Nestlé rilancia le vendite ma taglia 16’000 posti: perché il semestre del colosso di Vevey riguarda anche il tuo secondo pilastro

Claudio Galli

23 Luglio 2026 - 10:14

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Il gruppo alimentare più grande del mondo chiude il primo semestre 2026 con una crescita organica del 3,6% e alza le stime per l’anno, ma l’utile operativo cala e il piano di risparmio da oltre un miliardo colpisce 16’000 dipendenti. Ecco perché il titolo, primo peso della Borsa di Zurigo, è nel portafoglio della quasi totalità delle casse pensioni svizzere.

Nestlé rilancia le vendite ma taglia 16'000 posti: perché il semestre del colosso di Vevey riguarda anche il tuo secondo pilastro

Nestlé ha aperto i conti del primo semestre 2026 giovedì mattina e il quadro è a due velocità. Il fatturato dichiarato è sceso del 2,5% a 43,1 miliardi di franchi, frenato soprattutto dal cambio, ma la crescita organica — quella che misura la salute reale del business, al netto di valute e acquisizioni — è salita al 3,6%: i volumi venduti (il cosiddetto RIG) sono tornati positivi all’1,5% e i prezzi hanno contribuito per il 2,1%. Nel secondo trimestre l’accelerazione è stata ancora più netta, con una crescita organica del 3,7% e volumi all’1,8%.

Il gruppo di Vevey, sul Lemano, ha di conseguenza alzato le previsioni per l’intero 2026: ora punta a una crescita organica «solida» tra il 3 e il 4%, mentre in precedenza indicava «circa il 3%». La contropartita è sulla redditività: il margine operativo del semestre è sceso al 16,4% e l’utile operativo è calato di quasi il 3%, a poco più di 7,1 miliardi. È il prezzo della strategia del nuovo amministratore delegato Philipp Navratil, in carica da settembre 2025, che ha messo la ripresa dei volumi davanti alla difesa a ogni costo dei margini.

Perché un semestre di Nestlé riguarda chi vive in Ticino

La domanda è legittima: perché un cittadino di Lugano, Bellinzona o Locarno dovrebbe seguire i conti di una multinazionale con sede sul Lemano? Per una ragione molto concreta. Nestlé è il titolo di maggior peso dell’indice SMI, il paniere delle venti principali società quotate alla Borsa di Zurigo. E lo SMI è l’ossatura di quasi tutti i fondi in azioni svizzere. Chi ha un secondo pilastro (LPP) investito in fondi, o un pilastro 3a azionario, detiene quasi sempre — spesso senza saperlo — una fetta di Nestlé.

È anche il motivo per cui il titolo giovedì mattina ha guadagnato oltre il 2% a Zurigo, tornando sopra gli 86 franchi. Un rialzo che, in scala minuscola, si riflette sul valore della cassa pensioni di centinaia di migliaia di lavoratori in Svizzera, Ticino compreso. Le semestrali dei grandi gruppi elvetici non sono quindi un affare per soli investitori: sono un termometro del capitale previdenziale di chi lavora.

Il rovescio della medaglia: il piano da 16’000 posti

L’altra faccia del semestre è il taglio. Nestlé porta avanti il programma di ristrutturazione che punta a risparmiare oltre un miliardo l’anno a partire dal 2027 e che prevede l’eliminazione di circa 16’000 posti di lavoro nel mondo: 12’000 nell’amministrazione e 4’000 tra produzione e logistica. Il gruppo, che impiega oltre 270’000 persone, si sta riorganizzando attorno a quattro divisioni principali — cura degli animali, caffè, nutrizione e alimentari/snack — e cede i marchi considerati non strategici.

«Execution driving RIG», sintetizza il comunicato ufficiale del gruppo: la disciplina nell’esecuzione sta facendo ripartire i volumi. I sindacati svizzeri, però, restano cauti sull’impatto occupazionale interno, in un anno in cui la pressione sui costi tocca l’intera industria del Paese.

Cosa può fare il risparmiatore

Per chi mette da parte i propri franchi, la lezione è semplice: un colosso come Nestlé non è solo lo scaffale del supermercato, è anche una delle voci principali del proprio capitale di previdenza. Vale la pena, almeno una volta all’anno, verificare in quali fondi è investito il proprio secondo pilastro e quanto pesano le grandi multinazionali con sede in Svizzera nel portafoglio: sono loro, più delle notizie di giornata, a decidere l’andamento del gruzzolo pensionistico nel lungo periodo. Il prossimo appuntamento con i conti di Nestlé è fissato ai risultati annuali, all’inizio del 2027.

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