Acqua color smeraldo, il ponte di pietra a doppia arcata e trecentomila visitatori l’anno: vi raccontiamo quanto si spende per parcheggiare, salire sulla navetta o lanciarsi dalla diga, e qual è il momento giusto per andarci senza trovare il pienone.
C’è un punto della Svizzera italiana che ogni estate cambia faccia. Il Ponte dei Salti di Lavertezzo, in Valle Verzasca, è un ponte romanico a doppia arcata sospeso su un fiume color smeraldo: dal 2017, quando un video da oltre due milioni di visualizzazioni lo ribattezzò «le Maldive di Milano», è diventato una delle immagini più riconoscibili del Cantone Ticino. E con la fama sono arrivati i numeri: la valle accoglie oggi circa 300’000 visitatori l’anno, in larga parte lombardi, ticinesi e frontalieri che salgono e scendono in giornata.
Il problema è che questa popolarità non è stata accompagnata da altrettanti investimenti in infrastrutture, e il punto dove tutto si decide è uno solo: il parcheggio. Nei weekend di luglio e agosto i posti vicino al ponte si riempiono entro la prima mattina, e chi arriva tardi rischia di passare in coda il tempo che pensava di trascorrere in riva al fiume. Prima di mettervi in macchina, quindi, conviene sapere quanto costa davvero e come muoversi.
Parcheggiare: ecco la Verzasca Parking Card e quanto si paga
In tutta la valle vale un sistema unico: si paga in tutte le aree segnalate dalla P verde con la italicVerzasca Parking Card/italic, acquistabile agli infopoint, alla Fondazione Verzasca di Lavertezzo, in molti ristoranti, chioschi e campeggi, oppure direttamente ai parcometri tramite app. Queste le tariffe principali per la stagione 2026:
- Giornaliera: 12 CHF (validità su tutte le aree «P verde» della valle);
- Settimanale: 40 CHF, conveniente per chi resta più giorni;
- Sosta breve al Ponte di Lavertezzo: 1 CHF ogni 20 minuti, con un massimo di 3 ore (3 CHF l’ora);
- Tariffa trekking: 12 CHF il primo giorno e 4 CHF per ogni giorno successivo, pensata per chi lascia l’auto e parte per le escursioni più lunghe.
Un dettaglio che dice molto sul fenomeno: nel dopo-pandemia gli incassi dei parcometri della valle sono risultati di circa un terzo superiori rispetto ai livelli pre-2020. Davanti alle code chilometriche, negli ultimi anni si è perfino discussa l’ipotesi di un contingentamento degli ingressi, finora non adottata.
Arrivarci senza l’auto (e spesso è la scelta migliore)
La buona notizia è che alla Verzasca si arriva benissimo con i mezzi. Dalla stazione FFS di Locarno parte la linea di autopostale 62.321 Locarno–Tenero–Lavertezzo–Sonogno, che risale tutta la valle e ferma proprio ai punti più richiesti. In alta stagione esistono anche navette dedicate da Locarno e dal piano di Tenero: lasciare l’auto a valle e salire in bus significa evitare del tutto la lotteria del parcheggio e, con un abbonamento metà-prezzo o l’AG, spendere pochi franchi. Per chi viaggia in famiglia, fra biglietti dei mezzi e Parking Card risparmiata, la differenza a fine giornata è concreta.
Il salto da 220 metri e gli altri numeri della valle
La Verzasca non è solo il ponte. Sulla diga di Vogorno si trova uno dei salti più celebri al mondo: il bungee jumping «GoldenEye», 220 metri di vuoto resi famosi dalla scena d’apertura del film di James Bond. Il salto parte da 195 CHF ed è aperto stagionalmente, dal weekend di Pasqua a fine ottobre, da mercoledì a domenica nel pomeriggio.
Più in alto, a Corippo, c’è invece una storia di microeconomia di montagna che vale la pena conoscere: il villaggio, fra i più piccoli della Svizzera, è stato in parte riportato in vita dalla Fondazione Corippo (nata nel 1975 con il sostegno di Cantone e Confederazione) attraverso un albergo diffuso ricavato dal restauro conservativo di cinque case di pietra del nucleo, per circa dodici camere. È il modello opposto al turismo mordi-e-fuggi del ponte: pochi posti, soggiorni lenti, un borgo che si rianima senza snaturarsi.
Il fiume è bellissimo, ma può essere pericoloso
Va detto con chiarezza, perché ogni estate il tema torna d’attualità: la Verzasca è splendida ma insidiosa. Quando piove in montagna o l’impianto idroelettrico rilascia acqua dal bacino, il fiume si gonfia in pochi minuti trasformandosi in un torrente impetuoso; e anche con il sole presenta gorghi e correnti forti che dalla superficie non si vedono. Per il 2026 il Cantone ha rinnovato le campagne italicAcque sicure/italic e italicMontagne sicure/italic, con il servizio di pattuglia lungo Maggia e Verzasca. Le pozze di Lavertezzo e di Brione Verzasca restano i punti più adatti anche ai bambini, ma sono pure i più affollati di mezza estate proprio perché comodi da raggiungere in bus.
Quando andare per evitare la calca
Il consiglio di chi la valle la frequenta è semplice: presto o fuori stagione. Arrivare entro le 9 del mattino nei weekend estivi è quasi obbligatorio per trovare posto; in alternativa, i giorni feriali e i mesi di maggio, giugno e settembre regalano gli stessi colori con una frazione della folla. Se cercate solo l’acqua e un sentiero, il percorso fra Brione Verzasca e Lavertezzo è una delle camminate in famiglia più gettonate del Locarnese: lo trovate fra le nostre escursioni in Ticino adatte ai bambini. E se la giornata in valle vi mette voglia di altra acqua, vale la pena dare un’occhiata ai migliori lidi del Cantone Ticino sul Lago Maggiore.
Per chi invece preferisce evitare del tutto la calca del ponte, dalla stessa Locarno partono due alternative meno intasate ma altrettanto fotogeniche: le Isole di Brissago e il loro giardino botanico, raggiungibili in battello, oppure un salto oltreconfine con le nostre idee di weekend sul Lago di Como.
italicAvete un angolo della Verzasca o un orario «furbo» per evitare la coda che noi non abbiamo citato? Scriveteci a [email protected]: i consigli migliori finiscono nel prossimo aggiornamento della guida./italic
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