Commercio al dettaglio in Svizzera: giro d’affari su del 13,3%

Chiara De Carli

31 Marzo 2022 - 10:17

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I dati provvisori rilasciati dall’Ust mostrano cifre d’affari in rialzo nello scorso mese di febbraio su base annua. In flessione, il comparto dei prodotti alimentari, bevande e tabacchi del 3,8%.

Commercio al dettaglio in Svizzera: giro d'affari su del 13,3%

Cifre d’affari del commercio al dettaglio in forte aumento. Lo scorso mese di febbraio è stata infatti registrata una crescita del 13,3% su base annua. Un incremento è riconducibile ai bassi valori del febbraio 2021, quando erano state adottate nuove misure di protezione contro il Covid-19. Al netto delle variazioni stagionali, le cifre d’affari del commercio al dettaglio hanno presentato una crescita dello 0,4% in termini nominali rispetto a gennaio 2022. È quanto emerge dai risultati provvisori dell’Ufficio federale di statistica (Ust).

Andamento in termini reali

Le cifre d’affari del commercio al dettaglio corrette in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi sono aumentate del 12,8%, in termini reali rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e tenuto conto del rincaro. Rispetto allo scorso gennaio, le cifre d’affari del commercio al dettaglio destagionalizzate hanno presentato una crescita dello 0,3% in termini reali.

Confronto con il periodo pre-pandemia

Dopo la correzione in base all’effetto dei giorni di vendita e dei giorni festivi, nel mese di febbraio 2022 il commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi, ha registrato una progressione delle cifre d’affari pari al 12,6% in termini nominali rispetto a febbraio 2021 (in termini reali: +12,4%). 
Mettendo a confronto i risultati dell’indice con quelli del febbraio 2020, vale a dire l’ultimo febbraio prima dello scoppio della pandemia, i tassi di variazione risultano più bassi: rispetto a due anni prima, nel febbraio 2022 le cifre d’affari del commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi, sono aumentate del 4,1% in termini nominali (in termini reali: +4,5%). Secondo questi termini di riferimento, tutti i rami hanno segnato un aumento delle cifre d’affari.

Alimenti, bevande, tabacchi

Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi ha segnato un decremento delle cifre d’affari del 3,8% in termini nominali (in termini reali: –3,3%), il comparto non alimentare un aumento del 35,2% in termini nominali (in termini reali: +33,8%).
Al netto delle variazioni stagionali, nel mese di febbraio 2022 il commercio al dettaglio, distributori di benzina esclusi, ha registrato un aumento delle cifre d’affari dello 0,3% in termini nominali rispetto a gennaio 2022 (in termini reali: +0,1%). Nel commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacchi le cifre d’affari sono progredite dello 0,9% in termini nominali (in termini reali: +0,7%) di pari passo con il comparto non alimentare, che ha anch’esso presentato una crescita nominale dello 0,9% (in termini reali: +0,7%).

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