Gas, accordo raggiunto tra Svizzera, Italia e Germania

A. F.

24 Marzo 2024 - 15:37

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L’accordo firmato da Albert Rösti consentirà alla Svizzera di ottenere gli approvvigionamenti dai Paesi UE in caso di emergenza.

Gas, accordo raggiunto tra Svizzera, Italia e Germania

La Svizzera firma con Germania e Italia l’accordo sull’approvvigionamento del gas. Per il Paese elvetico c’è la firma del consigliere federale Albert Rösti, che ha ottenuto l’autorizzazione dal Governo lo scorso 12 marzo. L’intesa è stata firmata dal vicecancelliere tedesco Robert Habeck e dal ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica italiano Gilberto Pichetto Fratin. Quali sono i termini dell’accordo e quali vantaggi porterà alla Svizzera?

Cosa prevede l’accordo con Germania e Italia

Si tratta di un accordo di solidarietà sul gas: Svizzera, Italia e Germania si impegnano ad aiutarsi a vicenda sulle forniture di gas con la firma di questo atto internazionale. I Paesi dovranno prima percorrere tutte le strade e bloccare le risorse di gas naturale gestite in caso di emergenza e, se ciò non dovesse bastare, potranno contare sull’aiuto degli altri due Paesi vicini. Infatti i Paesi dell’Unione Europea hanno avviato un piano lo scorso anno per aumentare le riserve in seguito a quanto accaduto in Ucraina e all’arrivo delle sanzioni alla Russia.
La Svizzera non rientra in questo circuito, ma può contare su accordi bilaterali come quello firmato con i Paesi confinanti per intervenire in caso di necessità. In più, il Paese elvetico può contare sui minori consumi delle famiglie rispetto alla media dei Paesi UE. Il nostro Paese può contare anche sull’utilizzo delle fonti rinnovabili, tanto che solo il 39% del fabbisogno di riscaldamento è con il gasolio.
La fornitura di gas per emergenze messa a disposizione dai Paesi che hanno firmato l’accordo servirà per gestire la situazione, così da non lasciare a secco ospedali, case e servizi di emergenza, noti anche come clienti protetti. La produzione, invece, si ferma come da protocollo. Una prima discussione sull’accordo che diventa realtà in questi giorni era stata avviata agli inizi del 2023 in occasione del Forum Economico Mondiale di Davos.

Come nasce l’accordo tra i tre Paesi

Italia e Germania discutevano sulla necessità di creare un canale di approvvigionamento di emergenza due anni fa, ben prima dell’impennata dei prezzi in Borsa. Una volta conclusi gli accordi tra questi due Stati, la Svizzera ha scelto di inserirsi con una dichiarazione congiunta, dato che la tubazione del gas tra Italia e Germania attraversa l’intera svizzera (parliamo del Transigas). Non è necessario disporre di ulteriori lavori per poter offrire alla Svizzera il gas naturale in caso di emergenza e l’operazione non ha particolari costi aggiuntivi, dato che nasce dal principio di solidarietà tra Paesi.

Perché l’accordo è così importante per la Svizzera

La Svizzera non dispone di giacimenti di gas e non ha la possibilità di organizzare impianti di stoccaggio di grandi dimensioni. Il consumo dipende dalle importazioni e anche chi opera in questo settore deve avere dei fornitori tra i vicini Paesi europei. La Russia è in grado di fornire il 50% del fabbisogno svizzero, ma il conflitto in Ucraina ha cambiato le regole del gioco.
Il Paese elvetico è ben collegato con gasdotti con l’Italia e la Germania e questo consente di raggiungere anche le abitazioni più lontane con una rete adatta, dove il gas passa da entrambe le direzioni. Il governo può intervenire se ci sono delle variazioni di prezzo elevate per regolare il mercato ed evitare che l’approvvigionamento diventi difficile anche per i cittadini. A tal fine la Svizzera dispone di un ente dedicato, l’Approvvigionamento economico del Paese AEP, che va a indicare quali sono le esigenze e a disporre quanto serve per eventuali norme su questo tema.

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