Il prossimo weekend si apre la 26ª edizione delle Giornate delle cantine aperte, promosse da Ticinowine. Le aziende del Sottoceneri spalancano i portoni dalle 10 alle 18 con degustazioni gratuite, vigneti aperti e produttori in carne e ossa. Vi raccontiamo dove andare nel Mendrisiotto, quanto si spende davvero a portarsi a casa una bottiglia di Merlot e come spostarsi senza l’auto.
C’è un weekend, in primavera, che in Ticino vale più di una sagra: quello in cui le cantine vitivinicole tolgono il cartello "ingresso riservato" dal cancello e accolgono chiunque voglia annusare le botti, calpestare la ghiaia di un vigneto e parlare con chi quella bottiglia l’ha fatta davvero. È il weekend di Cantine Aperte, l’evento che da 26 anni Ticinowine organizza in tutto il Cantone e che nel 2026 cade il 16 e 17 maggio per il Sottoceneri (Mendrisiotto e Luganese) e il 23 e 24 maggio per il Sopraceneri (Bellinzonese, Locarnese, Tre Valli) [5].
Il Mendrisiotto è il cuore storico del Merlot ticinese: la prima barbatella di Merlot piantata nel Cantone, nel 1907, era qui, e oggi le tenute della regione mettono in bottiglia parte degli oltre 3,4 milioni di litri di vino prodotti ogni anno in Ticino e Mesolcina. È anche la regione che nel 2025 ha sofferto di più, con la vendemmia in calo dell’8,1 % per via del meteo e del coleottero giapponese: ragione in più per andare a sentire dai produttori cosa è uscito dalle ultime annate. Vi consigliamo i dieci indirizzi della regione e, soprattutto, vi spieghiamo quanto vale davvero la bottiglia che vi porterete a casa.
I 10 indirizzi del Mendrisiotto da segnare in agenda
Sono dieci le cantine del Mendrisiotto che aderiscono a Cantine Aperte 2026 il 16 e 17 maggio. Tutte aprono dalle 10 alle 18 con degustazioni gratuite delle annate in commercio. Ecco la nostra selezione, geograficamente comoda per chi parte da Lugano, Chiasso o dal confine di Ponte Chiasso:
- Gialdi Vini, Via Vignoo 3, Mendrisio. Una delle case storiche del Merlot ticinese: tour della cantina, street food e musica nel cortile.
- Vinattieri Ticino, Via Comi 4, Ligornetto. Casa del Ligornetto Riserva, fra le bottiglie più premiate del Cantone.
- Cantina Cavallini, Via Valle di Muggio 8, Morbio Inferiore. Visita guidata fra le botti e degustazione fra le vigne dell’Alto Mendrisiotto.
- Tenuta Roberto e Andrea Ferrari, Via Municipio 12, Capolago. Piccola realtà di famiglia ai piedi del Monte San Giorgio, sito Unesco.
- Cantine Latini, Via al Ronco 40, Tremona. Aperitivo musicale, pranzo in cortile e degustazione di vendemmie tardive.
- Azienda Vitivinicola Boscherina, Via Boscherina 12, Novazzano. Cantina accessibile anche in carrozzina, con vista sui vigneti del Pian Faloppia.
- Azienda viticola Fam. Betti, Via Casarico, Rancate. Street food e calice in mano fra i filari di una delle "ville" agricole più antiche del Cantone.
- Azienda agraria cantonale di Mezzana, Via San Gottardo 1, Coldrerio. La scuola di viticoltura del Ticino apre la sua cantina-laboratorio: didattica e degustazione insieme.
- Azienda Agricola Bianchi, Stráda da Röv 22a, Arogno. Affacciata sul lago di Lugano, propone pranzo, musica e degustazione in vigna.
- Ortelli Vini, Alla Selva 3-5, Corteglia. La più piccola della selezione, perfetta per chiudere il pomeriggio in una vigna su pendio.
L’elenco completo della regione, con tutte le attività di ciascun indirizzo, è sul portale ufficiale Cantine Aperte – Mendrisiotto. Conviene scegliere tre o quattro tappe per giornata: di più rischia di trasformare la passeggiata enologica in un tour de force.
Quanto costa davvero una bottiglia di Merlot ticinese
La domanda che il visitatore si pone, dopo il terzo bicchiere, è sempre la stessa: quanto vale questa bottiglia? La forchetta dei prezzi al consumatore, in cantina e nei punti vendita ticinesi, oggi è grosso modo questa:
- Fascia entry-level (Merlot del Ticino DOC, annata corrente): da circa 15 a 20 CHF a bottiglia da 75 cl. È il vino quotidiano, da tavola, di pronta beva. Le grandi case (Matasci, Gialdi, Tamborini) hanno linee in questa fascia che escono regolarmente sotto i 20 CHF.
- Fascia media (Riserva, vinificazioni in barrique, cuvée): da circa 25 a 45 CHF. Qui entrano le riserve invecchiate in legno, i Merlot di singolo vigneto, le interpretazioni più ambiziose dei produttori familiari.
