Accordo fiscale sui frontalieri: luce verde da Roma

Chiara De Carli

04/05/2023

04/05/2023 - 17:47

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Approvato all’unanimità anche l’emendamento che depenna la Svizzera dalla blacklist e sul telelavoro dei frontalieri. Ora torna al Senato per l’approvazione definitiva.

Accordo fiscale sui frontalieri: luce verde da Roma

Finalmente Roma ha approvato il nuovo accordo fiscale sulla tassazione dei frontalieri. La Camera dei deputati ha approvato il ddl con 239 voti a favore su 239.
Sono state accolte in via definitiva le proposte avanzate dai sindacati, «riguardo all’aumento della franchigia a 10’000 euro, la non imponibilità degli assegni famigliari svizzeri, così come la piena deducibilità dei contributi sociali versati in Svizzera (compresi quelli per i prepensionamenti di categoria), oltre l’impegno a riformare l’indennità di disoccupazione NASPI per i frontalieri che perdono il lavoro (rendite mensili più elevate per i primi tre mesi)», scrive soddisfatto Andrea Puglia direttore dell’Ufficio frontalieri dell’Organizzazione cristiano sociale ticinese (Ocst) su LinkedIn.
I frontalieri attuali, cioè coloro che vivono nei comuni entro i 20 km dal confine, manterranno a vita la tassazione esclusiva del reddito in Svizzera.

Ok anche per blacklist e telelavoro dei frontalieri

Sono stati compiuti passi in avanti anche riguardo alla cancellazione della Svizzera dalla blacklist. La Camera ha accolto l’emendamento voluto dal Governo. È stato dunque ripristinato il telelavoro per i frontalieri, con un limite del 40% delle ore lavorate dall’Italia, senza impatto sull’assoggettamento fiscale.
Ricordiamo che, come precedente dichiarato, l’accordo sul telelavoro sarà retroattivo al 1° febbraio 2023, ma resterà in vigore solo fino al 30 giugno 2023.
Il Governo italiano e quello svizzero dovranno ora lavorare per approvare un apposito accordo; a riguardo la Camera ha approvato all’unanimità un ordine del giorno in cui impegna il Governo a procedere in questa direzione. Nello stesso ordine del giorno è stato chiesto al Governo di stabilire se la deadline per essere considerati “vecchi frontalieri” corrisponde alla data di entrata in vigore dell’Accordo o la della sua effettiva applicazione, 1° gennaio 2024.
L’emendamento su blacklist e telelavoro dovrà ora tornare al Senato per l’approvazione definitiva.

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