Benzina giù di 20 centesimi a Bellinzona: il caso Etzelpark vale 20-30 milioni CHF di risparmio. Ora la Lega chiede conto al Governo

Claudio Galli

2 Luglio 2026 - 10:11

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L’arrivo di un nuovo distributore ha fatto crollare i prezzi in tutta la regione. In pochi giorni la senza piombo 95 è passata da 1.89 a 1.69 CHF/litro — e la domanda politica è inevitabile: i ticinesi pagavano troppo prima?

Benzina giù di 20 centesimi a Bellinzona: il caso Etzelpark vale 20-30 milioni CHF di risparmio. Ora la Lega chiede conto al Governo

L’apertura di un nuovo distributore di carburanti a Bellinzona ha scatenato quella che in tanti speravano da anni: una guerra dei prezzi. Nel giro di pochi giorni dall’arrivo di Etzelpark — la catena di stazioni di servizio low-cost del bernese Michael Knobel — praticamente tutti i distributori del Bellinzonese hanno abbassato i listini di circa 20 centesimi al litro. La benzina senza piombo 95, che fino a poco fa costava 1.89 CHF/litro, si trova ora a 1.69 CHF. Una riduzione del 10,6% in una settimana.

Il proprietario di Etzelpark stima che solo nel Bellinzonese il risparmio per gli automobilisti potrebbe arrivare a 20-30 milioni di CHF all’anno.

Chi è Michael Knobel e come funziona il modello Etzelpark

Knobel, 9 stazioni in tutta la Confederazione e 78 milioni di CHF di fatturato nel 2025, non è un personaggio nuovo al dibattito svizzero sui prezzi dei carburanti. Il Tages-Anzeiger lo ha già ritratto come il «re degli sconti alla pompa»: nella zona di Pfäffikon (Canton Svitto), la sua stazione ha già registrato fino a 24 centesimi di differenza al litro rispetto ai concorrenti dello stesso isolato.

Il suo modello è semplice quanto disturbante per i big del settore: aggiungere circa 10 centesimi al litro sopra il prezzo d’acquisto, contro i margini di 20-26 centesimi praticati dai grandi operatori (BP, Shell, Migrol, Coop). Per abbattere i costi, Knobel si affida all’intelligenza artificiale per la gestione della logistica: un sistema automatico monitora le scorte e segnala il momento migliore per ordinare in base all’andamento del greggio.

A Bellinzona, l’effetto è stato immediato. Non appena Etzelpark ha esposto i suoi prezzi, i distributori vicini hanno seguito. È esattamente il meccanismo che Ramon Werner, CEO di Volenergy (primo gestore in Svizzera, proprietario di BP e Ruedi Rüssel), ha descritto in un’intervista recente: «dopo un rialzo, le pompe cercano di tenere alti i prezzi il più a lungo possibile. Poi la concorrenza ci costringe ad abbassarli». Con Knobel, quella concorrenza arriva prima.

La domanda politica: il mercato ticinese era davvero concorrenziale?

L’episodio ha però aperto un interrogativo scomodo, che ora finisce in Gran Consiglio. La Lega dei Ticinesi, con un’interrogazione firmata da Mauro Minotti e cofirmata da altri nove granconsiglieri, chiede al Consiglio di Stato di spiegare come sia stato possibile un ribasso così rapido e se il mercato ticinese dei carburanti abbia davvero funzionato correttamente in passato.

La domanda è posta senza giri di parole: «Se oggi il carburante può essere venduto a un prezzo ribassato senza che i distributori vadano in perdita, i cittadini hanno il diritto di sapere perché fino a ieri erano costretti a pagarlo molto di più».

L’interrogazione chiede inoltre se il Cantone intenda segnalare il caso alla Commissione della concorrenza federale (COMCO), affinché verifichi se i consumatori ticinesi abbiano pagato per anni prezzi ingiustificatamente elevati. La risposta del Governo è attesa nelle prossime settimane.

Quanto si risparmia davvero? I calcoli sul pieno e sull’anno

Con un serbatoio da 50 litri e un pieno settimanale, la riduzione di 20 centesimi vale 10 CHF a rifornimento, cioè circa 520 CHF l’anno per chi fa il pieno ogni settimana. Per le famiglie con due auto è più del doppio.

Il risparmio è strutturato in tre livelli:

  • Singolo pieno (50 litri): -10.00 CHF rispetto a qualche settimana fa
  • Mese (4 pieni): -40.00 CHF/mese
  • Anno: -480 / -520 CHF per veicolo

I prezzi, tuttavia, oscillano per natura: dipendono dal corso del greggio (quotato in dollari), dal livello del Reno (che regola il trasporto via chiatta), dal cambio USD/CHF e dall’imposta federale sugli oli minerali — fissa a 76,82 centesimi per litro di senza piombo 95 e non modificabile dalla concorrenza.

È proprio su quest’ultimo punto — il margine di pianificazione degli operatori — che Knobel attacca, sostenendo che i grandi gruppi abbiano abusato del proprio potere di mercato.

Come trovare sempre il prezzo più basso in Ticino

Indipendentemente dall’esito politico, il radar dei prezzi del TCS permette già oggi di confrontare le tariffe stazione per stazione in tempo quasi reale: basta inserire il Comune e l’app segnala dove conviene fermarsi. Vale la pena tenerla a mente, soprattutto considerando che — come documentato dal caso delle anomalie di prezzo nella fascia di confine — in Ticino le differenze fra distributori dello stesso territorio hanno spesso superato i 10 centesimi al litro, anche prima che Etzelpark aprisse.

Per sapere dove si trova il distributore Etzelpark più vicino è possibile consultare il sito ufficiale etzelpark.ch.

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# Ticino

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