Esercizi pubblici in Ticino, oggi scade il termine LEAR: 350 tra bar, ristoranti e affittacamere rischiano lo stop dell’attività

Claudio Galli

31 Luglio 2026 - 07:10

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Il 31 luglio è l’ultimo giorno per adeguare l’autorizzazione alla gerenza o almeno avviare la procedura al Comune. Chi non lo fa non potrà più tenere aperto: ecco chi è coinvolto, cosa cambia dal 1° agosto e i passi da compiere subito.

Esercizi pubblici in Ticino, oggi scade il termine LEAR: 350 tra bar, ristoranti e affittacamere rischiano lo stop dell'attività

Scade oggi, venerdì 31 luglio 2026, il termine entro cui gli esercizi pubblici del Cantone Ticino devono aver adeguato l’autorizzazione alla gerenza prevista dalla Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (LEAR) — oppure aver almeno avviato la relativa procedura presso il Comune di riferimento. Secondo l’ultimo aggiornamento del Dipartimento del territorio e della Polizia cantonale, restano circa 350 tra esercizi pubblici e affittacamere che non hanno ancora fatto il passo. Chi arriverà a fine giornata senza pratica avviata, a partire dal 1° agosto non potrà più proseguire l’attività.

Il numero è in netto calo rispetto ai 743 esercizi ancora da regolarizzare fotografati a fine maggio, ma resta consistente in un settore che pesa in modo significativo sull’economia cantonale, tra ristoranti, bar, alberghi e strutture ricettive minori.

Cos’è l’adeguamento LEAR e chi riguarda

La LEAR ha introdotto un periodo transitorio di tre anni per allineare le autorizzazioni alla gerenza — cioè il titolo che abilita a condurre un esercizio pubblico — alle nuove regole cantonali. Il termine riguarda chi gestisce ristoranti, bar, caffè, alberghi e italicoaffittacamereitalico: tutte le attività che, per restare in regola, devono presentare la domanda di adeguamento all’ente competente.

La concentrazione di richieste arrivate al Servizio autorizzazioni della Polizia cantonale tra fine maggio e giugno ha generato, ammettono le autorità, «un importante sovraccarico di lavoro, con conseguente allungamento dei tempi di evasione delle pratiche». Il Servizio assicura comunque che le domande «vengono trattate nel più breve tempo possibile»: ciò che conta, ai fini della scadenza, è aver avviato la procedura entro oggi, non che l’iter sia già concluso.

Cosa cambia dal 1° agosto per chi non è in regola

La proroga in scadenza oggi era stata concessa dal Consiglio di Stato con decreto esecutivo del 27 maggio 2026. Il messaggio delle autorità è stato inequivocabile: non ci sarà un secondo rinvio. «Non ci sarà un secondo decreto di deroga e il termine del 31 luglio resterà ultimo», aveva dichiarato in conferenza stampa il direttore del Dipartimento del territorio, ricordando al contempo che «il mondo della ristorazione è una realtà complessa, diversificata e importante per l’economia cantonale».

In concreto, per l’esercente che a fine giornata risulta senza autorizzazione adeguata né procedura avviata, lo scenario è la sospensione dell’attività: niente clienti, niente incassi, fino a quando la posizione non viene sanata. Un rischio che, per un’attività della ristorazione, si traduce rapidamente in perdite di fatturato e in un problema di continuità aziendale.

I controlli antincendio che procedono in parallelo

Oltre all’adeguamento delle autorizzazioni, proseguono i controlli congiunti della Polizia cantonale e dell’esperto antincendio nominato dal Consiglio di Stato dopo la tragedia di Crans-Montana. Le verifiche puntano al rispetto delle prescrizioni di sicurezza nelle strutture ricettive e negli esercizi pubblici e hanno finora interessato circa la metà delle attività classificate come «sfavorevoli» dal profilo edilizio. Le ispezioni effettuate, precisano le autorità, non hanno finora evidenziato situazioni tali da imporre la chiusura immediata delle strutture controllate.

Cosa fare adesso: la checklist per l’esercente

Se gestisci un esercizio pubblico in Ticino e non hai ancora sistemato la tua posizione, questi sono i passi da compiere senza attendere oltre:

  • Verifica la tua autorizzazione alla gerenza e controlla se è già stata adeguata alla LEAR.
  • Avvia la procedura presso il Comune di riferimento: è l’avvio entro oggi, non la conclusione, a mettere al riparo dalla sospensione.
  • Prepara la documentazione richiesta per il Servizio autorizzazioni della Polizia cantonale, tenendo conto dei tempi di evasione allungati.
  • Controlla anche il fronte sicurezza, in particolare le prescrizioni antincendio, se la tua struttura rientra tra quelle segnalate come critiche dal profilo edilizio.

Per chi sta valutando di rilevare o aprire un’attività nella ristorazione, vale la pena ricordare che il quadro autorizzativo è solo una parte del percorso: la nostra guida in 7 passi per mettersi in proprio in Ticino aiuta a inquadrare forma giuridica, contributi AVS/LPP e adempimenti fin dal primo giorno. Il settore, del resto, fa i conti anche con una cronica carenza di personale qualificato che spinge diversi locali a chiudere o ridurre gli orari, come denuncia da tempo GastroTicino. Per orientarsi tra le realtà del territorio resta utile la scheda dedicata ai ristoranti del Canton Ticino.

Le informazioni ufficiali sulla procedura e sui recapiti dei servizi competenti sono disponibili sui portali del Cantone Ticino e della Polizia cantonale.

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