Qual è lo stipendio minimo in Svizzera per i frontalieri

Matteo Casari

14/06/2023

14/06/2023 - 19:49

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La Confederazione è nota per i salari tra i più alti al mondo, ma i lavoratori sono tutelati da una legge sulla retribuzione minima? Sono inclusi anche i frontalieri?

Qual è lo stipendio minimo in Svizzera per i frontalieri

La Svizzera è conosciuta come paradiso dei lavoratori. Il motivo? Gli stipendi mediamente sono tra i più alti al mondo, il che ne fa una terra d’oro per l’immigrazione, soprattutto dai paesi di confine.
La Confederazione elvetica è lo stato europeo con lo stipendio medio più alto: ben 6.665 franchi lordi al mese, superando di circa 1.000 franchi Norvegia e Danimarca. Ma esiste un salario minimo per i lavoratori del Paese e per i frontalieri?

Le decisioni del parlamento

In Svizzera, anche nel 2023, non è previsto un salario minimo garantito a livello nazionale. Nonostante l’esistenza di salari minimi a livello territoriale in alcuni cantoni, il Parlamento ha deciso che il contratto collettivo di lavoro (CCL) di settore avrà la precedenza sulle norme di ogni cantone relative alla paga minima a partire da dicembre 2022.
La Confederazione Elvetica sta lavorando da qualche anno a una riforma generale sul salario minimo, ma al momento solo alcuni cantoni hanno introdotto i salari minimi. La paga minima legale è prevista solo per determinati settori professionali e si applica solo se non esiste già un CCL di categoria che stabilisce un salario più basso.

La Svizzera è classificata al primo posto come paese con gli stipendi più alti in Europa per i professionisti, indipendentemente dal livello di esperienza. Tuttavia, al 2023, non è ancora stata introdotta una riforma nazionale sui salari minimi. Nel 2014 è stato proposto un referendum per introdurre un salario minimo obbligatorio nazionale di 22 franchi all’ora, ma è stato bocciato, nonostante la paga proposta fosse molto più alta rispetto al resto del continente.

Quali cantoni prevedono il salario minimo?

Al momento, solo 5 cantoni su 26 prevedono un salario minimo, con importi che variano da 19 a 23 franchi all’ora. Ecco quali sono i quelli che hanno adottato uno stipendio minimo per legge:

  • Canton Neuchâtel: salario minimo di 20.77 franchi all’ora (circa 21,37 euro).
  • Canton Basilea Città: salario minimo di 21 franchi all’ora, non si applica a tutti i settori
  • Canton Giura: salario minimo di 20,60 franchi all’ora
  • Canton Ginevra: salario minimo di 23,27 franchi all’ora, che dovrebbe essere aumentato a 24 franchi entro la fine del 2023.
  • Canton Ticino: salario minimo tra 19 e 19,50 franchi all’ora, che dovrebbe essere aumentato a 20,25 franchi entro la fine del 2024.

È importante precisare che in questi cantoni il salario minimo non si applica a tutte le categorie di lavoratori, ma solo a una parte di essi.

Come funziona il salario minimo nel 2023

Nonostante l’assenza di un salario minimo standardizzato a livello nazionale, gli stipendi sono trattati individualmente o collettivamente tra lavoratore e datore. I negoziati collettivi sono condotti dalle parti sociali, come i sindacati. Le condizioni e gli stipendi vengono stabiliti nel contratto collettivo di lavoro. Vi sono però varie differenze tra i settori, in particolare tra quelli con e quelli senza CCL o con contratti normali o con salari minimi vincolanti.
I CCL sono stipulati tra datori o associazioni e sindacati per stabilire le condizioni minime, compreso il salario, da rispettare. Le prescrizioni salariali possono variare a seconda dell’attività e dell’esperienza professionale. I contratti collettivi di lavoro sono considerati lo strumento più garantista per garantire un salario equo e adeguato.

Il calcolatore nazionale

Il Governo federale ha messo a disposizione dei lavoratori anche un calcolatore nazionale dei salari, che aiuta a stimare lo stipendio usualmente versato in Svizzera per una determinata attività. Questo considerando anche il profilo individuale, come l’età, l’anzianità di servizio, la formazione, la posizione nell’azienda e la professione.
Nel caso in cui il proprio stipendio risulti basso o inadeguato rispetto a quello usuale, è possibile fare una segnalazione alle autorità preposte.
Questo strumento online permette di determinare il salario minimo applicabile in base al settore di lavoro e alla regione. È possibile accedere al calcolatore sul sito dell’Unione Sindacale Svizzera.

