Carovita, anche la Posta aumenta i prezzi. Nel 2024 più cari lettere e pacchi

Matteo Casari

6 Luglio 2023 - 14:42

condividi
Facebook
twitter whatsapp

La Posta ha comunicato la costretta decisione di adeguare il prezzo dei suoi servizi alla clientela.

Carovita, anche la Posta aumenta i prezzi. Nel 2024 più cari lettere e pacchi

Dal 2024 la Posta aumenterà i prezzi di lettere e pacchi. In futuro, le lettere A e B costeranno dieci centesimi in più e i pacchi Priority ed Economy aumenteranno di 1.50 franchi.

Dal 1º gennaio 2024, una lettera della Posta A in formato standard costerà 1.20 franchi (attualmente 1.10 franchi) e una lettera della Posta B costerà 1 franco (attualmente 90 centesimi). Un pacco Economy fino a 2 kg costerà 8.50 franchi (attualmente 7 franchi), un pacco Priority 10.50 franchi (attualmente 9 franchi).
L’accordo tra la Posta e il Sorvegliante dei prezzi prevede ulteriori misure tariffarie oltre che ampliamenti dell’offerta.

Il fornitore di servizi postali fa sapere che gli aumenti dei prezzi sono necessari, da un lato a causa del persistente calo dei volumi delle lettere e delle operazioni allo sportello, e dall’altro per via dell’attuale tasso d’inflazione che ha determinato per la Posta un notevole incremento dei costi legati a energia, trasporti, materiale e salari.
La Posta afferma di trasferire alla clientela solo una parte di questi costi supplementari. Nonostante le misure tariffarie, continuerà ad accollarsene una fetta consistente e a compensarli mediante misure di efficienza.

Calo delle lettere e dei versamenti

Il volume delle lettere, in continuo calo, è diminuito nell’ultimo decennio di circa un terzo. Allo stesso tempo, la Posta deve servire sempre più economie domestiche. Ogni singola lettera, quindi, genera costi sempre più elevati. Anche le operazioni allo sportello presso le filiali diminuiscono: solo nel 2022 il traffico dei pagamenti ha registrato una flessione del 15%.
A tutto ciò si aggiunge l’inflazione elevata che non risparmia nemmeno la Posta e si è tradotta in un considerevole aumento dei costi legati a carburante, energia, trasporto, materiale e salari, costi di cui l’azienda si farà carico nell’anno in corso.
Roberto Cirillo, direttore generale della Posta, dichiara: «I costi aggiuntivi dovuti al calo nel settore delle lettere e nelle operazioni allo sportello nonché al rincaro sono elevatissimi per la Posta. Non possiamo più continuare a sostenerli da soli, ecco perché queste misure tariffarie sono assolutamente necessarie per la Posta».

La Posta deve tirare ancora di più la cinghia

La composizione amichevole con il Sorvegliante dei prezzi rappresenta un compromesso: nel complesso gli aumenti delle tariffe sono nettamente inferiori rispetto al pacchetto di misure che la Posta aveva inizialmente presentato al Sorvegliante. Roberto Cirillo sottolinea: «Le misure tariffarie non riusciranno a compensare interamente l’aumento dei costi e il futuro calo delle lettere e delle operazioni allo sportello. Per questo dovremo tirare ancora di più la cinghia».
In concreto, la Posta dovrà aumentare ulteriormente la propria efficienza, spingendosi oltre l’obiettivo di risparmio prefissato di 300 milioni di franchi entro il 2030. Per il direttore generale, un aspetto particolarmente importante è la qualità: «Il nostro obiettivo primario è mantenere elevata la qualità dell’azienda in tutte le regioni del paese, nonostante le misure di efficienza». Solo lo scorso mese, la Commissione federale delle poste (PostCom) ha confermato che la Posta ha superato ancora una volta le disposizioni relative al servizio universale in termini di qualità e raggiungibilità.

Strategia per garantire il servizio universale

L’aumento delle tariffe e le misure di efficienza sono due capisaldi della strategia "Posta di domani", avviata dall’azienda nel 2021. Fondamentali per il futuro della Posta sono anche gli altri due pilastri "crescita e sviluppo" e "sostenibilità". Con l’attuale strategia, la Posta intende mantenere la propria rilevanza per la popolazione e le imprese e garantire in Svizzera, anche in futuro, il servizio universale finanziandolo con mezzi propri.

Iscriviti alla newsletter