Caffè: costerà di più nei prossimi mesi?

Gabriele Stentella

17 Settembre 2021 - 08:41

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Negli ultimi giorni si è parlato molto del possibile aumento del prezzo del caffè nei prossimi mesi, ma si tratta di previsioni attendibili? Analizziamo da vicino cosa sta succedendo nei principali paesi produttori.

Caffè: costerà di più nei prossimi mesi?

Tra le materie prime che stanno volando verso nuovi massimi storici si trovano anche alcune commodities agricole, primo tra tutti il caffè.

Nelle ultime settimane diversi media nazionali ed internazionali hanno riportato alcune previsioni abbastanza pessimiste riguardo il futuro delle quotazioni del caffè, destinate a toccare livelli preoccupanti. All’origine di tutto ci sarebbero le restrizioni anti-COVID e diversi fenomeni metereologici avversi che avrebbero rallentato la produzione.

Esaminiamo qual è la situazione del caffè sul mercato e le possibili conseguenze a breve-medio termine dell’impennata del prezzo della commodity.

Caffè: tutte le ragioni del rally

Attualmente i futures sul caffè arabica sono in rapida salita. Infatti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno le quotazioni sono aumentate di oltre il 50%.

All’origine di tutto ci sarebbero sia gli sviluppi della pandemia di COVID-19 in alcuni importanti paesi produttori che le recenti alluvioni che sempre nei paesi presi in esame hanno comportato la perdita parziale o totale di ingenti quantitativi di prodotto.

Al momento le contrazioni più massicce sul lato dell’offerta provengono dal Vietnam, nazione del Sudest asiatico nella quale i nuovi focolai di variante Delta hanno causato nuovi Lockdown locali e la conseguente chiusura di importanti centri per la raccolta del caffè. Fino a questo momento le esportazioni del caffè vietnamita sono calate di quasi il 9% su base mensile, mentre tra gennaio e agosto le esportazioni sono risultate inferiori di oltre il 6% rispetto allo stesso periodo del 2020. Ricordiamo che il Vietnam è il secondo esportatore di caffè a livello mondiale dopo il Brasile.

Proprio in Brasile recenti ondate di gelo e siccità hanno causato moltissimi problemi alla piantagioni, oltretutto il paese sta ancora facendo i conti con la pandemia. Anche nella vicina Colombia si sono verificate condizioni climatiche non favorevoli alla coltura del caffè, con nubifragi che in diverse "haciendas" hanno rallentato di molto la produzione. Oltretutto il paese è alle prese con la diffusione della nuova variante Mu, di recente inserita dall’OMS tra le varianti di interesse.

Quali sono le previsioni per i prossimi mesi?

Stando a quanto stima Fitch Solutions, nei restanti mesi del 2021 il prezzo del caffè a livello globale potrebbe aumentare almeno di 0,25$, passando dagli attuali 1,35$ a libbra a 1,6$ a libbra, equivalenti a circa 3,52$ al kilogrammo.

L’offerta globale di chicchi di caffè potrebbe tornare a bassi livelli nel biennio 2022-2023. Secondo Fitch Solutions in questo periodo temporale potrebbero nuovamente toccarsi i minimi di 1,2$ per libbra. Ovviamente il tutto dipende dalla situazione nei due paesi produttori già citati nel paragrafo precedente. Se Brasile, Colombia e Vietnam dovessero contenere i contagi da SARS-CoV-2 e salvare la produzione da eventi metereologici avversi, questa previsione avrebbe molte possibilità di concretizzarsi.

Gli analisti reputano infine poco probabile una diminuzione della domanda da parte delle prime economie mondiali, essendo la vaccinazione contro la COVID-19 a buon punto e lo spettro di nuovi Lockdown sempre più lontano, anche in virtù di decisioni di natura strettamente politica.

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