Il 14 giugno il Cantone ha approvato in modo plebiscitario la neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima: tutti i 100 Comuni a favore. Cosa cambia davvero per chi possiede casa, perché la stangata era fissata al 2035 e quali 32 leggi il Cantone deve ora riscrivere.
Chi possiede un appartamento, una casa o un terreno in Ticino può, per ora, tirare un sospiro di sollievo. Domenica 14 giugno 2026 la popolazione del Cantone ha approvato l’iniziativa popolare costituzionale «Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima» con il 74.01% di voti favorevoli: un risultato netto, con tutti i 100 Comuni ticinesi schierati per il sì. In pratica, viene ancorato nella Costituzione cantonale il principio per cui un futuro aumento del valore ufficiale degli immobili non potrà tradursi automaticamente in più imposte o in meno aiuti sociali.
Per capire perché la posta in gioco è alta basta un numero: senza questa rete di protezione, la revisione generale delle stime già in calendario avrebbe pesato sui contribuenti per circa 431 milioni di franchi all’anno. Vediamo da dove arriva questa cifra e cosa significa concretamente per il portafoglio di chi ha una proprietà.
Cosa sono i «valori di stima» (e perché stavano per raddoppiare)
Il valore di stima è il valore ufficiale che il Cantone attribuisce a ogni immobile e che fa da base per calcolare diverse imposte. Oggi in Ticino questo valore è molto prudente: si aggira intorno al 30-40% del prezzo di mercato. Una giurisprudenza del Tribunale federale chiede però che le stime cantonali si avvicinino a una forbice del 70-100% del valore commerciale. Tradotto: prima o poi quei valori andranno almeno raddoppiati.
La revisione generale delle stime è prevista per il 2035. È quella la scadenza che avrebbe fatto scattare l’effetto domino sulle imposte legate alla proprietà. Chi vuole inquadrare il sistema fiscale ticinese nel suo complesso trova un quadro d’insieme nella nostra guida alle tasse in Ticino.
I 431 milioni che proprietari e inquilini non pagheranno
Il conto della «stangata» evitata è stato calcolato dal gruppo di lavoro interdipartimentale del Cantone. Si compone così:
- 404.5 milioni di franchi di maggiori imposte;
- 25.5 milioni di franchi di minori sussidi e prestazioni sociali;
- sul fronte degli enti pubblici, l’impatto si sarebbe diviso tra circa 228.9 milioni a carico del Cantone e 202 milioni a carico dei Comuni.
Attenzione: non avrebbe riguardato solo i proprietari. Valori di stima più alti incidono anche sull’imposta immobiliare, sull’imposta sulla sostanza e, a cascata, sul calcolo di alcune prestazioni sociali legate al reddito e al patrimonio. Ecco perché i promotori, come il consigliere nazionale Paolo Pamini (UDC), hanno giocato la campagna sul terreno del potere d’acquisto delle famiglie.
Cosa cambia ora: il Cantone deve riscrivere 32 leggi
Il voto chiude una campagna ma ne apre un’altra, più tecnica. Il principio è in Costituzione, ma per renderlo operativo il Cantone deve mettere mano a 32 basi legali diverse che oggi fanno riferimento ai valori di stima: norme fiscali, ma anche regole su sussidi, riduzioni dei premi di cassa malati e altre prestazioni. Il dossier è in capo al Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) guidato dal consigliere di Stato Christian Vitta, che dovrà presentare al Gran Consiglio i correttivi prima che la revisione delle stime entri in vigore.
In altre parole, la neutralizzazione non è un interruttore già acceso: è un mandato a riscrivere le regole entro il 2035 in modo che l’aumento dei valori resti, sul piano fiscale, a somma zero per il cittadino.
Cosa deve fare chi possiede casa adesso
Nell’immediato, nulla cambia sulla dichiarazione d’imposta di quest’anno: i valori di stima restano quelli attuali e la revisione è lontana nel tempo. È però il momento di tenere d’occhio due cantieri che, insieme, ridisegneranno la fiscalità della casa in Svizzera:
- la neutralizzazione cantonale appena votata, che proteggerà i proprietari ticinesi quando le stime saranno aggiornate;
- l’abolizione federale del valore locativo sulla prima e seconda abitazione, decisa in votazione a livello svizzero e attesa in vigore dal 2029.
Per chi sta valutando un acquisto, vale la pena ricordare che il mercato ticinese si muove in controtendenza rispetto al resto del Paese, come abbiamo raccontato analizzando i prezzi delle case in Svizzera del primo trimestre 2026. Per i dettagli ufficiali sulle stime e sulle scadenze, il punto di riferimento resta lo sportello dell’Ufficio di stima del Cantone Ticino.
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