Due isolotti in mezzo al Lago Maggiore, 1’700 specie di piante e un microclima che sembra Mediterraneo: a un quarto d’ora di battello da Ascona c’è una gita evergreen. Vi raccontiamo cosa vedere, quanto si spende fra entrata e navigazione e come organizzare la giornata senza sorprese.
Per il lungo fine settimana di Pentecoste molti ticinesi cercano una gita che non richieda l’auto, non costi un patrimonio e regali comunque l’impressione di essere andati lontano. Le Isole di Brissago rispondono esattamente a questa esigenza: due isolotti nel bacino svizzero del Lago Maggiore, raggiungibili solo via acqua, dove un giardino botanico cantonale custodisce circa 1’700 specie di piante provenienti da mezzo mondo.
L’isola maggiore — l’unica aperta ai visitatori — ha riaperto i battenti il 18 marzo e resterà accessibile fino all’8 novembre 2026. È il momento dell’anno in cui il parco dà il meglio: a fine maggio le fioriture subtropicali sono al culmine e il clima insubrico, mite e umido, fa sembrare di passeggiare in un pezzo di Mediterraneo trapiantato a nord delle Alpi.
Vi raccontiamo cosa vedere, quanto costa davvero la giornata e come organizzarla senza sorprese.
Un parco con 76 anni di storia
Le isole sono due, ma si visita solo la più grande, l’Isola di San Pancrazio. La piccola, Sant’Apollinare, resta chiusa al pubblico e fa da quinta naturale. Il giardino occupa 2.5 ettari ed è aperto al pubblico dal 1950: nel 2025 ha festeggiato i 75 anni e oggi è gestito dal Cantone come parco botanico ufficiale.
Il segreto del posto è il microclima. Grazie alle temperature miti e alle precipitazioni abbondanti, qui crescono all’aperto piante che altrove in Svizzera vivrebbero solo in serra: specie delle cinque regioni del mondo a clima mediterraneo, ovvero il bacino del Mediterraneo, la regione del Capo in Sudafrica, la costa della California, l’Australia occidentale e il Cile centrale.
Le 4 cose da non perdere sull’isola
- Il giardino delle cinque regioni: è il cuore botanico del parco, organizzato per aree geografiche. È come fare il giro del mondo in un’ora di passeggiata, fra eucalipti australiani, palme e agavi.
- Villa Emden: la residenza che il barone Max Emden fece costruire negli anni Venti, oggi hotel-ristorante con dieci camere affacciate sul lago. Il ristorante è aperto a tutti i visitatori, non solo agli ospiti dell’albergo.
- Il "Breve tour botanico": una visita guidata corta, compresa nel biglietto d’entrata, proposta nei fine settimana e nei giorni festivi — quindi disponibile anche in giornate come questa.
- Gli scorci sul lago: i sentieri del parco, pochi e pianeggianti e adatti anche a una gita in famiglia, regalano viste continue sul Gambarogno e sulle montagne del Locarnese.
Quanto costa davvero la gita
Il conto si divide in due voci, ed è importante saperlo prima di partire: l’entrata e il battello sono separati.
L’ingresso al parco costa CHF 10.- per gli adulti, mentre i bambini fino a 16 anni entrano gratis. Chi possiede una guest card della regione — MyClub Ascona Locarno, Bellinzona Guest Card, Brissago Card o Ronco Card — paga CHF 8.-. Per i più piccoli c’è anche una caccia al tesoro a CHF 2.-.
Il battello è la voce a parte. Il biglietto di andata e ritorno da Locarno parte da circa CHF 19.80 a persona; da Ascona, che dista appena un quarto d’ora di navigazione, la traversata è più breve e quindi più economica. Si paga ai pontili della società di navigazione, allo shop dell’isola o nel negozio online di Ascona-Locarno; sull’isola si accettano carte, Twint e anche euro, con il resto in franchi.
In pratica: una coppia che parte da Ascona se la cava con meno di CHF 80.- per le entrate, il battello e un caffè a Villa Emden. Una famiglia con due bambini spende ancora meno, perché i piccoli non pagano l’ingresso. Per chi viaggia in gruppo c’è la visita guidata su prenotazione, a CHF 170.- nei giorni feriali e CHF 190.- nei weekend e nei festivi, fino a 25 persone.
Come arrivare (e quando andare)
Alle isole si arriva solo in battello, dai pontili di Locarno, Ascona, Porto Ronco, San Nazzaro e Brissago. Da Locarno il tragitto dura fra i 40 e i 60 minuti — una mini-crociera sul lago già di per sé piacevole — mentre da Ascona bastano 15-20 minuti.
Il consiglio della redazione è di abbinare la visita a una mezza giornata a Locarno o Ascona, due delle mete più amate del Locarnese, così da sfruttare al meglio il viaggio. Chi ama camminare può completare la giornata con uno dei tanti sentieri del Ticino una volta tornato sulla terraferma. E c’è un’occasione in più proprio per questo fine settimana: sabato 30 maggio la Filarmonica Brissaghese suona sull’isola.
Periodo migliore? La tarda primavera e l’inizio dell’estate, quando le fioriture sono al massimo e il caldo non è ancora opprimente. Le giornate festive come questa sono fra le più affollate: conviene partire la mattina presto, con il primo battello.
Avete una gita sul Lago Maggiore che ci consigliereste? Scriveteci a [email protected]: le idee migliori finiranno nel prossimo Discover.
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