Da 210 a 2’520 CHF in più sulla rendita di dicembre, calcolati sull’8,3333% di quanto hai incassato durante l’anno. Chi resta fuori, perché le coppie sposate non superano comunque il tetto dei 3’780 franchi al mese e la lettera con trenta giorni di tempo che vedove e vedovi devono aspettarsi entro fine anno.
Mancano poco più di quattro mesi al primo versamento della 13a mensilità della rendita di vecchiaia AVS, l’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti che costituisce il primo pilastro del sistema previdenziale svizzero. L’appuntamento è dicembre 2026: chi ha diritto a una rendita di vecchiaia in quel mese si vedrà accreditare un supplemento sulla rendita ordinaria, senza dover presentare alcuna domanda. È l’attuazione dell’iniziativa popolare «Vivere meglio la pensione», accettata in votazione il 3 marzo 2024, e le modalità di versamento sono state fissate dal Consiglio federale nella seduta del 12 novembre 2025.
Il meccanismo è più selettivo di quanto il nome «tredicesima» lasci intendere. Non è un tredicesimo mese uguale per tutti, non spetta a tutte le categorie di rendita e in alcune situazioni — vedovanza, domicilio all’estero, rinvio della rendita — può semplicemente non arrivare. Ecco come funziona in concreto.
Quanto arriva davvero: la regola dell’8,3333%
La 13a mensilità corrisponde a un dodicesimo della somma delle rendite di vecchiaia effettivamente versate da gennaio a dicembre dell’anno civile, cioè l’8,3333% dell’importo determinante di ogni mensilità. Non è quindi una copia della rendita di dicembre: se l’importo è cambiato durante l’anno, il conteggio segue mese per mese quanto è stato realmente pagato.
Con le tavole delle rendite in vigore nel 2026, la rendita di vecchiaia minima a carriera contributiva completa è di 1’260 CHF al mese e la massima di 2’520 CHF. Tradotto in 13a mensilità:
| Situazione | Rendita mensile | 13a versata a dicembre |
|---|---|---|
| Rendita massima individuale | 2’520.00 CHF | 2’520.00 CHF |
| Rendita minima individuale | 1’260.00 CHF | 1’260.00 CHF |
| Rendita ridotta a metà anno (2’520 fino a giugno, 1’890 da luglio) | variabile | 2’205.00 CHF |
| Coppia sposata al tetto massimo | 3’780.00 CHF | 3’780.00 CHF |
Il terzo caso è quello che sorprende di più: chi ha subito una modifica della rendita nel corso dell’anno non riceve né 2’520 né 1’890 franchi, ma la somma delle quote mensili maturate — 6 x 210.00 CHF più 6 x 157.50 CHF. Prima di dicembre, avverte l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, un calcolo esatto non è possibile: l’importo si consolida solo a fine anno.
Un dettaglio tecnico che pesa sulle donne della generazione di transizione: il supplemento di rendita previsto dalla riforma AVS 21 non entra nella base di calcolo. Restano escluse anche le rendite per i figli e la rendita completiva.
Chi la riceve e chi resta fuori
Il diritto spetta a chi è in vita il 1° dicembre e ha diritto a una rendita di vecchiaia in quel mese (art. 34ter cpv. 1 LAVS). Chi ha anticipato la rendita la riceve normalmente; chi invece l’ha rinviata non ha diritto alla 13a fino alla revoca del rinvio.
Restano fuori tre categorie:
- i beneficiari di una rendita dell’assicurazione invalidità (AI), che continuano a percepire 12 mensilità — la 13a arriverà solo quando la rendita AI sarà convertita in rendita di vecchiaia al raggiungimento dell’età di riferimento;
- i beneficiari di rendite per superstiti (vedove, vedovi e orfani), per le quali non esiste una 13a mensilità;
- chi percepisce solo prestazioni accessorie alla rendita AVS.
Il diritto decade anche se l’avente diritto muore prima del 1° dicembre — e se il versamento è già partito, la restituzione viene chiesta agli eredi — oppure se la rendita si estingue prima di quella data per trasferimento del domicilio all’estero.
