Acqua color smeraldo, il ponte a doppia arcata più fotografato della Svizzera italiana e oltre 300’000 visitatori in un anno: vi raccontiamo cosa si vede in una giornata, la nuova Parking Card da 12 franchi, la navetta su prenotazione e quanto mettere davvero in conto fra sosta, autopostale e pranzo.
C’è un fiume, a meno di un’ora d’auto da Lugano e a un quarto d’ora da Locarno, che negli ultimi anni è diventato una delle cartoline più condivise d’Europa. La Verzasca scende dalle montagne sopra Tenero con un’acqua talmente limpida e verde che i turisti milanesi l’hanno ribattezzata «le Maldive di Milano». Al centro della scena c’è Lavertezzo e il suo Ponte dei Salti, il ponte in pietra a doppia arcata che scavalca le pozze smeraldo: lo riconoscete anche se non ci siete mai stati, perché è ovunque su Instagram e TikTok.
Il problema è proprio questo. La valle accoglie ormai più di 300’000 turisti di giornata l’anno, di cui circa il 92% arriva in auto o in camper. Nei fine settimana d’estate si superano i 5’000 veicoli privati al giorno, con code, posteggio selvaggio e i nervi tesi di chi in valle ci vive. Per questo dall’estate scorsa la Verzasca ha cambiato pelle: chi vuole andarci nel 2026 deve fare i conti — letteralmente — con un sistema di sosta a pagamento, pannelli digitali all’ingresso e un servizio di minibus su prenotazione. Vi spieghiamo come funziona e, soprattutto, quanto costa.
Cosa si vede in una giornata
Il cuore della gita è Lavertezzo, 540 metri di quota, con il famoso ponte romanico (in realtà secentesco) da cui i più temerari si tuffano nelle pozze. L’acqua resta fredda anche a fine luglio — fra i 12 e i 15 gradi — e le correnti non vanno mai sottovalutate: ogni estate i tuffi mal calcolati causano incidenti, quindi è bene scegliere le pozze tranquille e lasciare i salti spettacolari a chi conosce il fondale.
Da Lavertezzo parte il Sentierone, il sentiero di fondovalle che in circa cinque chilometri (4-5 ore, adatto anche alle famiglie) collega il paese a Brione Verzasca, fra cascate, ponticelli e aree di sosta all’ombra. Più in alto si arriva a Sonogno, l’ultimo villaggio della valle, e a Corippo, uno dei comuni più piccoli della Svizzera, oggi rinato come «albergo diffuso» con le sue case in pietra trasformate in camere.
Per chi cerca l’adrenalina invece dell’acqua smeralda, c’è la Diga della Verzasca: i 220 metri della parete sono quelli del salto nel vuoto di James Bond nel film GoldenEye del 1995. Oggi quel bungee jumping si può fare davvero, su prenotazione, a circa 255 CHF a lancio.
Quanto costa davvero
È la domanda che interessa al lettore di moneymag.ch, e la risposta nel 2026 è cambiata. La sosta non è più gratuita: serve la Verzasca Parking Card, acquistabile all’Info Shop della Diga o tramite app. Le tariffe:
- Parking Card giornaliera: 12 CHF, valida in tutte le aree di sosta della valle;
- Parking Card settimanale: 40 CHF;
- tariffa oraria nelle aree a sosta prolungata: 2.50 CHF/ora;
- aree a sosta breve (Diga, Lavertezzo Paese, Lavertezzo Ponte): 1 CHF ogni 20 minuti (3 CHF/ora, massimo 3 ore).
A questo va aggiunta la benzina: da Lugano sono una sessantina di chilometri andata e ritorno, da Locarno una ventina. Per una famiglia che arriva in giornata, mettere in conto 15-25 CHF di carburante è realistico. Il pranzo: nei grotti e nelle osterie della valle un primo di polenta, un secondo di carne e un bicchiere di Merlot stanno fra i 30 e i 50 CHF a persona, mentre con un panino e una borraccia la spesa si azzera quasi del tutto.
Chi vuole lasciare l’auto a valle può usare l’Autopostale 321, che collega Locarno e Tenero a Lavertezzo e Sonogno tutto l’anno, oppure Verzasca Mobile, il minibus prenotabile via app che porta turisti e residenti «porta a porta» dentro la valle. Due opzioni che evitano del tutto il problema del parcheggio — e il rischio della multa per sosta selvaggia.
Il prezzo del successo: 300’000 turisti e il numero chiuso che si avvicina
Dietro la cartolina c’è un nodo economico vero. La Verzasca è una valle che vive di poche centinaia di abitanti e di un turismo concentrato in tre mesi: un indotto prezioso ma difficile da gestire. Il Masterplan Verzasca 2030 e la Fondazione Verzasca lavorano da anni a un obiettivo preciso: trasformare il turista «mordi e fuggi» — che lascia poco sul territorio se non traffico — in visitatore che pernotta, spende nei grotti, dorme nell’albergo diffuso di Corippo o nei campeggi, e magari usa gli spazi di coworking aperti a Brione e Tenero.
È la stessa logica del brand «Green Heart of Ticino»: il cuore verde del Cantone non è allergico al turismo, ma — come hanno detto gli stessi promotori del piano — è difficile pensare che possa continuare a essere percorso da oltre 5’000 auto al giorno. Per questo all’ingresso della valle sono comparsi pannelli digitali che indicano in tempo reale i posteggi liberi, e si discute apertamente di un numero chiuso nelle giornate di picco. Tradotto per chi pianifica la gita: nei weekend di luglio e agosto conviene arrivare presto, entro le 9 del mattino, o scegliere un giorno feriale.
Come arrivarci e quando andare
La valle è bella da maggio a ottobre, ma dà il meglio — acqua alta e verde — fra giugno e inizio settembre. Per evitare folla e traffico, i giorni feriali e le ore del primo mattino restano la scelta migliore. Se cercate la gita comoda con i bambini, il Sentierone di fondovalle e le aree pic-nic sono perfetti e poco impegnativi; se cercate l’avventura, c’è la diga.
Un’ultima nota di buon senso: la Verzasca è natura vera, non un parco a tema. L’acqua è gelida, le rocce sono scivolose e il meteo di montagna cambia in fretta. Si va per godersi il colore e la quiete, non per la bravata da social.
Avete un angolo della Verzasca che amate e che non abbiamo citato — una pozza tranquilla, un grotto, un sentiero meno battuto? Scriveteci a [email protected]: i consigli migliori arrivano sempre da chi quei posti li frequenta davvero. E se state programmando l’estate in Ticino, date un’occhiata anche alle nostre 5 escursioni per famiglie da non perdere, ai camping della zona di Locarno e a un’altra gita d’acqua e botanica come le Isole di Brissago a 10 CHF di battello.
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