Alluminio da record: sfiorati i 3.000$ di quotazione

Gabriele Stentella

13/09/2021

13/09/2021 - 10:48

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L’alluminio sfiora i 3.000$ a tonnellata e supera i livelli registrati negli ultimi 13 anni. Perché sempre più investitori stanno scommettendo su questo metallo? Cosa si prospetta?

L’alluminio è da ormai due settimana l’osservato speciale dei metalli, tanto che il suo rally sta oscurando quello dell’Oro, metallo che nelle ultime ore è tornato pericolosamente vicino ai 1.800$ all’oncia.

I futures sull’alluminio registrano tuttavia crescite ben più consistenti, tanto che nelle ultime ore si sono sfiorati i 3.000$ a tonnellata. Di contro i futures sulle leghe di alluminio hanno registrato una modesta frenata.

Cosa sta alimentando le quotazioni dell’alluminio? Entro quanto gli analisti prevedono un importante rintracciamento? Analizziamo nel dettaglio questi dati e gli scenari che potrebbero verificarsi nei prossimi mesi.

Alluminio ancora alle stelle dopo contrazioni offerta cinese

Fino a questo momento l’alluminio ha guadagnato oltre il 5% su base settimanale, mentre nell’ultimo mese il suo valore ha superato l’11% di crescita. Si tratta di numeri veramente ottimi se confrontati con quelli di altri metalli come per esempio l’Oro, che si ritrova con le quotazioni calate di quasi il 2% su base settimanale. Come anticipato nel paragrafo introduttivo, anche le leghe di alluminio hanno brillato nelle ultime settimane, guadagnando più del 14,5% su base mensile.

La contrazione dell’offerta da parte della Cina - paese in cui si concentra circa il 60% della produzione mondiale di alluminio - sta ancora alimentando il valore del metallo. Da settimane ormai in alcune province come il Guangxi si sta tagliando la produzione, sebbene il governo di Pechino abbia più volte prospettato una ripresa della produzione che però ancora tarda a manifestarsi.

Paradossalmente la Cina ha ridotto la propria capacità di produrre un metallo con un’altissima richiesta interna, azione che da molti analisti cinesi è stata giudicata controproducente: si teme infatti un aumento sproporzionato delle importazioni di alluminio già lavorato. Per il momento sono in molti a reputare possibile una prosecuzione del rally fino ai primi mesi del 2022.

Ricordiamo che per le sue caratteristiche (è riciclabile al 100%) il metallo in oggetto si presta molto bene al ruolo di metallo chiave per la transizione ecologica.

Il Colpo di Stato in Guinea avrà veramente ripercussioni considerevoli sulle quotazioni?

Meno di dieci giorni fa in Guinea si è consumato un Colpo di Stato che ha destabilizzato il paese, che detiene il primato di secondo esportatore mondiale di bauxite. Questo minerale costituisce la materia prime per la lavorazione del metallo.

Se in un primo momento si era pensato che questo evento potesse spingere in alto i prezzi, ora il parere di alcuni economisti appare più moderato. Infatti il nuovo governo guineano difficilmente rinuncerebbe a una fonte di guadagno così certa. Ne segue che le frenate sull’offerta della bauxite auspicate da alcuni appaiono oggi molto poco probabili.

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