia del 2%.

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