Consiglio federale, nuove collaborazioni con le ONG

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12/10/2023

12/10/2023 - 06:54

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Il Consiglio federale ha adottato un rapporto di collaborazione con le organizzazioni non governative elvetiche.

Il rapporto di collaborazione tra Consiglio Federale e ONG svizzere è realtà. Gli accordi adottati a Berna lo scorso 11 ottobre sono stati necessari per definire la cooperazione internazionale tra la Svizzera e le organizzazioni non governative che hanno sede nel territorio elvetico.

Cosa prevede il rapporto

Il rapporto è stato elaborato il 2 dicembre 2020 e si è riferito al periodo 2017-2020. Ora le organizzazioni non governative e il Consiglio Federale hanno fissato quali basi giuridiche devono avere le ONG per ricevere i fondi federali, oltre agli obiettivi da raggiungere non solo nell’ambito della collaborazione internazionale, ma anche dell’Agenda 2030 dell’ONU. Infatti, anche la Svizzera si è impegnata firmando questo importante accordo internazionale sull’ambiente. Per questo, la Svizzera promuove la cooperazione internazionale anche attraverso le organizzazioni non governative che, però, fanno riferimento al Paese elvetico a livello normativo.

I contributi previsti

Lo Stato garantisce tre tipi diversi di contributi:

  • Mirati. Si chiamano così perché arrivano alle ONG svizzere e straniere solo di fronte a un’esigenza specifica da dichiarare e da dimostrare con documentazione valida agli enti di comunicazione tra lo Stato e le ONG. I contributi non vanno all’intera organizzazione, ma solo alla sede che ha bisogno di aiuto per interventi a livello regionale o nazionale.
  • Programmatici. In questi casi, le ONG presentano una domanda con tutta la documentazione del proprio progetto e partecipano a un bando di gara. I progetti migliori vengono poi analizzati dalle autorità competenti e le ONG ottengono i fondi necessari per svilupparli.
  • Principali. Sono delle commesse già programmate o assegnate.

    Le basi giuridiche e la selezione delle ONG

Per fornire alle ONG i fondi svizzeri ci sono due normative di riferimento: la prima è la legislazione sugli appalti pubblici, mentre la seconda riguarda le modalità di conferimento di sussidi. Così lo Stato si garantisce che i fondi non vadano sprecati e che la collaborazione non causi poi difficoltà a livello internazionale, evitando così rischi politici e anche nelle attività da svolgere.
Per accedere ai fondi, il primo documento che viene richiesto è la certificazione dell’ONG, che indica quando è stata costituita l’organizzazione e se è riconosciuta come non governativa. La documentazione completa per accedere ai fondi del rapporto si può trovare sulle pagine dedicate alla cooperazione internazionale della Confederazione Elvetica.

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