Droni e app: l’agricoltura svizzera è sempre più hi-tec

Mario Morandi

23/11/2021

23/11/2021 - 15:09

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Le soluzioni vanno da app specifiche per il controllo degli animali e del pascolo, fino all’utilizzo dei droni.

Droni e app: l'agricoltura svizzera è sempre più hi-tec

Il settore agricolo svizzero è digitalizzato: gli ultimi dati dell’Ufficio federale di statistica confermano la tendenza.

La digitalizzazione nel settore agricolo

La trasformazione digitale è un fenomeno inarrestabile, che interessa tutti i settori produttivi. E il comparto agricolo non fa eccezione. Nel Paese, il 37% delle aziende (18.082 su un totale di 49.363) ha adottato soluzioni avanzate che vanno dall’utilizzo di app sullo smartphone nella gestione pratica dell’azienda, all’applicazione di tecnologie specifiche per la coltivazione e l’allevamento, fino all’adozione di software speciali per l’amministrazione.

Smartphone, droni e tecnologie digitali

Il 28% dei responsabili di aziende agricole considera lo smartphone un importante strumento decisionale, prezioso ad esempio per la regolazione della temperatura della stalla, il controllo delle condizioni di salute degli animali, o del foraggiamento e dell’irrigazione. Le tecnologie digitali vengono utilizzate dal 14% delle aziende nei lavori di campi. L’utilizzo di droni per il controllo delle proprietà comincia a prendere piede, anche se è ancora limitato (2% delle imprese).

Il digitale nella zootecnia

Il digitale propone molteplici applicazioni nella gestione dell’allevamento, in particolare l’identificazione di animali e la quantità di foraggio che viene consumato. Il 23% dei responsabili utilizza programmi speciali per la gestione delle mandrie o dei greggi, l’aggiornamento dei registri dei trattamenti o i libretti dei campi.

Collegamento degli strumenti digitali

Le tecnologie digitali possono essere collegate tra loro o con fornitori di servizi esterni. Questo processo deve ancora essere strutturato nel comparto agricolo del Paese. Solamente il 4% dei capi azienda sostiene di disporre di un "collegamento smart tra le tecnologie digitali utilizzate". Solo il 2% utilizza un sistema di gestione centralizzato.

La decisione di dotarsi di strumenti digitali nasce spesso dall’esigenza di migliorare la flessibilità e l’organizzazione del lavoro (secondo il parere del 14% delle aziende).
Per quanto riguarda rischi e ostacoli, il 37% delle imprese è preoccupato dai costi della digitalizzazione dei processi. Nonostante questo dato, il 35% degli operatori agricoli afferma di essere intenzionato a investire nel digitale nei prossimi 3 anni (il 12% lo farà per la prima volta).

L’importanza della diversificazione

La diversificazione è un’esigenza importante per le aziende agricole: il 62% degli imprenditori ha infatti deciso di diversificare le propria attività interna alla fattoria. Nel 2020 un’azienda su quattro (26%) vendeva i propri prodotti direttamente in fattoria, mentre 10 anni fa la quota dei venditori diretti si fermava al 12%. L’anno della pandemia (2020) ha dato una forte spinta alla vendita diretta.

Altro aspetto della diversificazione è rappresentato dal lavoro dietro compenso per altre aziende agricole (13%). Negli ultimi dieci anni il dato non ha subito particolari flessioni. Questa attività extra-aziendale è molto importante, perché consente agli agricoltori di ridurre o di dividersi i costi dei macchinari utilizzati.

Agricoltrice collaboratrice o agricoltore collaboratore, cosa sono

Per agricoltrice collaboratrice o agricoltore collaboratore si intendono moglie, marito o partner che lavorano in fattoria con il capo azienda. Secondo i dati dell’Ufficio federale di statistica le collaboratrici e i collaboratori totali sono 31.000 unità (presenti nel 62% delle aziende). 18.000 sono le persone che lavorano esclusivamente nella propria azienda, senza esercitare altra attività lucrativa esterna. Di queste, 11.700 sono agricoltrici (66%) con conto AVS proprio. Le rimanenti 6.200 mogli/ partner (34%) sono assicurate all’AVS tramite il capo azienda.

Digitalizzazione dell’agricoltura ticinese

La digitalizzazione del comparto agricolo ticinese è un processo già avviato: molto interessante la piattaforma xFarm, che consente di utilizzare funzioni che spaziano dall’amministrazione aziendale, alla gestione finanziaria, passando per l’agricoltura di precisione, l’agro meccanica, e ancora l’agronomia e la sostenibilità.