Luino, Como e Varese: i 3 mercati di confine dove i ticinesi fanno la spesa (e quanto si risparmia davvero, ora che la franchigia è scesa a 150 franchi)

Claudio Galli

7 Giugno 2026 - 13:11

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Giorni, orari e cosa portarsi a casa dai tre mercati più amati oltreconfine. Vi raccontiamo dove vanno i ticinesi per frutta, formaggi e abbigliamento, quanto pesa davvero il risparmio in un’estate da quasi 10 miliardi di franchi spesi all’estero e le nuove regole di dogana per non farsi sorprendere al rientro.

Luino, Como e Varese: i 3 mercati di confine dove i ticinesi fanno la spesa (e quanto si risparmia davvero, ora che la franchigia è scesa a 150 franchi)

C’è un rito che ogni mercoledì mattina riempie le strade del lungolago di Luino di accenti del Sopraceneri e di targhe ticinesi parcheggiate ovunque. Borse della spesa vuote all’andata, piene al ritorno: il mercato di Luino, a una manciata di chilometri dal confine di Zenna, è da generazioni la meta della spesa settimanale di migliaia di residenti in Svizzera italiana. E con l’arrivo dell’estate, quando il italicoturismo della spesa tocca i suoi picchi, vale la pena fare due conti: dove si va, quando, e soprattutto quanto si risparmia davvero.

Perché di soldi, in gioco, ce ne sono parecchi. Secondo l’indagine sul turismo degli acquisti 2025 dell’Università di San Gallo, nel 2025 gli svizzeri hanno speso circa 9,2 miliardi di franchi nel commercio al dettaglio all’estero, il 10% in più rispetto al 2022. Di questi, quasi 4 miliardi solo in generi alimentari. I ticinesi da soli lasciano oltre confine, soprattutto in Italia, intorno a 500 milioni di franchi l’anno. I mercati di confine sono il volto più popolare e quotidiano di questo fenomeno.

Luino, il mercato del mercoledì che richiama mezza Europa

Cominciamo dal più celebre. Il mercato di Luino non è un mercato qualsiasi: con i suoi oltre 350 banchi è considerato uno dei mercati di strada più estesi d’Europa, e ha una storia che pochi conoscono. I luinesi hanno il diritto di tenerlo dal 1541, quando l’imperatore Carlo V concesse alla cittadina il privilegio di un italico«forum seu mercatum liberum et franchum», un mercato libero e franco ogni mercoledì. Quel mercoledì non è mai più cambiato.

Si svolge nel centro storico affacciato sul Lago Maggiore, indicativamente dalle 9.00 alle 16.30, con il momento clou tra mezzogiorno e le 14. Nei mercoledì estivi gli arrivi superano le 6.000 persone. Si trova davvero di tutto: frutta e verdura, formaggi e salumi, pane e specialità gastronomiche, ma anche abbigliamento, scarpe, biancheria per la casa, fiori e accessori. È qui che molte famiglie ticinesi caricano l’auto di prodotti freschi a prezzi che, sul carrello pieno, fanno la differenza rispetto al supermercato sotto casa.

Como e Varese: gli altri due appuntamenti della settimana

Luino non è l’unica opzione. Chi abita nel Mendrisiotto o nel Luganese ha a portata di mano altri due mercati storici, comodi da incastrare nella settimana:

  • Como: il mercato si tiene tra Viale Cesare Battisti e Viale Varese il martedì e il giovedì mattina, e tutto il giorno il sabato. Posizione strategica per chi scende da Chiasso, con il centro città e i suoi negozi a due passi.
  • Varese: il grande mercato di Piazza Repubblica anima la città il lunedì, martedì, giovedì e sabato. È il riferimento per il Malcantone e per chi transita dal valico di Gaggiolo o Ponte Tresa.

Tre mercati, tre giorni diversi: di fatto, chi vuole, può fare la spesa oltreconfine quasi ogni giorno della settimana. Ed è esattamente quello che molti fanno, complice un costo della vita che in Svizzera resta tra i più alti al mondo — al punto che, come abbiamo raccontato, non sempre i prodotti svizzeri costano più di quelli italiani, ma su frutta, verdura, carne e formaggi il divario a favore dell’Italia resta netto.

Quanto si risparmia davvero

La domanda da un milione di franchi (anzi, da 500 milioni). Sul singolo prodotto la differenza può sembrare modesta, ma è sul carrello settimanale che il risparmio diventa concreto: su frutta e verdura di stagione, formaggi, affettati, vino e prodotti per la casa lo scarto può facilmente superare il 30-40% rispetto ai prezzi della grande distribuzione ticinese. Per una famiglia che fa la spesa grande una volta a settimana, parliamo di diverse centinaia di franchi risparmiati nell’arco di un anno.

A questo si aggiunge un fattore non scritto: l’esperienza. Il mercato di confine non è solo convenienza, è anche una mattinata fuori, un pranzo sul lago, la verdura comprata dal produttore. È un pezzo di economia di prossimità che intreccia da decenni le due sponde del confine. Non a caso, quando si parla di chiudere o limitare questo flusso, i controlli ai valichi diventano subito un tema politico caldo.

Attenzione alla dogana: la franchigia è scesa a 150 franchi

Qui arriva la parte che conviene conoscere italicoprima di riempire il bagagliaio. Dal 1° gennaio 2025 la franchigia di valore per l’IVA all’ingresso in Svizzera è stata dimezzata da 300 a 150 franchi al giorno e per persona. Tradotto: se il valore complessivo della merce che riportate supera i 150 franchi, sull’intero importo è dovuta l’IVA svizzera, pari all’8,1% (aliquota ridotta al 2,6% per derrate alimentari, bevande analcoliche, libri e medicamenti). Non solo sulla parte eccedente: sull’intera spesa.

Il trucco, perfettamente legale, lo conoscono in molti: la franchigia è italicoper persona, quindi una famiglia di quattro che viaggia insieme dispone di 600 franchi complessivi. Restano poi i limiti quantitativi su carne, alcol e tabacchi, che seguono regole proprie. Per evitare sorprese conviene calcolare in anticipo i tributi con l’app QuickZoll della Confederazione — di cui è prevista dal 2026 una versione aggiornata con l’aliquota ridotta — oppure dare un’occhiata alla nostra scheda su come funziona la dogana svizzera e quali sono le frontiere prima di mettersi in coda al valico.

Una cosa è certa: finché il divario di prezzo resta questo, il mercoledì di Luino continuerà a parlare ticinese.

E voi?

Avete un mercato di confine preferito che non abbiamo citato — Ponte Tresa, Maccagno, il sabato di Cannobio? Scriveteci a [email protected] e raccontateci dove fate la spesa e quanto risparmiate davvero.

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# Ticino

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