Tre anni consecutivi di rendimenti sopra il 5% e 17’321 dipendenti cantonali assicurati: il rapporto annuale dell’Istituto di previdenza del Canton Ticino premia la gestione di lungo periodo. Ecco cosa cambia per chi lavora nella pubblica amministrazione ticinese
La cassa pensioni dei dipendenti pubblici e parapubblici del Cantone Ticino chiude il 2025 con un bilancio positivo. L’IPCT — l’Istituto di previdenza del Canton Ticino, ovvero il 2° pilastro della previdenza svizzera per quasi 28’000 persone tra assicurati attivi e pensionati — ha raggiunto un grado di copertura del 72,9%, in crescita rispetto al 68,2% del 2024. È la prima volta dal 2007 che l’Istituto torna al di sopra della soglia tecnica del 70% prevista dal piano di finanziamento.
Il rendimento complessivo del patrimonio è stato del +5,14% (contro il +6,10% del 2024): si tratta del terzo anno consecutivo con rendimenti superiori al 5%, segnale di una gestione degli investimenti stabile nel tempo. Il tasso di remunerazione degli averi vecchiaia rimane al +1,75% e il tasso tecnico al 2%, invariati.
Grado di copertura: perché la soglia del 70% è determinante
Il grado di copertura misura quanto il patrimonio dell’IPCT sia in grado di coprire gli impegni complessivi verso gli assicurati. Un valore stabilmente inferiore al 70% — soglia tecnica fissata dal piano di finanziamento — avrebbe potuto comportare misure di risanamento: contributi supplementari, riduzione delle prestazioni o entrambe. Tornare sopra quella soglia significa che il margine di sicurezza è ora adeguato e il rischio di interventi correttivi a carico dei dipendenti si riduce significativamente.
Gli assicurati attivi sono 17’321 (in crescita di 130 unità rispetto all’anno precedente), mentre i beneficiari di rendita hanno raggiunto quota 10’487 (+46).
Tasso di conversione in calo fino al 2031: le compensazioni in vigore
Dal 1° gennaio 2025 sono entrate in vigore le misure di compensazione approvate in votazione popolare per attenuare gli effetti della riduzione progressiva del tasso di conversione — il parametro che trasforma il capitale accumulato durante la vita lavorativa in rendita mensile. Entro il 2031 il tasso scenderà al 5,25% a 65 anni.
Le misure di attenuazione sono due. Prima: gli accrediti di vecchiaia sono stati aumentati del 3% per tutte le fasce d’età, con un corrispondente aumento dei contributi a carico dei lavoratori e dei datori di lavoro. Seconda: il consiglio di amministrazione ha introdotto un accredito unico di compensazione individuale per tutti gli assicurati attivi al 31 dicembre 2023, che limita la riduzione della futura rendita a un massimo del -2%.
Chi lavora nel settore pubblico cantonale e sta valutando le proprie opzioni in caso di cambio di impiego o di pensionamento anticipato può trovare un approfondimento sul libero passaggio LPP 2026 e su come il capitale del 2° pilastro venga gestito in Ticino.
400 milioni di nuove obbligazioni: la strategia di lungo periodo
Nel corso del 2025, su decisione politica, l’IPCT ha emesso tre tranche obbligazionarie per un totale di CHF 400 milioni, investiti secondo la strategia dell’Istituto. L’obiettivo dichiarato è generare nel lungo termine un rendimento netto supplementare a beneficio della situazione finanziaria della Cassa, avvicinandola progressivamente alla copertura piena.
Per i dipendenti cantonali, l’emissione non si traduce in un onere diretto immediato. È invece un segnale della direzione strategica: consolidare il patrimonio prima che il tasso di conversione raggiunga il suo minimo pianificato nel 2031, riducendo così il rischio di nuovi interventi correttivi futuri.
Il rapporto 2025 è stato approvato dal consiglio di amministrazione dell’IPCT, guidato dal direttore Daniele Rotanzi.
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