Il Bernina Express dal Ticino: come arrivare a St. Moritz partendo da Lugano, le 3 fermate da non perdere (e quanto costa davvero il trenino rosso)

Claudio Galli

21 Giugno 2026 - 13:11

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Tre ore di bus fino a Tirano, poi la salita sulla ferrovia patrimonio UNESCO oltre i 2’200 metri: vi raccontiamo l’itinerario completo dal Ticino, i prezzi reali tratta per tratta e il trucco per pagare molto meno della carrozza panoramica.

Il Bernina Express dal Ticino: come arrivare a St. Moritz partendo da Lugano, le 3 fermate da non perdere (e quanto costa davvero il trenino rosso)

C’è una delle gite più spettacolari delle Alpi che parte praticamente dietro casa: dal Ticino, in poco più di un’ora e mezza, si raggiunge Tirano, in Valtellina, da dove sale il trenino rosso del Bernina. È la linea della Ferrovia retica che arrampica fino a St. Moritz, in Engadina, sfiorando ghiacciai e laghi gelati senza cremagliera: solo aderenza, viadotti e tornanti scavati nella roccia. Un capolavoro di ingegneria che dal 2008 è patrimonio mondiale UNESCO.

Vi spieghiamo come organizzarla partendo dal Cantone, quanto costa davvero ogni tratta e una cosa che in pochi sanno: lo stesso percorso si può fare anche sui regionali rossi della Ferrovia retica, senza pagare il supplemento della carrozza panoramica. Per chi viaggia in famiglia, la differenza sul conto finale è notevole.

C’è anche un motivo "di casa": il treno attraversa la Valposchiavo, una valle dei Grigioni dove si parla italiano. Un pezzo di Svizzera italiana che molti ticinesi non hanno mai visto, pur avendolo a un passo. Se vi piacciono le grandi traversate su rotaia, è il fratello maggiore di un altro classico panoramico del Cantone.

Come si arriva dal Ticino: il bus diretto Lugano–Tirano

Il modo più comodo è il Bernina Express Bus, che collega direttamente Lugano a Tirano in circa tre ore. Funziona tutto l’anno: corsa giornaliera in alta stagione (da inizio maggio a fine ottobre), dal giovedì alla domenica nei mesi più tranquilli.

  • Tariffa bus Lugano–Tirano: 41.00 CHF a tratta (2ª classe).
  • Prenotazione del posto: obbligatoria, 16.00 CHF a tratta in alta stagione (dal 2 maggio al 25 ottobre 2026), 14.00 CHF in bassa stagione.

In alternativa si può raggiungere Tirano in auto (circa 1 ora e 45 da Lugano, con parcheggio in stazione) oppure in treno via Milano. Ma per godersi il viaggio fin dalla partenza, il bus diretto resta la scelta più semplice.

Le 3 fermate da non perdere

Da Tirano (429 metri) a Ospizio Bernina (2’253 metri) il treno guadagna quasi 1’800 metri di quota. Lungo la salita, tre punti valgono da soli il biglietto:

  • Il viadotto elicoidale di Brusio, in Valposchiavo: il treno compie un giro completo a 360 gradi su un viadotto a spirale per prendere quota. È l’immagine-simbolo dell’intera linea.
  • Alp Grüm: una terrazza naturale affacciata sul ghiacciaio del Palü, raggiungibile solo a piedi o, appunto, in treno.
  • Ospizio Bernina, il punto più alto: qui, tra il Lago Bianco e il Lago Nero, passa lo spartiacque tra il bacino del Mediterraneo e quello del Mar Nero.

Lungo il percorso si incontrano anche il ghiacciaio del Morteratsch e il borgo di Poschiavo, capoluogo della valle italofona dei Grigioni: vale la pena di programmare una sosta, anziché fare tutto d’un fiato.

Quanto costa davvero (e il trucco per risparmiare)

Qui sta il punto che fa la differenza in bolletta. Esistono due modi di percorrere la stessa identica linea:

  • Bus Lugano–Tirano, andata e ritorno: circa 114 CHF a persona (57 CHF a tratta, prenotazione inclusa).
  • Trenino Tirano–St. Moritz sui regionali rossi della Ferrovia retica: l’andata e ritorno in giornata costa attorno ai 66 CHF, senza alcun supplemento.
  • Carrozza panoramica Bernina Express: aggiunge un supplemento di 32 CHF a tratta più la prenotazione obbligatoria del posto.

Il trucco è tutto qui: i binari sono gli stessi, i panorami pure. La carrozza panoramica del Bernina Express ha i finestrini che si curvano fin sul tetto ed è un’esperienza in più, ma i regionali rossi della Ferrovia retica percorrono la medesima tratta, fermata per fermata, senza il supplemento da 32 franchi. Per una famiglia di quattro persone, scegliere il regionale al posto del panoramico significa risparmiare oltre 250 CHF sul giorno.

Due note utili sugli sconti: l’abbonamento metà-prezzo dimezza la tariffa di base (ma non i supplementi né le prenotazioni), mentre l’abbonamento generale (AG) copre la parte di trasporto, lasciando da pagare solo il supplemento panoramico e le prenotazioni. In pratica, una giornata completa da Lugano sui regionali rossi si chiude attorno ai 180 CHF a testa, andata e ritorno inclusi; salendo sulla carrozza panoramica almeno in un senso, si aggiungono una trentina di franchi.

Quando andare

L’estate è la finestra ideale: orario più ampio, con partenze da Tirano alle 10:06, 13:17 e 16:06, e i passi ancora liberi dalla neve. L’alta stagione 2026 va dal 2 maggio al 25 ottobre; sul tratto panoramico e sul bus la prenotazione del posto è sempre obbligatoria, quindi conviene muoversi con qualche giorno di anticipo nei fine settimana di luglio e agosto.

Un dettaglio che dà la misura di cosa si sta salendo: è la stessa Ferrovia retica che nel 2022 ha portato in viaggio il treno passeggeri più lungo del mondo, lungo la sua rete dei Grigioni. Non è un trenino qualsiasi: è una delle ferrovie alpine più celebri del pianeta, e parte a un’ora e mezza dal Ceresio.

Se la giornata in quota vi è piaciuta, sul sito trovate altre idee per scoprire i laghi più belli della Svizzera senza svuotare il portafoglio, una gita di un giorno sul lago di Como dal Ticino e altre escursioni su rotaia adatte alle famiglie, dal Monte Generoso in su.

E voi, avete già fatto il trenino rosso? Avete una fermata del cuore che non abbiamo citato? Scriveteci a [email protected]: le segnalazioni migliori finiscono nel prossimo itinerario.

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