Una nuova legge tributaria: le novità per il Ticino

Matteo Casari

14 Luglio 2023 - 07:34

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Le modifiche riguarderanno principalmente le spese professionali, le tasse sulle eredità, le donazioni, i fondi pensione e l’aliquota massima delle imposte sul reddito.

Una nuova legge tributaria: le novità per il Ticino

Modifiche in vista per la legge tributaria in Ticino. Il Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) ha presentato al Consiglio di Stato il messaggio di modifica della "Legge tributaria del 21 giugno 1994 (LT) - Aggiornamento della fiscalità delle persone fisiche", il quale è stato approvato.
Questo propone una serie di misure a sostegno dei cittadini, suddivise in quattro aree d’intervento prioritarie: spese professionali, tasse sulle eredità e donazioni, fondi pensione e aliquota massima delle imposte sul reddito. La proposta tiene conto dei cambiamenti nella società e suggerisce interventi per rendere la legge tributaria ticinese più moderna.

Aumento della deduzione forfettaria

Con l’obiettivo di ridurre il carico fiscale dei contribuenti che esercitano un’attività lucrativa dipendente, la riforma propone di aumentare la deduzione per le altre spese professionali. Si passerà dall’attuale importo forfetario fisso di 2’500 franchi ad uno nuovo variabile, calcolato in funzione del 4% del salario netto del contribuente, per un minimo di 3’000 franchi e un massimo di 5’000 franchi.
Allo stesso tempo si propone anche di adeguare il metodo di calcolo della deduzione per le altre spese professionali dell’attività accessoria. Questo comporterà un passaggio dall’attuale deduzione fissa di 800 franchi ad una variabile sul modello dell’imposta federale diretta (IFD), calcolata sulla base del 20% del reddito netto, (minimo di 800 franchi, massimo di 2’400 franchi). 

Riforma dell’imposta di successione e donazione

Il Governo, con una nota ufficiale, spiega: «Tenuto conto dell’evoluzione della realtà sociodemografica del nostro Paese, coerentemente con le riforme in atto a livello federale in materia di diritto successorio la presente riforma propone di aggiornare l’imposta di successione e donazione attraverso i seguenti interventi»:

  • Riduzione dell’aliquota massima per i concubini e altre figure parentali per affinità dal 41% (aliquota massima della categoria imponibile dei non parenti) al 15.5% (aliquota massima della categoria imponibile dei parenti stretti).
  • Riduzione dell’aliquota massima della categoria imponibile dei non parenti dal 41% al 35%.
  • Introduzione di una norma specifica volta a sgravare, a determinate condizioni, l’imposta di successione e donazione nel caso dei trapassi aziendali.
  • Introduzione di una nuova quota esente generalizzata pari a 10’000 franchi annui applicabile a ciascun beneficiario per singolo disponente o donante. 
     

Adeguamento dell’imposizione della previdenza 

A fronte della scarsa concorrenzialità del nostro Cantone in questo ambito, la riforma propone di limitare l’aliquota massima prelevata sulle prestazioni in capitale della previdenza al 3%. Questa misura permetterà al Ticino di migliorare il proprio posizionamento nel raffronto intercantonale per quanto riguarda l’imposizione delle prestazioni in capitale, scoraggiando così le partenze fuori Cantone dei buoni contribuenti in prossimità del pensionamento.

Riduzione dell’aliquota massima dell’imposta sul reddito

Con l’obiettivo di migliorare l’attrattiva fiscale del nostro territorio e reagire strategicamente all’implementazione dell’imposta minima globale al 15% (Global Minimum Tax) per le grandi imprese attive a livello internazionale, il Cantone propone di adeguare l’aliquota massima dell’imposta sul reddito dall’attuale 15.076% al 13.25% nel 2024 e dal 13.25% al 12.0% a partire dal 2025.
«Questo intervento permetterà al nostro Cantone di ridurre il proprio onere fiscale massimo ai fini dell’imposta sul reddito, passando dall’attuale 40.1% al 34.7%, guadagnando così 5 posizioni (dal 21° al 16° rango) nell’ambito della concorrenza fiscale intercantonale e posizionandosi leggermente al di sopra dell’aliquota media intercantonale (33.6%)» spiega la nota.

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