A dicembre, per la prima volta, l’estratto conto della rendita AVS sarà più alto del solito: ecco a quanto ammonta il supplemento, chi lo riceve senza fare nulla, e perché il finanziamento definitivo non è ancora blindato
Chi incassa una rendita di vecchiaia AVS troverà a dicembre 2026 un importo più alto del solito sul proprio conto. Non è un errore della cassa di compensazione: è la tredicesima mensilità, il supplemento introdotto dal popolo svizzero con il voto del 3 marzo 2024 e ormai a un passo dalla prima erogazione. La misura è operativa, ma sul suo finanziamento a regime il Parlamento ha chiuso un capitolo importante solo qualche settimana fa - e un passaggio decisivo, il referendum popolare obbligatorio, deve ancora arrivare alle urne.
Quanto vale la tredicesima
L’importo non è un ammontare fisso uguale per tutti: corrisponde a un dodicesimo della rendita di vecchiaia annua già percepita, arrotondato al franco. Per chi incassa la rendita minima (1’260 CHF al mese) la tredicesima varrà quindi circa 1’260 CHF; per chi ha diritto alla rendita massima (2’520 CHF al mese) il supplemento salirà a circa 2’520 CHF. Per le coppie, che nel 2026 hanno un tetto massimo combinato pari al 150% della rendita massima, l’importo si calcola proporzionalmente sulla rendita effettivamente versata. Un calcolo preciso resta possibile solo a dicembre, perché la rendita può variare durante l’anno.
Il supplemento riguarda solo le rendite di vecchiaia. Le rendite per superstiti e quelle dell’assicurazione invalidità restano versate 12 volte all’anno, salvo conversione in rendita di vecchiaia al raggiungimento dell’età di riferimento (65 anni per gli uomini, 64 anni e 6 mesi per le donne nel 2026, per effetto della riforma AVS 21). Chi vuole rivedere come si combinano AVS, secondo e terzo pilastro può ripassare la scheda su i tre pilastri della previdenza svizzera.
Il nodo del finanziamento: IVA all’8,5%, ma il referendum non è ancora stato votato
Per mesi il vero punto interrogativo non era la tredicesima in sé, già approvata dal popolo, ma come pagarla a regime: il fabbisogno pieno si aggira sui 4-5 miliardi di franchi l’anno. A maggio l’associazione Swissmem aveva rilanciato un pacchetto ambizioso - un punto IVA in più, diviso a metà tra AVS e riarmo dell’esercito, in un’unica scheda di voto - ma non è quella la soluzione su cui il Parlamento ha infine deciso. Il 19 giugno 2026 Consiglio degli Stati e Consiglio nazionale hanno approvato un aumento più contenuto e dedicato solo all’AVS: l’aliquota IVA ordinaria sale di 0,4 punti, dall’8,1% all’8,5%, mentre l’aliquota ridotta sui beni di prima necessità resta invariata al 2,6%. La proposta iniziale del Consiglio federale, che abbinava l’aumento IVA a un contestuale rialzo dei contributi salariali, non ha retto il confronto parlamentare.
Trattandosi di una modifica costituzionale, la decisione dovrà però passare dal referendum popolare obbligatorio, non ancora votato al momento in cui scriviamo. Un dettaglio che vale la pena sottolineare: la prima erogazione di dicembre 2026 resta comunque garantita a prescindere dall’esito di quel voto, perché riguarda le modalità di versamento già adottate dal Consiglio federale il 12 novembre 2025, non il finanziamento a regime dal 2027 in avanti.
E per chi vive in Italia?
La tredicesima non è legata alla residenza in Svizzera, ma al fatto di percepire la rendita di vecchiaia AVS nel mese di dicembre. La rendita è esportabile: chi ha lavorato come frontaliere, ha versato i contributi previsti e oggi vive in Italia percependo la rendita di vecchiaia ha diritto al supplemento esattamente come chi risiede in Ticino. Non risultano eccezioni legate al paese di residenza. Chi lavora ancora come frontaliere e vuole farsi un’idea di come si accumulano i diritti verso questa e altre prestazioni può consultare la guida sui frontalieri. Una tredicesima in più, per chi la incassa in franchi e la spende in euro, è anche un buon motivo per guardare con un minimo di attenzione il cambio del mese in cui la si converte, invece di farlo di fretta.
Le cose da sapere prima di dicembre
- Non serve fare nulla: il pagamento è automatico, insieme alla rendita di dicembre.
- Solo le rendite di vecchiaia hanno diritto alla tredicesima; invalidità e superstiti restano a 12 mensilità.
- Il supplemento non riduce né sospende le eventuali prestazioni complementari, ma chi è a ridosso delle soglie può comunque verificare la propria posizione con l’ufficio prestazioni complementari del proprio Cantone.
- Vale anche per chi vive in Italia con una rendita AVS maturata da frontaliere: nessuna eccezione legata alla residenza.
- Il finanziamento a lungo termine (IVA all’8,5%) non è ancora definitivo: manca il referendum popolare obbligatorio, ma non cambia nulla per l’importo di dicembre 2026.
Per chi vuole seguire l’iter dell’attuazione o verificare la propria situazione, i riferimenti restano la propria cassa di compensazione AVS e le pagine ufficiali dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali e della Centrale di compensazione.
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