- Fascia alta (icone, edizioni numerate, Bianco di Merlot di pregio): da circa 50 fino a 90 CHF e oltre. È il segmento delle bottiglie che cercano gli svizzeri tedeschi, i ristoranti stellati e gli appassionati internazionali. Il Ligornetto Riserva di Vinattieri e alcune selezioni di Gialdi viaggiano in questa fascia.
A Cantine Aperte la degustazione è offerta, ma quasi tutte le aziende propongono uno sconto del 10-15 % sull’acquisto delle bottiglie portate via il giorno stesso: tradotto, è il momento dell’anno con il rapporto qualità-prezzo migliore per fare scorta. Una buona regola pratica: non più di sei bottiglie per cantina, scelte fra fascia entry e fascia media, evitando di spendere tutto il budget sulla prima riserva assaggiata a stomaco vuoto.
Perché il 2025 conta più del solito (e cosa assaggerete in calice)
Il millesimo che ascolterete raccontare quasi ovunque è il 2024, ormai in bottiglia, con qualche prima della 2025. La Svizzera italiana nel 2025 ha prodotto 3,4 milioni di litri di vino, in calo dell’8,1 % rispetto all’anno precedente: meteo difficile in fioritura e vendemmia, e soprattutto la presenza del coleottero giapponese nel Mendrisiotto, che ha costretto i viticoltori a interventi straordinari sui filari. Meno quantità, ma qualità giudicata buona dai consorzi: i mosti sono partiti più concentrati del solito e i tannini, soprattutto per il Merlot, promettono bottiglie di buona stoffa.
È un dato che vale la pena tenere a mente quando si chiede, in cantina, "com’è andata l’annata": è anche un modo per fare la conversazione giusta col produttore, più centrata e meno turistica. Sui 1’200 ettari di superficie vitata cantonale e con i circa 2’500 produttori censiti, il Ticino è la quarta regione vinicola della Confederazione: piccole tenute, terreni in pendio, lavoro a mano. È la differenza fra un Merlot ticinese e uno del Veneto, e si paga in fatica e in CHF.
Come muoversi senza l’auto: la "Giornaliera Arcobaleno"
Detto francamente: alle Cantine Aperte non si va in macchina se si pensa di assaggiare davvero. Ticinowine, in collaborazione con le aziende di trasporto pubblico, propone la Giornaliera Arcobaleno, un titolo di trasporto unico valido tutto il giorno su treni regionali, autobus e funicolari del Cantone, con tariffa promozionale dedicata all’evento. Si compra direttamente dalla pagina trasporti e navette del sito ufficiale. È la scelta più sensata per chi vuole concatenare tre o quattro cantine in una giornata fra Mendrisio, Capolago, Coldrerio e Tremona.
Per chi soggiorna almeno una notte in albergo o B&B in Ticino, va ricordato che il Ticino Ticket resta valido come sempre e si somma al meccanismo della giornaliera dedicata: la struttura ricettiva lo consegna in fase di check-in.
I consigli pratici da chi quel weekend lo fa ogni anno
Tre cose che fanno la differenza fra una giornata bella e una sprecata, secondo i veterani delle Cantine Aperte:
- Mangiate. Sembra ovvio ma non lo è: dieci cantine vi offriranno qualcosa, ma quasi tutte propongono anche street food, pranzo o aperitivo a pagamento. Investire 20-25 CHF in un piatto sostanzioso a metà giornata salva il pomeriggio. Per chi vuole alternare cantina e ristorante "vero", il Mendrisiotto offre indirizzi solidi: nella nostra guida ai migliori ristoranti del Mendrisiotto trovate i nomi che valgono il chilometro di deviazione.
- Andate il sabato pomeriggio o la domenica mattina. Sabato mattina è il momento dei "compratori seri" e delle famiglie ticinesi storiche: si fatica a parlare col produttore. Il sabato dopo pranzo e la domenica entro le 13 sono le finestre più rilassate.
- Portate una cassetta vuota in macchina (o un trolley se vi spostate in treno): le bottiglie comprate a buon prezzo riempiono in fretta la giornata, e una busta di plastica al terzo indirizzo si rompe sempre.
Una nota per chi viene da fuori Cantone o dall’Italia: il Mendrisiotto si gira facilmente in due giorni, ma vale la pena dedicare anche una mezza giornata alle altre città del Cantone — la nostra guida a Lugano, Mendrisio e Locarno è il punto di partenza più rapido per impostare un weekend lungo. E se volete approfondire prima di partire, c’è la nostra panoramica sui vini del Ticino e dove degustarli, che spiega vitigni, denominazioni e le case storiche del Cantone.
Calendario in sintesi
- Sottoceneri (Mendrisiotto + Luganese): sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, dalle 10 alle 18.
- Sopraceneri (Bellinzonese, Locarnese, Tre Valli): sabato 23 e domenica 24 maggio 2026, dalle 10 alle 18.
- Costo: ingresso e degustazioni base gratuiti. Trasporto pubblico a tariffa speciale con la Giornaliera Arcobaleno. Pranzo, masterclass e visite tematiche a pagamento secondo cantina.
Avete una cantina del cuore nel Mendrisiotto che non abbiamo citato? Scriveteci a [email protected]: vorremmo aggiornare la guida prima del weekend del Sopraceneri.
[6]
Argomenti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Iscriviti alla newsletter