Bitcoin: arriva la proposta di nuove regolamentazioni dal Comitato di Basilea

Claudia Mustillo

11 Giugno 2021 - 11:49

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Una settimana ricca di segnali contrastanti per Bitcoin e Altcoin: la Cina continua a perseguire il ban delle monete digitali, intanto l’America Latina si mostra sempre più interessata al fenomeno e, adesso, anche il Comitato di Basilea invia segnali confusi con una proposta di nuove regolamentazioni.

Nel corso della settimana si sono susseguiti segnali contrastanti rispetto al Bitcoin e alle criptovalute: la Cina continua a perseguire il ban delle monete digitali, mentre l’America Latina si mostra sempre più interessata al fenomeno e, intanto, Generali spiega che non investirà in BTC a causa dell’impossibilità di una corretta valutazione del rischio.

Adesso, anche dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria arrivano segnali confusi sul Bitcoin e le criptovalute.

Il Comitato di Basilea ha proposto una nuova regolamentazione sui crypto-asset che implica l’obbligo di accantonamento di un dollaro di capitale per ogni dollaro in BTC o in monete digitali, per gli istituti di credito.

La proposta del Comitato di Basilea, in breve

La nuova proposta messa in campo dal Comitato di Basilea vedrebbe, dunque, l’introduzione di alcuni requisiti patrimoniali per le banche che commerciano o detengono nel portafoglio delle criptovalute. Ancora una volta nel mirino c’è l’alto rischio degli investimenti in BTC&Co.

Un problema che il CEO di Generali, Philippe Donnet, ha spiegato chiaramente:

« le criptovalute non possiamo ignorarle perché sono un fenomeno reale, dobbiamo capirle. Noi non vogliamo investire in criptovalute perché non riusciamo a valutare correttamente quale sia il rischio associato».

D’altra parte negli ultimi mesi i vasti movimenti del prezzo del Bitcoin e delle altre Altcoin, hanno alternato grandi bull-run e perdite a doppia cifra.

È difficile, in questo contesto un po’ contrastante, comprendere se la proposta del Comitato di Basilea può essere letta come un atto di deterrenza, vista la serie di controlli che sarebbero effettuati sul capitale delle banche, oppure come un riconoscimento delle criptovalute come asset.

Il Bitcoin torna sopra quota 37.000 dollari

Intanto il Bitcoin sembrerebbe tornato in pista nella corsa al rialzo. La criptovaluta questa mattina scambiava sopra la soglia dei 37.000 dollari, un sensibile aumento dopo i colpi della Cina che non sembra minimamente intenzionata a ritrattare il ban.

In questa situazione di miglioramento delle quotazioni sembrerebbe che il Bitcoin stia capitalizzando la notizia arrivata da El Salvador, che potrebbe diventare il primo paese al mondo a dare corso legale alla moneta digitale, dopo la votazione con maggioranza qualificata della proposta di legge presentata dal Presidente Bukele. Un supporto alla moneta digitale che si sta espandendo, quantomeno su Twitter, nell’America Latina dove diversi leader politici hanno condiviso contenuti a favore del BTC.

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