Un cantone che fa eccezione

Sul salario minimo, il caso del Canton Ticino merita un discorso a parte. La popolazione ha accolto l’idea di adottare un salario minimo fissato a 19 franchi all’ora. La Legge sul salario minimo è entrata in vigore il 1° gennaio 2021, ma è diventata completamente operativa dal 1° dicembre 2021.
Ad oggi, le aziende devono rispettare il minimo salariale del rispettivo settore economico, così come fissato nel decreto esecutivo del Consiglio di Stato. Il salario minimo, tuttavia, riguarda solo parte dei lavoratori ed esclusivamente alcuni settori.

Chi è escluso dal salario minimo

Le seguenti categorie e professioni sono escluse dalla legge sul salario minimo nel Canton Ticino:

  • Apprendisti e apprendiste
  • Lavoratori e lavoratrici con meno di diciotto anni di età nel caso di lavori leggeri ai sensi dell’articolo 8 dell’Ordinanza 5 concernente la Legge sul lavoro del 28 settembre 2007
  • Giovani alla pari
  • Persone in stage e in formazione, purché quest’ultima sfoci in un certificato ufficiale riconosciuto
  • Persone la cui capacità lavorativa è ridotta e riconosciuta da un’assicurazione sociale e/o dall’assistenza sociale
  • Persone occupate in un’azienda familiare secondo l’articolo 4 capoverso 1 della Legge federale sul lavoro nell’industria, nell’artigianato e nel commercio del 13 marzo 1964 (LL)
  • Personale occupato nell’ambito di misure a carattere sociale finanziate dall’ente pubblico
  • Personale occupato in un’azienda agricola secondo l’articolo 5 capoverso 1 dell’ordinanza concernente la legge sul lavoro del 10 maggio 2000 (OLL)
  • Rapporti di lavoro per i quali è in vigore un contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà generale o che fissa un salario minimo obbligatorio

L’aumento progressivo dello stipendio

Con una specifica norma, le autorità cantonali hanno poi deciso di prevedere un aumento progressivo del salario minimo di anno in anno, stabilendo una soglia superiore e una inferiore. Nello specifico:

  1. Nella fase 1, attuata entro il 31 dicembre 2021, la soglia inferiore del salario minimo è pari a 19 franchi e quella superiore è pari a 19.50 franchi
  2. La fase 2, da attuare entro il 31 dicembre 2023, prevede come soglia inferiore del salario minimo 19.50 franchi e come superiore 20.00 franchi
  3. Nel corso della fase 3, da attuare entro il 31 dicembre 2024, la soglia inferiore del salario minimo è pari a 19.75 franchi. Quella superiore è pari a 20.25 franchi

Dunque, una volta esauriti i termini previsti dalla legge, lo stipendio minimo del Ticino sarà compreso in un intervallo tra 19.75 franchi (soglia inferiore) e 20.25 franchi (soglia superiore). Il Decreto esecutivo concernente il salario minimo orario per settore economico del 18 novembre 2020 specifica ulteriormente le soglie a seconda dei settori di riferimento.

Il salario minimo per frontalieri

Le nuove disposizioni sul salario minimo in alcuni Cantoni della Svizzera sono considerate da molti elvetici non solo un diritto e una tutela dei lavoratori, ma anche un possibile vantaggio per i frontalieri. Si fa riferimento ai lavoratori che vivono in Italia, Francia e Germania dove il costo della vita è nettamente inferiore rispetto a quello svizzero, ma che lavorano nei cantoni confinanti.

A partire dal 2021, per loro la paga ammonta a circa 3500-3600 euro al mese. Inizialmente, i lavoratori frontalieri, nei loro settori di impiego, percepivano retribuzioni molto più basse. Secondo alcune associazioni di datori di lavoro dei Cantoni svizzeri confinanti, l’introduzione del salario minimo potrebbe attrarre nuova manodopera straniera.
Al contrario, secondo altri, la fissazione di uno stipendio minimo ridurrà la concorrenzialità dei frontalieri, soprattutto di quelli meno formati, e come conseguenza i datori di lavoro saranno incentivati ad assumere dipendenti locali.

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