In Svizzera vive da solo quasi un quinto della popolazione: 1,4 milioni di persone. Eppure imposte, canone e previdenza restano tarati sulla coppia. Ti spieghiamo dove il single paga di più e cosa puoi fare, in concreto, per limitare i danni.
Vivere da soli non è più un’eccezione: secondo un rapporto del Consiglio federale del 2023 in Svizzera ci sono circa 1,4 milioni di persone sole, quasi un quinto della popolazione, e la quota cresce di anno in anno, soprattutto fra le giovani donne nelle città. Ma il sistema fiscale e previdenziale svizzero, ricorda l’associazione Pro Single Schweiz, è ancora costruito attorno alla famiglia sposata. Il risultato è che chi vive da solo, a parità di reddito e di patrimonio, paga spesso di più. Vediamo dove, con le cifre, e cosa si può fare per difendersi.
Il canone radio-TV che paghi tutto da solo
Il primo esempio è quotidiano: il canone radiotelevisivo SERAFE — la tassa che finanzia il servizio pubblico e che ogni economia domestica versa una volta l’anno — costa 335 CHF all’anno per economia domestica, non a persona. Chi vive solo lo paga per intero; una coppia versa la stessa cifra ma la divide in due, cioè 167.50 CHF a testa. La logica «per economia domestica» premia chi convive e penalizza chi sta da solo. La buona notizia è che l’importo scenderà: dal 1° gennaio 2027, per decisione del Consiglio federale, il canone passerà da 335 a 312 CHF annui. Ma il principio — un solo conto, un solo pagante — resta.
L’eredità: qui il conto può diventare salato
È però sul fronte dell’imposta di successione [5] che la differenza fra chi ha un coniuge e chi no diventa pesante. In quasi tutti i cantoni il coniuge e i discendenti diretti (figli) non pagano nulla quando ereditano. Chi invece decide di lasciare il proprio patrimonio a un amico o a un partner con cui non è sposato può veder finire una fetta consistente dell’eredità nelle casse pubbliche.
Gli esempi citati dalla stampa svizzera sono eloquenti. A Basilea Città un convivente paga circa 50’000 CHF di imposta su un’eredità di 500’000 CHF, mentre per un semplice amico la cifra sale a oltre 150’000 CHF. A Lucerna il convivente non paga nulla, ma un amico può arrivare a versare fino a 190’000 CHF.
E in Ticino? Qui la situazione è migliorata con la riforma entrata in vigore il 1° gennaio 2024. Coniuge, discendenti diretti e genitori restano esenti. Per i concubini — i partner consensuali che convivono stabilmente — è stata introdotta un’aliquota agevolata: la punta massima è scesa dal 41% al 15,5%. Per i non parenti veri e propri (un amico, una persona cara senza legami) l’aliquota massima è passata dal 41% al 35%. Resta inoltre una franchigia di 10’000 CHF all’anno per ciascun beneficiario, valida sia per le successioni sia per le donazioni. Per orientarsi fra aliquote e gradi di parentela conviene partire da una panoramica del sistema fiscale cantonale, come quella che trovi nella nostra guida alle imposte in Ticino, e tenere d’occhio le novità introdotte dalla revisione della legge tributaria.
Anche la previdenza è pensata per la coppia
Il terzo terreno è quello della previdenza. Diverse prestazioni — a partire dalle rendite per vedove e vedovi dell’AVS (il 1° pilastro, la pensione statale di base) — sono riservate a chi è o è stato sposato. E nel 2° pilastro (la cassa pensioni, cioè la previdenza professionale legata al lavoro) chi muore da solo rischia di lasciare parte del capitale accumulato nella cassa, invece di poterlo destinare liberamente a una persona scelta. Vale la pena capire come è organizzato il sistema a tre livelli — lo spieghiamo nella scheda sui tre pilastri della previdenza svizzera — perché è proprio giocando d’anticipo su questi meccanismi che il single può recuperare terreno.
Le 4 mosse per difendersi
Chi vive da solo non è senza strumenti. Ecco le azioni concrete da valutare:
- Fai testamento. È l’unico modo per destinare la quota disponibile del tuo patrimonio alla persona che vuoi. Attenzione però: se non è un parente stretto, dovrà comunque pagare l’imposta di successione secondo l’aliquota del cantone.
- Metti in chiaro il concubinato. In Ticino una convivenza stabile e documentata dà diritto all’aliquota agevolata (max 15,5%) invece di quella da «non parente» (fino al 35%). Informarsi presso l’autorità fiscale cantonale può valere decine di migliaia di franchi.
- Designa un beneficiario nel 2° pilastro. Molte casse pensioni oggi permettono di indicare il convivente come beneficiario, a condizione di annunciarlo per iscritto secondo il regolamento. Verifica il tuo prima che sia troppo tardi.
- Usa il pilastro 3a e un’assicurazione vita. Nella previdenza privata puoi indicare chi riceverà il capitale al momento del decesso. La nostra guida al pilastro 3a spiega ordine dei beneficiari e limiti; un’assicurazione vita (pilastro 3b) con clausola beneficiaria è un’alternativa flessibile.
Cosa aspettarsi dalla politica
Il tema sta salendo l’agenda. Il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di elaborare un’analisi approfondita sul trattamento riservato ai single in materia di imposte, assicurazioni sociali e redistribuzione: oggi i dati sono ancora scarsi. Nel frattempo, la difesa migliore resta l’informazione. Per il canone puoi verificare la tua posizione sul sito ufficiale SERAFE; per l’imposta di successione fa fede il servizio dell’amministrazione cantonale; per la previdenza, il regolamento della tua cassa pensioni. Tre controlli che, per chi vive da solo, possono fare una differenza da diverse migliaia di franchi.
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