Coppie sposate: il tetto dei 3’780 franchi resta
Le rendite sommate di due coniugi non possono superare il 150% della rendita massima individuale, cioè 3’780 CHF al mese: è il cosiddetto plafonamento. Poiché la 13a si calcola sulle rendite effettivamente versate, una coppia già al tetto riceve a dicembre 3’780 franchi, non di più. La 13a mensilità non serve quindi ad aggirare il plafonamento, ma non viene nemmeno conteggiata per verificarne il superamento: il controllo resta sulla rendita mensile ordinaria.
Vedove e vedovi: la lettera con 30 giorni di tempo
È il punto operativamente più delicato, e riguarda direttamente molte economie domestiche della Svizzera italiana. Poiché la rendita vedovile non ha una 13a mensilità, può accadere che la rendita mensile per superstiti sia più alta della rendita di vecchiaia, ma che l’importo annuo della rendita di vecchiaia — 13a compresa — risulti superiore.
Per chi al 1° gennaio 2026 percepiva già una rendita vedovile ed aveva già raggiunto l’età di riferimento, la cassa di compensazione esegue il confronto automaticamente nel corso del 2026 e informa gli interessati se conviene passare alla rendita di vecchiaia. A quel punto ci sono 30 giorni per decidere: in assenza di risposta viene concessa d’ufficio la rendita di vecchiaia. La rendita vedovile viene versata fino a novembre 2026 compreso, il cambiamento avviene a dicembre con conguaglio sulla differenza. Chi raggiunge l’età di riferimento dopo il 1° gennaio 2026 non deve fare nulla: la cassa versa sempre la rendita annua più elevata. Nel 2026 l’età di riferimento è di 65 anni per gli uomini e 64 anni e 6 mesi per le donne.
Prestazioni complementari e imposte
Chi percepisce prestazioni complementari (PC) può stare tranquillo: la legge esclude esplicitamente la 13a mensilità dai redditi computabili per il calcolo delle PC. Nessuna riduzione, nessuna soppressione. Sul fronte fiscale vale invece la regola ordinaria: la 13a è parte integrante della rendita di vecchiaia e come tale è reddito imponibile, da dichiarare con il resto della rendita. Il totale annuo non cambia rispetto a una rendita distribuita su tredici mensilità, ma chi versa acconti d’imposta ha interesse a metterlo in conto per la dichiarazione relativa al 2026.
Sullo sfondo resta aperta la partita del finanziamento. Il Consiglio federale aveva proposto un aumento dell’IVA di 0,7 punti percentuali (aliquota normale dall’8,1 all’8,8%), ma Consiglio degli Stati e Consiglio nazionale non hanno ancora trovato un accordo e i dibattiti per appianare le divergenze proseguono. La 13a mensilità si versa comunque: il fondo di compensazione AVS assorbe l’impatto in attesa che il Parlamento decida — un contesto che si somma alla pressione già segnalata dall’adeguamento delle rendite al rincaro.
Le 5 cose da fare adesso
- Verificare quale cassa di compensazione versa la tua rendita di dicembre: è quella competente per calcolo e pagamento della 13a. In Ticino, per chi è affiliato alla cassa cantonale, il riferimento è il Servizio rendite dell’Istituto delle assicurazioni sociali a Bellinzona.
- Non presentare domande: il versamento è automatico. Chi riceve richieste di «attivazione» della 13a per telefono o e-mail ha davanti un tentativo di truffa.
- Controllare la posta se si è vedove o vedovi in età di pensionamento: la comunicazione con i 30 giorni di tempo arriva nel corso del 2026.
- Rivedere il rinvio della rendita, se l’hai chiesto: durante il rinvio la 13a non spetta, e il calcolo di convenienza va rifatto con il nuovo elemento.
- Aggiornare la pianificazione previdenziale complessiva, dal versamento nel pilastro 3a e dai nuovi riscatti retroattivi fino alle scelte sul capitale del 2° pilastro: la 13a AVS aggiunge circa l’8% al reddito garantito dal primo pilastro, ma non copre da sola il divario con l’ultimo salario.
Per il calcolo personalizzato non resta che attendere dicembre. Le informazioni ufficiali aggiornate sull’attuazione sono pubblicate dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, mentre per la propria posizione individuale il riferimento resta la cassa di compensazione AVS competente.
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