Il gruppo dei rivestimenti per pavimenti, presente in Ticino con la fabbrica di Giubiasco, chiude i primi sei mesi del 2026 con un giro d’affari di 546 milioni di CHF e la prima crescita a valute locali dal 2022. Ecco i numeri e perché contano per il settore secondario cantonale.
Forbo, il gruppo svizzero dei rivestimenti per pavimenti e dei nastri trasportatori con sede a Baar (Canton Zugo), ha pubblicato oggi i risultati del primo semestre 2026. Il fatturato si è attestato a 546 milioni di CHF, in calo dello 0,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato che conta di più, però, è un altro: a valute locali il giro d’affari è cresciuto del 4,0%, la prima progressione dal 2022. Il risultato operativo (EBIT) si è fermato a 42 milioni di CHF, in flessione del 2,3% su base annua. La borsa ha accolto bene i conti.
La notizia riguarda da vicino il Cantone perché il gruppo mantiene in Ticino lo stabilimento di Giubiasco (Forbo-Giubiasco SA), specializzato nella produzione di piastrelle in vinile omogeneo — come la linea Allura Colour — e di pavimentazioni antistatiche della gamma Colorex, fornite a clienti in tutto il mondo. È uno dei tasselli del settore secondario cantonale, quell’industria manifatturiera del Cantone che in Ticino dà lavoro a circa 30’000 persone e vale oltre un quinto del PIL cantonale.
Cosa dicono i numeri
La stabilizzazione del fatturato arriva in un contesto tutt’altro che semplice per il manifatturiero svizzero, stretto tra un franco forte che erode la competitività all’export e l’incertezza sui dazi statunitensi. Che il giro d’affari torni a crescere a valute locali dopo tre anni è il segnale che la domanda sottostante tiene: l’effetto cambio, cioè la conversione in franchi di ricavi incassati in euro, dollari o altre monete, spiega buona parte dello scarto tra il -0,2% nominale e il +4,0% reale. Il calo dell’EBIT resta contenuto e non intacca la solidità del gruppo, che opera attraverso due divisioni, Flooring Systems (pavimenti) e Movement Systems (nastri trasportatori).
Perché conta per l’occupazione ticinese
Per un Cantone in cui l’industria resta un pilastro — accanto al terziario e alla manodopera frontaliera che alimenta il settore secondario — la tenuta di un gruppo con produzione locale è un buon segnale. I conti semestrali non contengono né annunci di tagli né di ampliamenti allo stabilimento di Giubiasco: fotografano un’azienda che stabilizza, non che ristruttura. Sullo sfondo, il mercato del lavoro ticinese resta relativamente solido, con un tasso di disoccupazione sotto la media svizzera.
Cosa aspettarsi ora
Forbo ha annunciato che presenterà fra qualche mese un nuovo orientamento strategico, con obiettivi di medio termine aggiornati. Sarà quello — più dei conti semestrali — il momento chiave per capire le priorità industriali del gruppo e, indirettamente, il ruolo assegnato ai singoli siti produttivi, Giubiasco compreso. Chi vuole seguire l’evoluzione può consultare il calendario degli investitori e i comunicati ufficiali sul sito del gruppo. Il prossimo appuntamento informativo sarà proprio la presentazione del nuovo piano di medio termine.
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