Lo dicono gli esperti: dal 2023 il settore delle costruzioni riprenderà a crescere

Redazione

4 Novembre 2022 - 15:47

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Si prefigura all’orizzonte uno scenario molto positivo per il settore edilizio in tutta la Svizzera.

Lo dicono gli esperti: dal 2023 il settore delle costruzioni riprenderà a crescere

Quest’anno per la quinta volta consecutiva gli investimenti nelle costruzioni sono in calo. Tuttavia, come mostra la previsione per le nuove costruzioni realizzata da BAK Economics, l’attività edilizia svizzera si prepara a crescere nei prossimi anni. Il rapporto mette anxhe in evidenza come esistano differenze significative nelle varie regioni del Paese.

Situazione complicata

L’industria edile svizzera è alle prese con condizioni quadro molto complicate. Ritardi nella consegna delle materie prime e massicci aumenti dei prezzi sono situazioni ormai all’ordine del giorno, senza contare la grave carenza di personale nel settore. A complicare questo scenario, si aggiungono la situazione economica incerta e l’aumento dei tassi di interesse che stanno frenando la domanda.
In questo contesto, BAK Economics prevede un calo degli investimenti reali per la costruzione di edifici del -2,1% per il 2022. In particolare per il mercato immobiliare dell’edilizia residenziale, in calo da diversi anni, si prevede un’altra significativa diminuzione del volume degli investimenti.

Prospettive positive

Secondo gli esperti di Bak, nel corso del 2023 l’industria edile svizzera tornerà a esprimere una crescita debolmente positiva. L’impulso si presenterà anche sotto forma di interventi di recupero su progetti di costruzione rinviati dopo lo scoppio della pandemia di Covid-19. Per il 2023, BAK Economics prevede un aumento delle spese reali di costruzione di edifici dello 0,7%. Ciò grazie anche ad un gran numero di grandi progetti edilizi del settore pubblico come il nuovo edificio per l’ospedale universitario di Zurigo.
Anche l’edilizia residenziale dovrebbe aumentare per la prima volta in sei anni, mentre gli investimenti nell’edilizia commerciale saranno inferiori rispetto a quest’anno a causa dell’elevato numero di fattori negativi per le aziende private.

Numeri importanti dopo il 2024

A medio termine (2024-2028), BAK Economics prevede un nuovo aumento dell’edilizia. Fattori fondamentali come l’andamento del reddito e la crescita della popolazione svizzera rimangono intatti e incidono positivamente sull’attività edilizia. Anche le ristrutturazioni legate all’energia degli edifici esistenti potranno assumere un ruolo importante a sostegno del volume degli investimenti. È probabile che il rialzo dei tassi di interesse abbia un effetto frenante, ma non in misura tale da determinare un trend negativo duraturo nei prossimi anni.

Dove il settore cresce di più

L’attività di costruzione varia da regione a regione. Mentre il prossimo anno, secondo le stime di BAK Economics, gli investimenti in costruzioni nella regione del Lemano (cantoni di Ginevra e Vaud) diminuiranno notevolmente, il volume degli investimenti in tutte le altre regioni aumenterà leggermente. A medio termine, la regione di Zurigo/Aargau crescerà in maniera sensibile. Oltre alla crescita demografica superiore alla media, fungono da driver lo sviluppo economico dinamico e il gran numero di progetti pianificati o già in costruzione nei segmenti dell’edilizia scolastica e sociale.

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