Merci sopra i treni al posto dei camion: ecco che cosa la Svizzera pensa di fare

Sara Bracchetti

29/11/2023

29/11/2023 - 14:52

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Il Consiglio federale aumenterà la tassa sul traffico pesante e concederà incentivi per i tragitti brevi. A beneficiarne potrebbe essere soprattutto il Ticino.

Merci sopra i treni al posto dei camion: ecco che cosa la Svizzera pensa di fare

Una maggiorazione della tassa sul traffico pesante, per disincentivarlo sulle strade elvetiche. O, al contrario e per essere più precisi, al fine di incentivare il traffico merci su rotaia: la data fissata dal Consiglio federale è quella del primo gennaio 2025, quando verrà incrementato l’importo con il fine di potenziare il trasporto sui treni attraverso le Alpi.

Il successo di Alptransit

La misura, decisa questa mattina, 29 novembre, risponde all’impatto positivo che, finora, ha avuto Alptransit: nel primo semestre 2023, infatti, la ferrovia, rilevata e gestita da Ffs, ha raggiunto una quota di mercato pari al 72,7%, a fronte di un transito di autocarri che, a dispetto della crescita del traffico globale, è calato in misura considerevole, scendendo al di sotto del milione. Resta però lontano l’obiettivo sancito per legge, arrivare ad appena 650.000, a causa di diversi fattori, non ultimi i cantieri sulla rete ferroviaria, ma anche i ritardi dei treni o la difficile situazione economica in Europa.

Tariffa incrementata del 5%

Per potenziare ulteriormente il trasferimento su rotaia, il Consiglio federale ha così deciso di proporre diverse misure. La più importante, come anticipato, è l’adeguamento delle tariffe TTPCP. Rimaste invariate dal 2012, saranno incrementate del 5%. Il Consiglio federale sta peraltro lavorando a un progetto per l’integrazione nel sistema della tassa dei veicoli a propulsione elettrica.

Incentivare le tratte brevi

Non meno significativa è però l’idea di sostenere finanziariamente le tratte brevi. Secondo le analisi, promuovere tragitti inferiori a 600 chilometri consentirebbe di trasferire alla ferrovia ulteriori trasporti, che a quel punto potrebbero ricevere incentivi economici mirati. Per creare le basi legali necessarie al cambiamento, che genererebbe uscite supplementari, il Consiglio avrebbe già in mente di ridurre le indennità per offerte su lunghe distanze nei prossimi anni, con beneficio per il traffico interno da e verso il Ticino e per il traffico d’importazione e d’esportazione. Maggiori incentivi dovrebbero inoltre essere destinati anche alle offerte di trasporto da e verso la Germania meridionale e la Francia orientale.

Nessun aumento della corrente elettrica

Fra le altre misure, la decisione di rinunciare al già previsto aumento del prezzo della corrente ferroviaria per il traffico merci dall’inizio del 2024. Si resterà cioè a quei 12 centesimi per chilowattora, sgravando il traffico merci di circa 10 milioni di franchi l’anno. Il Consiglio federale ha invitato alla massima collaborazione in vista di un obiettivo comune: perché Alptransit possa espletare ancora meglio il proprio potenziale, ha dichiarato in seduta, occorre intensificare ulteriormente il coordinamento internazionale e la collaborazione.

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