Aspettando curiosa il festival di Locarno, la Svizzera rende omaggio alla Francia

Sara Bracchetti

28 Febbraio 2024 - 14:58

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La regista francese Alice Diop sarà protagonista dell’evento primaverile della rassegna cinematografica: sabato 16 e domenica 17 marzo incontrerà il pubblico nell’ambito del programma "Noi e gli altri".

Aspettando curiosa il festival di Locarno, la Svizzera rende omaggio alla Francia

Un weekend che vuole maggiare il cinema francese. Appuntamento a sabato 16 e domenica 17 marzo, quando L’immagine e la parola, l’evento primaverile del Locarno Film Festival che ha da qualche mese un nuovo presidente, si dedicherà alla regista Alice Diop. "Noi e gli altri" il titolo del programma che mette in luce il senso del suo lavoro: si tratta infatti di una "cineasta dei margini" che grazie ai suoi recenti successi è stata proiettata al centro del dibattito internazionale sul cinema.

Dalle banlieu agli Academy Awards

Dopo una decina d’anni dedicati alla realizzazione di documentari intimisti con i lavoratori delle banlieue parigine, la Diop ha prodotto due lungometraggi notevoli – un documentario e un film di finzione – che l’hanno consacrata come una delle voci più silenziosamente assertive del cinema contemporaneo: Nous (2021), che si è aggiudicato il premio Encounters a Berlino, e Saint Omer (2022), vincitore l’anno successivo del Leone d’Argento - Gran Premio della Giuria a Venezia. Poco dopo, è diventata la prima regista nera a rappresentare la Francia agli Academy Awards, risultato storico.

La realtà narrata tramite la finzione

I film di Alice Diop nascono all’intersezione tra finzione e realtà, invenzione narrativa e realismo documentario: contraddizioni insite nel medium cinematografico che saranno alla base della masterclass tenuta a Locarno dalla regista stessa. L’incontro pubblico con Diop e i suoi film, curato da Giona A. Nazzaro in collaborazione con Daniela Persico, si terrà nel contesto della Spring Academy, durante la quale la cineasta francese lavorerà con giovani registi provenienti dalla Svizzera e da tutto il mondo su progetti girati presso l’Hotel Belvedere Locarno, location partner dell’evento.

Il programma del weekend

La giornata di sabato 16 marzo si aprirà con una masterclass promossa da Swisscom, intitolata "Social Confrontations and the Cinema of Alice Diop" e tenuta da Kevin B. Lee, Locarno Film Festival Professor for the Future of Cinema and the Audiovisual Arts all’Università della Svizzera italiana. Successivamente, Lee presenterà una serie di videosaggi su Alice Diop tratti dal suo progetto "Video Essay: Memories, Ecologies, Bodies", condotto in collaborazione con l’Università della Svizzera italiana, la Hochschule Luzern e il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica.

Spazio ai cortometraggi

Accompagneranno la proiezione anche i cortometraggi realizzati dai partecipanti alla Spring Academy, il memorabile Vers la tendresse (2016) di Alice Diop e, alla sera, Saint Omer, il capolavoro di genere giudiziario che, dopo Venezia, le ha portato il successo internazionale. Il giorno seguente, alle 10.30, la regista terrà una masterclass pubblica, che sarà seguita dalla proiezione del pluripremiato Nous, alle 15.30 al Cinema Rialto.

In dirigibile verso il Polo Nord

Grazie al sostegno di Locarno Kids la Mobiliare e alla collaborazione di Cinemagia, il programma di domenica è arricchito da una serie di attività rivolte alle famiglie e ai giovani spettatori. Alle 10 verrà mostrato il film d’animazione Titina (2022), che racconta il viaggio in dirigibile del 1926 verso il Polo Nord del norvegese Roald Amundsen e dell’italiano Umberto Nobile. La proiezione sarà preceduta da un breve documentario sul cinema realizzato dagli allievi della Scuola media Locarno 2. Nel pomeriggio avrà invece luogo un laboratorio per bambini sull’importanza delle parole e dei gesti nella cura dei rapporti di amicizia e nel superamento dei conflitti, organizzato dal gruppo genitori locarnese. I posti sono limitati sia qui che per le masterclass: obbligatoria l’iscrizione a [email protected].

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