Nessun aumento delle bollette del gas in Ticino, ecco i motivi

Gabriele Stentella

7 Ottobre 2021 - 09:57

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Le bollette del gas stanno lievitando in tutta Europa, ma nel Canton Ticino questi temuti aumenti potrebbero essere scongiurati. Per quali motivi?

Nessun aumento delle bollette del gas in Ticino, ecco i motivi

In questi giorni le quotazioni del gas naturale sono in contrazione, specialmente dopo l’annuncio da parte delle autorità russe relativo all’aumento delle forniture in Europa.

Sebbene rispetto a settembre le quotazioni del gas naturale siano cresciute più del 19%, al momento il future USA sul gas naturale riporta un valore di poco inferiore ai 5,5$ per mmBtus , ovvero circa il 3,8% in meno su base giornaliera. Questo decremento non basta tuttavia a fermare i rialzo delle bollette del gas in Europa, specie nei paesi che confinano con la Svizzera. Basti pensare che in Italia si attende un rincaro medio di almeno il 15%.

Nel Canton Ticino tuttavia potrebbero non verificarsi i tanto temuti rialzo delle bollette del gas. Esaminiamo insieme i principali motivi.

Bollette del gas in Ticino, Carlo Cattaneo rassicura sulla stabilità degli importi

Le rassicurazioni per i consumatori giungono dal vicedirettore delle Aziende Industriali di Lugano (AIL) Carlo Cattaneo, secondo il quale nel Canton Ticino non esistono i presupposti per le impennate che si stanno osservando in altri paesi europei o in altri Cantoni della Confederazione.

Come spiega Cattaneo, l’AIL si è assicurata le forniture di gas naturale mediante alcuni contratti forward con fornitori internazionali a prezzi concordati relativamente vantaggiosi. Grazie a questi accordi il fabbisogno energetico del Ticino sarà coperto per almeno 3 anni, che potrebbero però anche essere 4 se la situazione nel mercato dell’energia dovesse migliorare. L’operazione portata a termine dall’AIL si deve in particolare a cinque esperti trader che hanno avviato anzitempo degli ottimi negoziati con operatori internazionali, ha sottolineato Cattaneo.

Alla luce di ciò, Carlo Cattaneo ha concluso dicendo che nel 2022 l’unico rincaro previsto riguarda la tassa sulla CO2, che potrebbe lievitare oltre i 120 CHF a tonnellata.

Come è organizzata la diffusione del gas nel Canton Ticino?

Come ha ricordato anche Carlo Cattaneo, in Ticino il centro nevralgico della fornitura di gas naturale è localizzato nell’area di Mendrisio e nel Sottoceneri, tutta questa zona è coperta dall’operato delle Aziende Industriali di Lugano. Metanord provvede invece a rifornire con il gas la Valle del Vedeggio fino al comune di Cadenazzo.

Dall’Italia il gas naturale giunge nel cantone grazie a un gasdotto ad alta pressione che entra in Svizzera nel comune di Bizzarone , per poi passare nel Mendrisiotto e terminare il tragitto ad Agno, nel Distretto di Lugano. Si ricorda che al momento in Ticino non è ancora stato disposto lo stoccaggio del gas naturale.

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