Guerra e inflazione non fermano l’economia svizzera. Indice Pmi sopra i 60 punti

Chiara De Carli

1 Aprile 2022 - 13:39

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Nel mese di marzo, l’indice predittivo dell’andamento congiunturale è rimasto nella zona di crescita sia per il settore della produzione che per quello dei servizi.

Guerra e inflazione non fermano l'economia svizzera. Indice Pmi sopra i 60 punti

Guerra in Ucraina e inflazione in risalita sembrano non toccare l’indice Pmi (Purchasing Manager’s Index). Nel mese di marzo, l’anticipatore dell’andamento congiunturale, è rimasto nella zona di crescita sia nel settore della produzione che dei servizi. I dati, raccolti tramite un sondaggio dall’associazione di categoria Procure.ch, sono poi interpretati dagli esperti di Credit Suisse.

Picco assoluto

Dalle informazioni diffuse oggi dal gruppo bancario, il Pmi del settore industriale ha incassato nel mese di marzo 64 punti, l’1,4% in più rispetto a febbraio e l’1,6% in più su base annua. Gli analisti sostengono che l’indicatore si sia fermato ben al di sopra della soglia di crescita, fissata a 50 punti. Un dato positivo che si riscontra per il ventesimo mese consecutivo. A rompere le uova nel paniere, come si suol dire, lo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina. Era dal luglio del 2021, quando erano stati registrati il picco assoluto di 70 punti, che l’andamento al rialzo non subiva un arresto.

Fronte produttivo

Secondo i dati raccolti, nel mese di marzo la produzione è aumentata, la situazione sul fronte ordini è migliorata e l’ampliamento dell’organico è proseguito, pur con una dinamica meno intensa. Tuttavia a causa delle difficoltà presenti sul fronte dell’approvvigionamento, i tempi di consegna si sono allungati.

Rincaro dell’energia, una vera sfida

Un’altra sfida all’orizzonte, è rappresentata dall’aumento dei costi dell’energia. Al sondaggio, un’azienda su cinque di quelle interpellate riguardante le difficoltà sul fronte produzione nei prossimi sei mesi, ha risposto che i problemi saranno così ingenti da dover attivare il regime di lavoro ridotto.

Settore servizi

Per quanto riguarda il segmento dei servizi, l’indice PMI si è attestato a 61,1 punti nel mese di marzo. In calo del 3,2% rispetto al mese di febbraio, ma in crescita del 5,5% su base annua. Anche in questo settore, la soglia di crescita di 50 punti è stata ampiamente superata da 15 mesi a questa parte. E mostrano una decisa ripresa i consumi interni, un andamento al rialzo grazie alla sospensione delle misure anti-Covid. Gli esperti di Credit Suisse ritengono inoltre incoraggiante il sotto indicatore all’occupazione in risalita per il quarto mese di fila, a ritmi accelerati.

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