Con i tassi ipotecari in crescita, conviene ancora comprare casa? L’indagine di Raiffeisen

Redazione

12 Maggio 2022 - 11:13

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Crescita della domanda e inflazione galoppante condizionano il mercato che si muove sempre di più verso soluzioni abitative di piccole dimensioni, per rispondere alle esigenza di una popolazione che sta invecchiando.

Con i tassi ipotecari in crescita, conviene ancora comprare casa? L'indagine di Raiffeisen

Per molti svizzeri, il sogno di acquistare una casa di proprietà è destinato a rimanere chiuso ancora a lungo nel cassetto.
I numeri parlano chiaro: in Svizzera la costruzione di abitazioni non riesce a tenere il passo della domanda. Ne conseguono un calo dei locali sfitti, un aumento degli affitti e una penuria di abitazioni.
A complicare la situazione si è aggiunto il rincaro dei tassi di interesse sui mutui a lungo termine, sui quali pesano le fluttuazione inflazionistiche globali e la pressione delle banche centrali. Situazione delicata, che coinvolge anche la Svizzera, nonostante finora sia stata risparmiata da una forte inflazione.

Qual è il vantaggio finanziario di una casa di proprietà?

Secondo gli analisti di Raiffeisen, con l’aumento dei tassi di interesse sui finanziamenti a lungo termine, vacilla anche una regola ormai quasi scolpita nella pietra per il mercato svizzero delle abitazioni di proprietà: la proprietà non è più conveniente rispetto alla locazione. A partire da un tasso d’interesse ipotecario del 2.5% circa, il vantaggio dei proprietari in termini di costi abitativi si annulla.
Diversa è la situazione per i mutui con durate più brevi, che hanno registrato un rincaro meno netto e per i quali gli interessi per le ipoteche correlate al mercato monetario continuano a muoversi su un livello storicamente basso.

Il mercato può resistere?

Nonostante i prezzi ormai molto elevati e l’aumento dei tassi, i tecnici di Raiffeisen rilevano come l’abitazione di proprietà non perda la sua attrattiva.
Ci sono ancora soluzioni di finanziamento che rendono l’acquisto decisamente più conveniente rispetto alla locazione. «A una domanda sempre forte si contrappone un’offerta che nel frattempo si è quasi completamente prosciugata. A queste condizioni, i prezzi sono destinati a crescere ancora, anche a fronte di una domanda a medio termine leggermente inferiore», ha spiegato Martin Neff, economista capo di Raiffeisen Svizzera.

La popolazione invecchia e cambia la domanda

Dall’anno scorso il mercato svizzero delle abitazioni in affitto è entrato in una nuova fase.
A causa del graduale invecchiamento della popolazione, le persone vivranno in economie domestiche sempre più piccole. Nel 2021 il numero delle nuove economie domestiche ha superato per la prima volta dal 2009 quello dei nuovi appartamenti. Il calo dei locali sfitti è la logica conseguenza di questo andamento. E questo è solo l’inizio.

Anche la grande ondata di profughi provenienti dai Paesi in guerra potrebbe generare notevoli condizionamenti per il mercato immobiliare svizzero. Secondo le previsioni di Raiffeisen quest’anno verranno richieste ulteriori 51’000 abitazioni, che nel 2023 potrebbero attestarsi intorno alle 48’000 richieste. «In futuro la costruzione di abitazioni non sarà assolutamente in grado di tenere il passo della domanda. Dall’eccesso di offerta di abitazioni ancora dominante fino a poco fa, si potrebbe passare presto a una penuria di abitazioni», osserva Neff.

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