La Verzasca è vittima del suo successo: quanto costa davvero una giornata alle «Maldive svizzere» (dal posteggio da 12 CHF al salto di 007 da 195)

Claudio Galli

6 Agosto 2026 - 16:10

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Acque color smeraldo, il Ponte dei Salti e la diga di James Bond: la valle più fotografata del Ticino in piena estate è presa d’assalto, e il Cantone studia il numero chiuso. Vi raccontiamo cosa vedere, quanto si spende davvero in una giornata e come arrivarci senza restare in coda.

La Verzasca è vittima del suo successo: quanto costa davvero una giornata alle «Maldive svizzere» (dal posteggio da 12 CHF al salto di 007 da 195)

Ci sono giorni d’agosto in cui i bus dell’autopostale che salgono verso Sonogno partono così pieni che l’autista fatica a chiudere le porte. È l’immagine che riassume meglio l’estate 2026 della Valle Verzasca: l’acqua verde smeraldo che ha reso questo angolo di Sopraceneri una delle mete più cliccate della Svizzera oggi è anche il suo problema. In alta stagione circa 50’000 passeggeri usano le corse dell’autopostale per raggiungere la valle, e i due centri più celebri — Lavertezzo, con il suo doppio arco in pietra sul fiume, e Sonogno, in fondo alla valle — vanno regolarmente in sovraccarico.

Non è un caso se la Fondazione Verzasca, che coordina un gruppo di lavoro sulla mobilità, e le autorità locali ragionano ormai apertamente su una forma di numero chiuso, o almeno su un contingentamento degli accessi in auto nei fine settimana di punta. Prima di partire, quindi, conviene sapere cosa si va a vedere e — soprattutto per chi ci va con la famiglia — quanto costa davvero passarci una giornata.

Perché tutti vogliono andarci (e perché la valle non regge più)

La cartolina è quella del Ponte dei Salti di Lavertezzo, l’antico ponte a due archi da cui il fiume Verzasca scende in pozze di un verde quasi tropicale: da qui il soprannome di «Maldive svizzere» che gira sui social. Il richiamo è talmente forte che nei weekend di luglio e agosto i posteggi si saturano entro metà mattina e chi arriva più tardi resta imbottigliato lungo la strada cantonale, l’unica via d’accesso.

Il paradosso è tipico dell’overtourism: la stessa immagine che porta i visitatori è quella che rischia di rovinarsi sotto il peso dei visitatori stessi. Per questo negli ultimi anni la valle si è dotata di un regolamento intercomunale sui posteggi e di personale di sicurezza ai punti critici, e non è escluso che dal prossimo futuro l’accesso in auto venga limitato. Se cercate lo stesso tipo di natura senza la ressa, vale la pena guardare anche a valli vicine come la Val Bavona, la valle «senza elettricità» della Vallemaggia, oppure ripiegare su una giornata al lago scegliendo fra i lidi del Cantone.

Quanto costa davvero una giornata in valle

La Verzasca non ha un biglietto d’ingresso, ma i costi ci sono e vanno messi in conto. Ecco le voci principali, tariffe 2026:

  • Posteggio: la Verzasca Parking Card costa 12.00 CHF per un giorno e 40.00 CHF per una settimana. Nelle aree di sosta breve più richieste — Diga, Lavertezzo Paese e Lavertezzo Ponte — si paga a tempo: 3.00 CHF l’ora (1.00 CHF ogni 20 minuti), con un massimo di 3 ore.
  • Camper: 24.00 CHF al giorno, tassa di soggiorno inclusa.
  • Escursionisti: tariffa trekking a 12.00 CHF il primo giorno e 4.00 CHF per ogni giorno successivo, pensata per chi lascia l’auto e sale a piedi.
  • Pranzo in grotto: un pasto tipico — polenta, formaggio d’alpe, un bicchiere di merlot — si aggira in genere sui 25–35 CHF a testa.
  • Autopostale: chi rinuncia all’auto raggiunge la valle con la linea che da Tenero risale fino a Sonogno; il biglietto rientra nelle tariffe della comunità tariffale ticinese ed è di gran lunga la scelta più intelligente nei giorni di punta.

Morale: una giornata sobria in due persone, auto compresa, sta sotto i 50 CHF; ma se ci si aggiunge il pranzo e qualche extra si arriva facilmente al doppio.

Il salto di James Bond e le altre cose da fare

L’attrazione che più di ogni altra ha reso famosa la valle nel mondo è il salto dalla diga. La diga di Contra, alta 220 metri, è quella da cui si lancia James Bond nella scena d’apertura di GoldenEye: oggi chi vuole rifare quel volo può prenotare il celebre bungee jumping «007», che parte da 195 CHF a persona ed è aperto in genere da Pasqua a metà ottobre. Non è un’esperienza per tutti, ma è di sicuro la più iconica.

Chi preferisce tenere i piedi per terra ha comunque di che riempire la giornata: il bagno nelle pozze del fiume (attenzione alle correnti e alle rocce scivolose), la passeggiata sul Ponte dei Salti, il borgo di pietra di Sonogno con il suo museo di valle, e i sentieri che risalgono verso i nuclei più alti. Per chi vuole trasformare la gita in una vera escursione, la valle si presta a itinerari di mezza giornata: qualche spunto lo trovate nella nostra guida ai sentieri più belli del Ticino.

Come arrivarci senza restare in coda

Tre consigli pratici, se volete godervi la valle e non lo stress. Primo: lasciate l’auto a valle e salite in autopostale da Tenero, oppure usate la Parking Card giornaliera e arrivate presto, entro le 9 del mattino. Secondo: evitate il sabato e la domenica di bel tempo, quando la valle è più affollata; un feriale di fine estate offre le stesse acque smeraldo con metà della gente. Terzo: portatevi il pranzo o prenotate il grotto, perché nei giorni di punta i tavoli si riempiono in fretta.

La Verzasca resta uno dei posti più belli della Svizzera italiana. Basta andarci con la testa giusta — e con qualche franco messo in conto — per portarsi a casa la cartolina senza la coda.

Avete un angolo della valle che consigliereste o un grotto del cuore che non abbiamo citato? Scriveteci a [email protected]: le storie migliori finiscono nel prossimo pezzo.

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