Il versamento è automatico e non richiede alcuna domanda, ma non tocca tutti: le rendite d’invalidità (AI) e quelle per superstiti restano escluse. Quanto arriva davvero, come si calcola, e perché fa reddito imponibile ma non intacca le prestazioni complementari.
Per la prima volta nella storia dell’AVS, a dicembre 2026 milioni di pensionati in Svizzera riceveranno una mensilità in più. È la tredicesima rendita AVS, approvata dal popolo il 3 marzo 2024 e ora entrata nella fase concreta: il primo accredito arriverà insieme alla rendita ordinaria di dicembre, senza che il beneficiario debba fare nulla. Non c’è alcun formulario da compilare né domanda da presentare: chi ha diritto a una rendita di vecchiaia nel mese di dicembre la incassa in automatico.
Ma dietro la parola "tredicesima" ci sono tre cose che conviene sapere prima: chi la riceve (e chi resta a mani vuote), quanto vale in franchi, e come viene trattata dal fisco cantonale e federale.
Chi la riceve — e chi resta escluso
La regola è netta: la 13a mensilità spetta solo alle rendite di vecchiaia dell’AVS, il primo pilastro del sistema previdenziale svizzero. Restano fuori:
- le rendite d’invalidità (AI), che continuano a essere versate 12 volte l’anno;
- le rendite per superstiti (vedove, vedovi e orfani);
- le rendite per figli e le rendite completive.
È un punto che genera parecchi malintesi: chi percepisce una rendita AI non riceverà alcuna tredicesima, anche se ha superato da poco l’età di pensionamento senza che la rendita sia stata convertita in rendita di vecchiaia. Nel dubbio, vale la pena verificare con la propria cassa cantonale di compensazione a quale tipo di rendita si ha diritto a fine anno.
Quanto arriva: da 1’260 a 2’520 CHF per una persona sola
L’importo della tredicesima è pari a un dodicesimo della rendita di vecchiaia annua, cioè in pratica una mensilità aggiuntiva. Chi oggi incassa la rendita minima riceverà a dicembre circa la stessa cifra in più; chi incassa la massima, altrettanto. Ecco gli ordini di grandezza sulla base della scala rendite 2026:
| Situazione | Rendita mensile 2026 | Tredicesima (dicembre 2026) |
| Persona sola, rendita minima | 1’260 CHF | 1’260 CHF |
| Persona sola, rendita massima | 2’520 CHF | 2’520 CHF |
| Coppia sposata (tetto di plafonamento) | 3’780 CHF | 3’780 CHF |
Due precisazioni tecniche. La prima: nel calcolo non rientrano le rendite per figli, la rendita completiva e i supplementi speciali (come quello per le donne della generazione di transizione della riforma AVS 21). La seconda: l’importo esatto può essere determinato solo a dicembre, perché la rendita mensile può variare nel corso dell’anno (ad esempio in caso di adeguamento delle rendite al costo della vita); la cifra finale viene poi arrotondata al franco.
Ricordiamo che la rendita massima — e quindi la tredicesima più alta — la incassa solo chi ha versato contributi senza lacune per 44 anni con un reddito medio di almeno 90’720 CHF; per le coppie sposate scatta il plafonamento, che limita la somma delle due rendite individuali al 150% della massima per persona sola.
Attenzione al fisco: la tredicesima fa reddito imponibile
Qui arriva il dettaglio che pesa sul portafoglio. La 13a mensilità AVS è reddito imponibile esattamente come le altre dodici: va dichiarata e concorre a formare il reddito su cui si calcolano le imposte cantonali, comunali e federali. Per chi si trova a ridosso di uno scaglione, una mensilità in più può tradursi in un’aliquota marginale leggermente superiore. Non è una tassa nuova, ma è bene metterla a bilancio quando si stima l’imposta dell’anno.
C’è però una buona notizia per i redditi più bassi: la tredicesima non viene conteggiata nel calcolo delle prestazioni complementari (PC), l’aiuto cantonale a chi ha una rendita insufficiente a coprire il minimo vitale. In altre parole, chi riceve le PC incasserà la 13a mensilità per intero, senza che le prestazioni complementari vengano ridotte in compensazione. Un’eccezione voluta dal legislatore proprio per non annullare il beneficio per chi ne ha più bisogno.
Le cose da sapere in breve
- Quando: primo versamento a dicembre 2026, poi ogni anno a dicembre insieme alla rendita ordinaria.
- Chi: solo chi percepisce una rendita di vecchiaia AVS. Esclusi AI, superstiti e orfani.
- Quanto: un dodicesimo della rendita annua, di fatto una mensilità in più (da 1’260 a 2’520 CHF per una persona sola).
- Domanda: nessuna, il pagamento è automatico.
- Fisco: imponibile come le altre rendite; ma non incide sulle prestazioni complementari.
Cosa fare ora
Per la maggior parte dei pensionati non c’è nulla da fare: la tredicesima arriverà da sola. Chi vuole conoscere l’importo indicativo può fare riferimento alla propria rendita mensile attuale, che è il valore di partenza del calcolo. Chi invece è ancora in attività e vuole integrare la futura rendita può agire per tempo sugli altri pilastri, per esempio versando nel pilastro 3a, con il massimale 2026 e i nuovi riscatti retroattivi.
Sul fronte del finanziamento, invece, la partita resta aperta: il costo della misura è stimato in circa 4,2 miliardi di franchi l’anno e a Berna si discute ancora su come coprirlo, tra aumento dell’IVA e altre soluzioni. Ma questo non cambia nulla per il singolo pensionato: a dicembre 2026 la tredicesima arriva comunque.
Per le informazioni ufficiali e i dettagli sul calcolo si possono consultare le pagine della Cassa federale di compensazione e dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali.
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