Canton Ticino, 2° trimestre: aumentano spese e inflazione, PIL invariato

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25 Settembre 2023 - 08:24

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Presentata a Lugano l’analisi del monitoraggio sugli indicatori socioeconomici e su come impattano a livello cantonale.

Canton Ticino, 2° trimestre: aumentano spese e inflazione, PIL invariato

La Città di Lugano fa il punto della situazione economica del Ticino con l’”Analisi degli indicatori economici e sociali e del loro impatto a livello regionale” elaborata dal Servizio statistica urbana: la seconda edizione evidenzia i dati del 2° trimestre 2023.

I dati

Stando ai dati esposti dalla Città di Lugano, tra il 2018 e il 2019 le persone giuridiche sono state meno delle persone fisiche - tradotto: meno aziende - ma le prime hanno contribuito di più rispetto alle seconde. Nello stesso periodo è sceso il reddito medio imponibile - cioè la base di reddito su cui si pagano le tasse - con un -2,5%, pari a circa a 1440 franchi.
Aumenta il numero di residenti secondari del 7,2%, accanto a quelli permanenti +0,7%. Nel primo trimestre è aumentata la disoccupazione in Canton Ticino, ma la situazione è cambiata nel secondo trimestre per via dei lavori stagionali. Aumenta il rischio di povertà nel Cantone: siamo al 70% contro il 59,7% della media elvetica. Per il primo trimestre 2023 si devono fare i conti anche con il Report Trimestrale gennaio-marzo 2023, che ha evidenziato un aumento dell’11,5% su base annua di richiesta di sostegni sociali, con una crescita anche delle approvazioni del 30,8%.
Per quanto riguarda la questione Credit Suisse, questa rientra tra la minore forza lavoro necessaria nel settore bancario.

PIL stabile nel secondo trimestre

Il PIL svizzero era cresciuto dello 0,9% nel primo trimestre e mantiene invariato il dato nel secondo. Edilizia, metalmeccanica, chimica, farmaceutica e manifatturiero sono i settori più colpiti dalla crisi, dovuta anche a fattori esterni.
Infatti, l’aumento del PIL nella zona Euro nei primi 6 mesi del 2023 sotto le previsioni (solo lo 0,3%) è emerso accanto a un aumento dell’inflazione e la Svizzera non è rimasta fuori da questo secondo fenomeno. Così sono aumentati su base annua il cibo (+5,2%), l’abbigliamento (+1,5%) e i trasporti (+7,4%). Le stime sull’inflazione parlano di una stabilizzazione al 2,3% per l’inflazione nel 2024.

Costo dell’energia e delle polizze sanitarie

Gli svizzeri hanno dovuto fare i conti anche con un aumento del 18% del costo dell’energia elettrica, che arriverà nel 2024. Il rincaro arriva dal raddoppio delle spese di gestione per via del conflitto in Ucraina: si stima che dall’inizio della guerra, il costo vivo dell’energia sia salito del 47,5%.
Anche le polizze sanitarie non sono da meno, con un aumento dei costi stimato per la fine del 2023 e un aumento dei premi di cassa malati previsto per il 2024.
Infine la SECO ha rilevato una difficoltà diffusa nei grandi pagamenti e una sfiducia sulla situazione finanziaria degli svizzeri.

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# PIL

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